Grandissimo entusiasmo attorno a tutti gli atleti Fisi presenti per concedersi qualche ora di shopping, oltre che a stampa e tifosi presso lo store Intimissimi di Milano, alle spalle del Duomo. Presenti atleti di ogni disciplina, tutti estremamente sorridenti e disponibili. Queste le parole di alcuni dei protagonisti :
Sci Alpino
Federica Brignone, la troviamo sorridente ed impegnata a fare shopping e scherza con qualche battuta : “Mi sto preparando all’inizio di questa stagione facendo shopping qui da Intimissimi, scherzi a parte mi alleno con costanza sugli sci. In questa stagione mi aspetto di andare sempre forte ed il mio obiettivo è quello di fare sempre il meglio possibile ed andare il più veloce possibile, anche perché sono qui per questo. Tra 10 giorni il primo appuntamento di Soelden che è sempre un po’ un incognita, però penso che sarà molto divertente. Come pista mi piace, però non mi aspetto nulla di particolare; credo che sarà, come sempre, una sorpresa.”
Christof Innerhofer, avvolto dall’abbraccio di moltissimi tifosi desiderosi di uno scatto ed un autografo del reduce dalla doppia medaglia di Sochi : “Durante l’estate mi sono preparato bene, fisicamente e muscolarmente sono molto in forma. Ho sciato tanto, oltre 30 giorni, quindi a livello di quantità ho fatto adesso bisogna lavorare sulla qualità per mettere a punto e migliorare i piccoli dettagli. Il mio obiettivo per questa stagione è quello di cercare di incominciare il meglio possibile fin dall’inizio, anche se per me è quasi impossibile partire al top, ma come ogni anno cercherò di sfruttare le prime gare per migliorare il feeling e crescere poi gara dopo gara.”
Dominik Paris, slalomista classe 1989, che già tante volte ha dimostrato il suo valore ed è più che mai deciso a riconfermarsi : ” Per adesso sono contentissimo per quello che ho fatto durante la preparazione, non ho avuto mai alcun problema quindi sono riuscito sempre a lavorare e adesso anche sugli sci le sensazioni sono molto buone, spero che vado tutto liscio. Quest’anno come sempre mi sono preparato in modo tale da arrivare al meglio a tutte le gare e spero di riuscire a far bene già all’inizio della stagione a Lake Louise, sperando di reggere bene. La pista che mi piace di più è quella di Wengen, ma in genere mi trovo molto bene quasi su tutte le piste, riesco ad andare veloce in tutte, solo faccio fatica a fare tutti i passaggi in modo perfetto. La concorrenza sarà sicuramente forte. Sono dispiaciuto per il fatto che Armin abbia lasciato, ma si deve capire, per 20 anni ha fatto il massimo è l’atleta più perfetto che conosco.”
Peter Fill : “Durante la preparazione abbiamo trovato condizioni buone ad inizio estate sui ghiacciai, invece quando siamo andati in Argentina il tempo è stato un po’ meno bello, ma la preparazione è stata perfetta, siamo riusciti a sciare tanto e quello ero molto importante adesso speriamo di trovare buone condizioni anche in America in modo da poterci preparare per le prime gare. Sicuramente il mio obiettivo è quello di andare il maggior numero di volte possibile sul podio e cercare anche una vittoria, anche talvolta rischiando. A livello di avversari saranno sempre i soliti i nomi da battere, ma in generale nessuno da temere, solo da battere.”
Irene Curtoni, classe 1985 grande grinta e voglia di fare per lei che tornerà alle gare dopo un anno di pausa forzata : “Finalmente durante questa preparazione sono riuscita ad allenarmi senza avere mal di schiena, per me in questi anni è stata un po’ una novità, quindi sono riuscita a fare una preparazione buona, sono soddisfatta e ho tanta voglia di tornare alle gare dopo un anno che sono stata ferma. Fisicamente ora mi sento bene e sono molto felice di questo, poi bisognerà vedere quando si arriverà in gara dove sarà diverso. Alla mia età, è un po’ di anni che gareggio in Coppa del Mondo quindi si punta abbastanza in alto poi ovviamente tutti vogliono vincere e sarebbe banale dire che anche io lo voglio. La pista che mi piace di più è senza dubbio Aspen.”
Werner Heel : “Ho fatto abbastanza vacanze, perché non ho seguito tutti i ritiri estivi con la squadra, soprattutto non ho partecipato a quello Sud americano, sono rimasto a casa per mancanza un po’ di motivazione a fine stagione, quindi ho deciso di prendermi un attimo di pausa. Adesso però tornerò a prendere parte ai prossimi raduni sciistici . Mi aspetto per questa stagione di riuscire a salire ancora qualche volta sul podio, star bene ed essere costante durante tutto l’anno, con il principale obiettivo di divertirmi e andare veloce. Tra gli avversari oltre ai soliti pezzi grossi, ci sono anche molti giovani che da tempo si sono messi in luce e anno dopo anno, crescendo anche l’esperienza, si avvicinano sempre più a noi vecchi. Ad Armin auguro tutto il meglio per la sua seconda sfida che vivrà da ora in poi.”
Biathlon
Dominik Windisch, classe 1989 bronzo a Sochi 2014 nella staffetta mista, è un atleta di grandissime prospettive. Nonostante le sua giovane età si mostra già molto sicuro di sé e ci racconta le sue sensazioni per la nuova stagione: ” Fisicamente mi sento bene dopo la preparazione, anche se non sono ancora al top della forma ma ci sarà ancora tempo per migliorare nel corso della stagione. E’ andato tutto bene, non mi sono mai fatto male quindi sono riuscito senza problemi a seguire il programma previsto fino ad ora al 100%. Ho molto fiducia nel programma e negli allenatori, quindi sono convinto che sugli se continuo così possa andare bene. Per allenarmi al tiro ho lavorato soprattutto sull’aspetto mentale e spero di riuscire a portare questi miglioramenti anche sul campo di gara. Nel biathlon quando tutto va per il verso giusto è possibile qualsiasi cosa, per quanto riguarda l’aspetto personale vorrei concentrarmi esclusivamente sul mio lavoro perché se questo funziona poi i risultati arriveranno da soli. Tutte le piste del mondiale sono belle e particolari con pregi e difetti, quella che preferisco però Anterselva, abito a pochi passi da lì ed è quasi come avere la Coppa del Mondo in casa. Li ho la possibilità di avere al fianco tutta la famiglia e gli amici, è molto speciale e lo sento quasi come un piccolo mondiale. Riguardo il ritiro di Armin ero un po’ sorpreso perché all’inizio aveva detto di voler provare a continuare ed ora invece ha deciso di dire basta. Capisco la sua scelta perché ha detto che fisicamente non se la sentiva più di fare questo sport. E’ un peccato perché era un atleta veramente forte ed un idolo per carattere e personalità. L’ho sempre seguito e sicuramente resterà sempre nel mondo dello sport. Riguardo gli avversari non ho particolare paura di nessuno, ma grande rispetto verso tutti.”
Nicole Gontier, atleta giovane di buonissima prospettiva, sempre sorridente, con tanta voglia di fare : “Sono molto contenta della preparazione, siamo un gruppo un po’ più piccolo quest’anno quindi gli allenatori ci possono seguire al meglio. In questo momento non ho in mente particolari obiettivi, voglio provare a lavorare al meglio e poi vediamo cosa arriverà dalle prime gare e dal confronto con gli altri. Sicuramente questa squadra ha molti pregi, ho un bellissimo rapporto con tutti gli altri compagni e con gli allenatori, forse l’essere così in pochi oltre che essere un pregio, può anche essere un difetto perchè ogni tanto diminuisce la competitività e la possibilità di imparare dagli altri. Come piste mi piace molto Pokljuka e anche Oslo, però non ho proprio una pista preferita. A livello individuale sicuramente credo di poter migliorare al tiro per trovare più costanza e fiducia in me stessa anche se forse è proprio il punto in cui sono riuscita a migliorare di più. Adesso vedo dei risultati migliori e sono molto contenta del lavoro fatto. E’ sempre un dispiacere vedere un grande atleta che si ferma dopo tutto quello che ha fatto, però sono contenta per lui perché comunque le sue vittorie le ha avute. Adesso potrà insegnare ai giovani grazie alle sue conoscenze e capacità. L’evento e la giornata di oggi mi è piaciuta tantissimo, devo ringraziare tutta la federazione e tutti gli sponsor da Intimissimi a Tezenis e Falconeri che ci hanno dato questa opportunità, mi sento veramente una Vip qui in mezzo, sono stati in grado di farci sentire come dei re e delle regine quindi davvero grazie a tutti per la bellissima giornata”
Slittino
Dominik Fishnaller, uno dei possibili l’erede designati da Armin Zoeggeler : Come ti sei preparato per la nuova stagione? ” La preparazione di questa estate è stata la solita, sono andato tanto in bici e in palestra quindi ero molto in forma, poi purtroppo mi sono fatto male al tendine per questo sono un po’ fermo per il momento, però per il resto la preparazione è andata molto bene, ho iniziato anche sulla neve dove è andato tutto bene ora ancora due settimane di stop poi riprenderò. In questa stagione dovrò difendere due medaglie mondiali e sarà un obiettivo molto pesante però ci proverò e magari ci saranno le possibilità per concretizzarlo.” Cosa ne pensi del ritiro di Armin Zoeggeler? “Quando Armin ha ottenuto la medaglia a Sochi ho avrebbe smesso perché ha 40 anni e una famiglia a casa quindi è giusto che stia anche un po’ con i suoi familiari. Sicuramente è l’atleta italiano della Fisi che ha vinto di più e per me è un grande modello perché lui da sempre è stato lì davanti tra i primi e tutti noi dobbiamo imparare tanto da lui.”
Sci di velocità
Simone Origone ci descrive la sua esperienza e le sue sensazioni dopo la grande impresa del record di velocità : ” Sono arrivato a 252,454 km/h, è una grande soddisfazione, perché nella nostra disciplina chi detiene il record diventa lo sportivo non motorizzato più veloce sul pianeta terra. Dietro tutto ciò c’è una grande passione che mi spinge a continuare ad allenarmi e a lavorare per migliorare sempre più. Sono partito facendo gare di sci alpino, poi la curiosità mi ha spinto a provare con il chilometro lanciato. All’inizio non avevo particolari obiettivi, ma sono andato forte, da quel momento è nata la passione e quando inizi una disciplina così non puoi che puntare al record perché è la cosa più importante ed è venuto quasi da solo. La nostra è una discesa velocissima perché dura 15-20 secondi però dietro ci sono migliaia di ore di allenamento di lavoro sui materiali, galleria del vento, e poi c’è tutta una grossa parte di lavoro sugli spoiler, sugli scarponi, e sul casco artigianale. Siamo noi stessi che ci impegnano tanto e questo ti porta via moltissimo tempo. Mentre scendi sei molto concentrato sul gesto tecnico che devi fare in quel momento e quindi hai poco spazio per le emozioni, ma sicuramente il senso di velocità, accelerazione, con l’aria che diventa quasi una cosa solida che senti contro il tuo corpo ed il fatto di essere alleggerito da terra, queste sono le sensazioni più forti. Il mio prossimo obiettivo è quello di cercare di migliorare ancora questo record, che è fattibile, e poi ci sono Coppa del Mondo e Mondiali che sono sempre importantissimi.”
Roberto Bojeri






