
Nel centesimo anniversario della Vittoria nella Grande Guerra abbiamo deciso di ricordare quanti combatterono e morirono per la Patria.
Abbiamo scelto come luogo principale della nostra commemorazione lo scoglio di Quarto e quel Monumento dove D’Annunzio tenne forse il più grande dei suoi discorsi, durante le Radiose giornate di Maggio. Abbiamo deposto un mazzo di fiori in quel luogo così carico di valore simbolico, e abbiamo dato lettura di alcuni versi del Vate.
Se nel Maggio 1860 Giuseppe Garibaldi partì dallo scoglio di Quarto per unire politicamente l’Italia, solo con la Grande guerra, che vide combattere fianco a fianco italiani di ogni estrazione e provenienza, si ottenne la piena unità del Popolo italiano. Nessun luogo più del Monumento di Quarto ci è sembrato adatto a commemorare la Vittoria.
Cent’anni fa i nostri nonni diedero la v
ita in nome di un’Italia forte e libera, ed è nostro dovere oggi, nel momento in cui la sovranità nazionale è minacciata da forze esterne che negano l’Identità in favore di un “tutto-indistinto”, tenere alta la guardia ed onorare quel sacrificio.
Gioventù Nazionale Genova







