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I Giardini di Sissi

Dietro il cancello, Sissi! Solo che non è una favola, è tutto vero.

Com’è vero, appunto, che l’Imperatrice d’Austria, alias Principessa Sissi, dimorò nel castello e lasciò la sua impronta proprio nel parco. Stiamo parlando degli splendidi Giardini di Castel Trauttmansdorff, un’esplosione di colore sapientemente e artisticamente distribuito, in una tavolozza composta da oltre 300mila fiori in primavera, tra cui tulipani, narcisi, viole, papaveri d’Islanda e nontiscordardimè.
I Giardini in cifre

12 ettari che ospitano piante da tutto il mondo distribuite in 80 paesaggi (tra cui i Boschi del Mondo, i Giardini Acquatici e Terrazzati, i Giardini del Sole e i Paesaggi dell’Alto Adige); ben 7 chilometri di passeggiate in quella che si può definire una splendida enciclopedia botanica vivente; profumi e colori sempre nuovi che variano col susseguirsi delle stagioni, cui si affianca un anfiteatro con vista spettacolare sulle cime imbiancate fino ai 3000 metri di altitudine; e, tra i fiori, installazioni artistiche uniche nel loro genere. E ancora, 50 affascinanti scatti fotografici, provenienti dalla esposizione internazionale IGPOTY 10 (International Garden Photographer of the Year) che si svolgerà dal 1 aprile fino al 15 novembre 2017.
Giardini da Oscar!

Nel 2013 i Giardini di Castel Trauttmansdorff hanno ottenuto, durante la Garden Tourism Conference di Toronto, l’ambito premio di “Giardino Internazionale dell’anno 2013”. Un vero e proprio “Oscar del verde” che si aggiunge al premio “Parco più Bello d’Italia 2005” e al sesto posto come “Parco d’Europa 2006” già conquistati negli anni passati. Un motivo in più per aggiungersi ai 400mila visitatori che ogni anno scelgono i giardini di Sissi come meta per una piacevole giornata.
La mostra temporanea del Touriseum

Nel cuore dei Giardini si erge Castel Trauttmansdorff, che un tempo l’imperatrice Elisabetta, Sissi, utilizzava come luogo di ritiro e di riposo. Oggi il castello ospita il Touriseum, il Museo Provinciale del Turismo, che racconta 200 anni di storia del turismo alpino in maniera divertente e interattiva. Il Touriseum dedica la propria mostra temporanea 2017 ai passi alpini, al loro fascino e al loro significato per il turismo. Per questo, un particolare allestimento trasformerà la salita fino al cortile in un valico di montagna, con tanto di tornanti, pendenze e punti panoramici. Lungo la tratta sono ben raffigurate tante curiosità legate alla storia del turismo in montagna, come l’acquisto della benzina nelle drogherie o l’aggiunta dell’acqua nel radiatore delle auto per compensare l’eccessivo calore dovuto della salita. Un’esperienza entusiasmante che consente persino di affrontare le curve insieme a ciclisti e motociclisti.
Le visite guidate

Le opportunità di seguire visite guidate sono molteplici e organizzate secondo esigenze individuali: non solo passeggiate tra le specie botaniche, ma anche attività serali e camminate alla scoperta delle libellule, oltre a tour guidati alla mostra dedicata ai passi.

Informazioni

www.trauttmansdorff.it

http://www.meteweekend.it