NOME: Maes
COGNOME: Birger
DATA DI NASCITA: 11-10-1978
LUOGO DI NASCITA: Diest (Belgio)
RUOLO: Portiere
SQUADRA: Cormed Zg Leuven
TESTIMONIAL dal 2010
La partita più bella
“La finale di Coppa del Belgio del 2008. Giocavo nel KK Malle ed affrontammo il Futsal Top Sport Antwerp. Vincemmo per 5-2 e fui eletto MVP delle finali”.
Il rimpianto più grande
“Ho cominciato troppo tardi a giocare a calcio a 5. Nel 2005. Ho militato per 12 anni nella prima divisione, la Topdevision, della lega di pallamano del Belgio”.
Il gesto tecnico che preferisce
“Come portiere di futsal, i riflessi sono molto importanti. Mi sento grande quando riesco a fermare il tiro di un avversario soltanto con i miei riflessi”.
Il modello di AGLA che esalta tale movimento
“Le CONDOR e le NEW ONE“.
Il tipo di difesa più efficace
“Quella che in Belgio chiamiamo “de ruit”. Essa consiste nel fatto che i miei difensori spingono gli avversari sull’esterno e proteggono il centro. Il pivot avversario, così, non può ricevere la palla. In questa maniera, i miei difensori sono molto vicini gli uni agli altri e tutta la squadra, insieme, segue il movimento del pallone”.
Lo schema offensivo più interessante
“Agli occhi di un portiere, la cosa più importante è che i difensori facciano ogni cosa per evitare di subire gol”.
Cosa mangia prima di un match
“A dire la verità , non molto. Un po’ di pasta ed un pezzo di pane. Un’ora prima della partita mangio della frutta (banana, arancia…). Poco prima di giocare mangio una barretta energetica tipo Isostar”.
L’avversario più forte
“Dico Karim Bali che gioca con l’Eindhoven in Olanda e Edwin “l’imperatore” Grunholz che si è ritirato, ma che è stato anche giocatore europeo di futsal dell’anno”.
La dote di un allenatore
“Deve saper motivare tutti i giocatori affinché diano il 101% di quello che hanno per vincere la partita… Quando tutti i giocatori sono stanchi, un allenatore deve solo dire le cose che servono a fare quel passo in più per conquistare i punti in palio. Questo è ciò che intendo per buon allenatore”.
Le scarpe che le piacciono di più
“Le NEW ONE“.
Il pallone che preferisce
“Sia il BOLA ONE che il BOLA FIVE“.
L’Italia centra il filotto ed approda come prima del gruppo 4 agli ottavi di finale dei Mondiali in corso di svolgimento in Thailandia. Protagonisti, e non poteva essere altrimenti, i quattro TESTIMONIAL di AGLA che il cittì Menichelli ha portato con sè per l’avventura in Asia: il portiere STEFANO MAMMARELLA e i giocatori di movimento MARCO ERCOLESSI, RODOLFO FORTINO e HUMBERTO HONORIO. Esordio sul velluto per gli azzurri che battono con un eloquente 9-1 i “canguri” dell’Australia. Alle reti griffate AGLA di FORTINO e HONORIO, si aggiungono le segnature di Saad (doppietta) Lima, Forte, Romano, Mentasti e Merlim. L’impegno più severo era certamente quello successivo con la nazionale albiceleste. L’Italia si impone per 3-2 sull’Argentina, conquistando la vetta del girone. Protagonista ancora l’AGLA-MAN FORTINO, a segno insieme a Lima e Saad. Forte del primato, l’Italia chiude la fase di qualificazione con il Messico, desolatamente ultimo e già eliminato. Gli uomini di Menichelli la spuntano per 5-2. A dominare la scena i due TESTIMONIAL AGLA, ERCOLESSI e FORTINO, autori entrambi di una doppietta. Leggiero completa lo score azzurro. Con le 4 reti finora all’attivo, FORTINO è il miglior marcatore della squadra. Ottimo l’impatto sul Mondiale di MAMMARELLA, impiegato nei primi due incontri. Il numero uno azzurro ha offerto altettante prove convincenti, all’altezza della propria fama. Ora bisogna attendere la giornata di domani (venerdì 9 novembre) per conoscere l’avversario degli ottavi.
Avventura sfortunata per la nazionale libica allenata dallo spagnolo PABLO PRIETO, TESTIMONIAL di AGLA. La compagnie africana ha mostrato buoni spunti, ma si è dovuta piegare allo strapotere dei brasiliani (13-0 il risultato finale), mentre ha dato filo da torcere al Portogallo, nella gara di esordio (sconfitta per 5-1 con la rete della bandiera siglata da Ahamed Fathe) e al Giappone in quella conclusiva che poteva valere il terzo posto del gruppo C (4-2 per i nipponici con doppietta libica di Mohamed Rahoma). Per i ragazzi di PABLO PRIETO resta il ricordo di una grande esperienza.





