
Ed ecco che Lewis Hamilton si è preso subito la rivincita andando a vincere sul circuito di Barcellona dopo un testa a testa durato 43 giri ma segnato tra il giro 35 e il giro 36 quando Hamilton è rientrato per il pit stop e per montare gomme medie, un giro dopo Vettel rientrava e montava gomme soft.
La scelta ha ripagato la strategia Mercedes, la scelta ha penalizzato Vettel che avrebbe dovuto disputare poi l’ultimo stint con le medie, che sono meno performanti, seppure con la monoposto molto più scarica di carburante. Vettel manteneva la testa ma Hamilton non mollava e al giro 43 passava il ferrarista sul rettilineo delle tribune, l’unico punto in cui i sorpassi sono agevoli dimostrando anche che pur con gomme medie era il più veloce.
Eppure Vettel ha disputato una gran gara. Grazie a una partenza lampo il tedesco ha preso in mano il comando delle operazioni e sembrava poter dettare i tempi con facilità visto che Hamilton girava con un distacco arrivato sino a otto secondi. Nel frattempo Raikkonen alla prima curva dopo il semaforo verde ne combinava una delle sue. Tentando di passare Bottas, alla prima curva, prima si toccava con la monoposto del finlandese, per reazione si spostava a sinistra impattando la Red Bull dell’incolpevole Verstappen. Morale della favola: Raikkonen e il giovane olandese a…casa.
I due davanti viaggiavano a un ritmo elevatissimo, in pratica in gara ci sono stati solo loro, basta guardare l’ordine d’arrivo, veramente sconfortante su sedici piloti che hanno concluso la gara ben tredici hanno accusato come minimo un giro di distacco e a stento Ricciardo, terzo sotto la bandiera a scacchi, ha corso anche lui il rischio di essere doppiato.
Questa è Formula 1? Ne dubitiamo ma i “grandi capi” a Parigi o i nuovi promoter americani si rendono conto che qualcosa non funziona e che il giochetto corre il rischio di rompersi?
Dire che lo spettacolo sta scadendo è ancora poco e di certo se non fosse per Vettel ed Hamilton gli ottantamila spettati accorsi sulle tribune non si sarebbero certo divertiti eppure per lo spettacolo hanno versato ai botteghini una montagna di euro.
A livello sportivo sarà sempre più un duello all’ultimo giro tra Mercedes e Ferrari. La monoposto tedesca ha ancora un margine di vantaggio difficile da quantificare, la Ferrari , quella di Vettel, è in scia e tutto il team di Maranello è concentrato sull’obiettivo anche se c’è un allarme motori che nel week end hanno accusato qualche problema tanto da indurre Vettel a chiedere la sostituzione però siamo al terzo motore su quattro che si possono usare nell’anno.
Dietro c’è poco, veramente poco. Era data in risalita la Red Bull ma eccetto qualche fuoco di paglia Verstappen e Ricciardo non sanno più che pensare. La Force India, oggi quarta e quinta, spera di inserirsi come la terza forza del campionato ma sarebbe più un titolo onorifico che una posizione consistente visto che sia Perez che Ocon hanno subito l’onta del doppiaggio. Dove sono finite le Williams? Le Toro Rosso? Le Haas? Per non parlare della McLaren….tanto Alonso è già con la testa a Indy.
Ed ora tutti a Monaco, sul toboga del Principato sarà ancora un faccia a faccia tra Hamilton e Vettel? Ma partire davanti sarà come pescare il jolly. (Jorge Caceres)
I COMMENTI A FINE GARA:
Maurizio Arrivabene:«Possiamo dire con sicurezza oggi di avere una macchina molto molto forte. Giovedì tutti quanti nel paddock erano preoccupati per le grandi novità che erano arrivate dai nostri main competitor e la gara di oggi ha dimostrato che la nostra vettura è solida. Quello che è successo ieri con i ragazzi, che hanno cambiato il motore a una velocità record, ha dimostrato che pure la squadra lo è. Sarà un campionato duro, ma interessante. Sebastian ha detto che la macchina oggi era velocissima anche troppo, io aggiungo che non è mai troppo! Bisogna andare sempre meglio».
Lewis Hamilton: « E’ stata una gara fantastica, una gara ravvicinata tra me e Sebastian. In partenza non so cosa ho sbagliato. Non sono stato abbastanza bravo e ho avuto un po’ di pattinamento. Ringrazio questo grandioso pubblico. Non ero partito al meglio, ma poi il team ha fatto un lavoro incredibile. Ho fatto una gara ravvicinata con Sebastian che era velocissimo, le gare dovrebbero essere sempre così».
Kimi Raikkonen:«Sono stato colpito al posteriore destro, credo da Bottas, sulla curva e ovviamente la macchina ha avuto un sobbalzo e sono finito su Max, Credo di aver danneggiato anche lui. Devo rivedere ma sicuramente sono stato colpito da dietro. Sicuramente lottare per il campionato non è il primo pensiero che ho in questo momento».
Sebastian Vettel:«Ho spinto il più possibile, sono partito molto bene malgrado una prima curva molto lunga ma è andato tutto bene. È stata una sorpresa averlo affianco così al rientro in pista dopo il secondo pit stop, ho fatto tutto il possibile ma lui è stato fantastico. Sarebbe stato bello vincerla ma va bene così sono ancora avanti».
Mario Isola, Responsabile Pirelli Car Racing :“Hamilton ha conquistato la vittoria grazie anche al basso degrado e alle elevate performance dei pneumatici medium, da lui utilizzati nel secondo stint: la stessa strategia scelta da Daniel Ricciardo poi terzo al traguardo. Nonostante le elevate temperature dell’asfalto, sia il degrado che l’usura sono stati contenuti. Hamilton ha firmato il giro più veloce in gara al terzultimo passaggio, con un tempo inferiore di oltre 3,4 secondi rispetto al giro più veloce 2016”.
ORDINE DI ARRIVO DOPO 66 GIRI:
1.Lewis Hamilton (Mercedes) – in 1h. 35’56”497
2. Sebastian Vettel (Ferrari) – 3”490
3. Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) – 1’15”820
4. Sergio Perez (Force India-Mercedes) – 1 giro
5. Esteban Ocon (Force India-Mercedes) – 1 giro
6. Nico Hulkenberg (Renault) – 1 giro
7. Carlos Sainz (Toro Rosso-Renault) – 1 giro
8. Pascal Wehrlein (Sauber-Ferrari) – 1 giro
9. Daniil Kvyat (Toro Rosso-Renault) – 1 giro
10. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) – 1 giro
11. Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) – 2 giri
12. Fernando Alonso (McLaren-Honda) – 2 giri
13. Felipe Massa (Williams-Mercedes) – 2 giri
14. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) – 2 giri
15. Jolyon Palmer (Renault) – 2 giri
16. Lance Stroll (Williams-Mercedes) – 2 giri
Classifica campionato piloti
1.Vettel 104; 2.Hamilton 98; 3.Bottas 63; 4.Raikkonen 49; 5.Ricciardo 37, 6.Verstappen 35; 7.Perez 34; 8.Ocon 19; 9.Massa 18; 10.Sainz 15; 11.Hulkenberg 14; 12.Wherlein 6; 13.Grosjean 5; 14.Magnussen e Kvyat 4
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