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I LAVORI DEL CONSIGLIO REGIONALE DI OGGI

Nuove norme in materia di caccia

Con 29 voti favorevoli e 1 astenuto (Giancarlo Manti, Pd)  è stata approvata la proposta di legge “Modifiche alla legge regionale 1 luglio 1994 n. 29 (norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio)”, presentata da Francesco Bruzzone, Maurizio Torterolo  ed Edoardo Rixi della Lega Nord Liguria-pPdania, ai quali si sono poi aggiunti Angelo Barbero (Gruppo misto) e Gino Garibaldi (Ncd)

Approvate le modifiche allo statuto della Regione
Con 24 voti favorevoli (maggioranza e Ncd) e 8 contrari (FI, Lega Nord Liguria-Padania e Liste civiche per Biasotti presidente) ) è stata approvata la Proposta di legge 365 di iniziativa dei Consiglieri regionali Boffa, Donzella, Morgillo, Conti e Bruzzone: “Modifiche e integrazioni alla legge statutaria 3 maggio 2005, n. 1 (Statuto della Regione Liguria)”.

Tordo bottaccio: si alla caccia sino al 31 gennaio
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, sottoscritto da Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) che contrasta la recente delibera del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2015, riguardante la modifica del calendario venatorio della Regione Liguria, con la quale si dispone che la caccia alla specie tordo bottaccio è autorizzata fino al 20 gennaio anziché fino al 31 gennaio. Dopo aver motivato con precise indicazioni giuridiche che fanno riferimento anche alle direttive europee, si impegna la giunta regionale ad attivare con urgenza le procedure tese ad ottenere, in seno alla conferenza Stato Regioni, il riesame del provvedimento adottato nei confronti della Liguria. Si chiede inoltre di agire nei confronti della delibera del Consiglio dei ministri  nelle competenti sedi per chiederne l’annullamento e/o la riforma. E, infine, si chiede alla giunta di concordare ed attuare “con le altre amministrazioni regionali interessate da analoghi immotivati  provvedimenti   (Toscana, Umbria, Veneto, Marche, Friuli Venezia Giulia), le più idonee ed efficaci azioni politiche tese alla corretta applicazione della Direttiva  2009/147/CE anche nel nostro Paese”.

Tutelare il lavoro dei cittadini italiani che lavorano a Montecarlo.
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, primo firmatario Sergio Scibilia (Pd), che impegna la giunta “ a attivarsi presso il Governo per istituire nel più breve tempo possibile, un tavolo di lavoro per affrontare, insieme alle autorità monegasche, i problemi occupazionali che vedono coinvolti i cittadini italiani operanti a Montecarlo, impiegati nelle fabbriche in procinto di chiudere”. Nel documento si ricorda che, in seguito alla delocalizzazione di alcune imprese che operano nel Principato d Monaco, un numero crescente di italiani che lavorano in queste aziende rischia di perdere il posto. L’ultimo caso riguarda la ditta Robertshaw che, in seguito al trasferimento in un paese dell’Est, a fine anno lascerà a casa 86 addetti fra cui una trentina di italiani. Scibilia suggerisce di ricollocare le maestranze che operano in queste aziende nel progetto per l’ex area ferroviaria Parco del Roja di cui Regione Liguria è capofila.

Assenti: Cascino, Monteleone e Muratore (motivi personali)
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