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Gruppo Lega Nord Liguria Salvini: condanna aggressione pensionato a Bolzaneto da parte di nomadi. La Lega Nord prepara iniziative per fare sgombrare il campo

Massacrati di botte da un gruppo di sinti per una banale lite al casello autostradale di Bolzaneto. Le conseguenze? Oggi un pensionato di Rivarolo è  ricoverato in terapia intensiva nel reparto di neurologia dell’ospedale San Martino a Genova, mentre il genero ha riportato ferite guaribili in una ventina di giorni.

Il Gruppo regionale della Lega Nord condanna duramente l’accaduto e prepara nei prossimi giorni iniziative volte a porre un freno a simili violenze, perché i cittadini hanno diritto di sentirsi sicuri a casa loro e nella propria città.

«Continuiamo a condannare simili violenze – dice Franco Senarega, consigliere regionale e commissario provinciale della Lega Nord a Genova – ma con il fatto di ieri sembra che non ci sia più limite al peggio e che purtroppo la situazione sia andata davvero fuori controllo. Ogni giorno ormai esprimiamo solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine, bersaglio di continue aggressioni da parte di extracomunitari, ma ciò non basta più. Tutti noi abbiamo il diritto di sentirci sicuri  nella nostra città».

Il Gruppo regionale della Lega Nord presenterà un’interrogazione per sapere quante persone abitano nel campo di Bolzaneto, se le strutture sono in regola con il pagamento delle utenze e se l’attuale situazione igienico sanitaria rispetta le norme vigenti in materia.

«Basta impunità quando si tratta di delinquenti e assassini – dicono i consiglieri leghisti -. I campi rom vanno sgomberati ed è ora di finirla con utenze pagate e mille privilegi. Basta con politiche di accoglienza a tutti i costi, basta con l’ipocrisia di tutti coloro che tacciono davanti all’illegalità».

Quindi tolleranza zero per chi ha scelto di vivere ai margini della società privilegiando attività criminali, aggredendo cittadini e arrivando anche al punto di sfidare le forze dell’ordine nel corso dei controlli.

«Gli aggressori sono dei codardi – dice Alessandro Piana, capogruppo – fanno gli umili se presi singolarmente, poi il loro comportamento in gruppo è simile a quello di un branco. Tengo a ribadire che ogni volta che accadono simili fatti, i falsi antirazzisti, per opportunità economiche e per dabbenaggine politica, risultino il vero pericolo della nostra società».