Home Altro Varie

I LAVORI DEL CONSIGLIO REGIONALE DI OGGI

Modificato il nome del gruppo Biasotti

In apertura di seduta il presidente del Consiglio regionale Michele Boffa ha comunicato che Aldo Siri, capogruppo di Liste civiche per Biasotti presidente, ha modificato la denominazione dello stesso gruppo che diventa Liste civiche Biasotti per il presidente.

Realizzare un autoparco nel porto di Genova
Lorenzo Pellerano (Liguria Libera) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto le tempistiche affinché il principale porto italiano si doti di un auto parco e  in quali aree si prevede che l’autoparco sarà realizzato.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita

Servizio di ristorazione al Salone nautico
Raffaella della Bianca (Gruppo misto) con un’interrogazione ha chiesto alla giunta quanto sia costato affidare la rete di ristorazione del Salone Nautico ad Eataly.
Per la giunta ha risposto l’assessore allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli

Riorganizzare gli uffici regionali di protezione e civile e Arpal.
Utilizzare appieno volontari e fondi disponibili
Sul ruolo, efficienza  e fondi della Protezione civile regionale  e sulle previsioni meteo elaborate da Arpal nel novembre scorso sono state presentate tre interrogazioni: la prima da  Aldo Siri (Liste civiche Biasotti per il presidente), la seconda da Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria Padania) e la terza da Marco Melgrati (FI)
Per la giunta ha risposto l’assessore alla Protezione civile Raffaella Paita.

Programmazione dei fondi strutturali
Con un’interrogazione Lorenzo Pellerano (Liguria Libera) ha chiesto notizie in merito a ritardi nella programmazione di fondi  strutturali.  
Per la giunta ha risposto l’assessore allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli

Disposizioni di adeguamento a normative statali e di modifica di norme di carattere finanziario e organizzativo
Con 22 voti a favore (maggioranza e Area Popolare) e 8 contrari è stato approvato con alcuni emendamenti il disegno di legge 392 “Disposizioni di adeguamento a normative statali e di modifica di norme di carattere finanziario e organizzativo”

Dibattito sulla legge elettorale
Con le relazioni di Antonio Miceli (Pd) , di Ezio Armando Capurro (Liguria Cambia) e di Andrea Stimamiglio (Gruppo misto- Salute, lavoro e cultura)  è iniziato il dibattito sulla Proposta di legge .363 (iniziativa dei consiglieri Giacomo Conti, Valter Giuseppe Ferrando, Gino Garibaldi, Giuseppe Maggioni, Giancarlo Manti, Alberto Marsella, Antonino Miceli, Luigi Morgillo, Antonino Oliveri, Matteo Rosso, Alessio Saso, Marco Scajola, Aldo Siri, Andrea Stimamiglio): Legge elettorale regionale. Norme per l’elezione del Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria e per l’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale.
Il dibattito prosegue nella seduta pomeridiana.

Subito i fondi dell’editoria al Corriere Mercantile per salvare la pluralità dell’informazione
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno (primo firmatario Ezio Chiesa di Liguria Cambia e sottoscritto da tutti i gruppi) relativa alla difficile situazione del quotidiano genovese Corriere Mercantile che impegna la giunta a “ attivarsi nei confronti del Governo affinché stabilisca in tempi rapidi norme certe per quanto riguarda l’assegnazione dei contributi sull’editoria; a attivarsi, di concerto con la cooperativa Giornalisti&Poligrafici (proprietaria del giornale, ndr)  nei confronti del mondo economico al fine di individuare eventuali imprenditori disposti a investire sula testata”.
Nel documento si ricordano le antiche origini della testata, nata nel 1824, e le scelte editoriali:  la costituzione in una cooperativa composta da giornalisti e poligrafici, il passaggio dall’edizione pomeridiana a quella del mattino con la vendita in abbinamento a La Stampa. Scaduto il contratto con la società editrice torinese, il quotidiano dal primo marzo scorso è tornato  in edicola in veste autonoma, ma deve affrontare una difficile situazione finanziaria  a causa delle incertezze collegate all’erogazione dei contributi statali sull’editoria. “La ventilata chiusura – si legge nel documento – oltre a rappresentare un ulteriore ridimensionamento della pluralità dell’informazione mette a rischio diversi posti di lavoro con la conseguente successiva difficoltà di collocazione, vista la crisi che attanaglia l’editoria e il settore dell’informazione in genere” .

Assenti: Monteleone, Torterolo (motivi personali), Berlangieri (motivi istituzionali)
Quorum: 19 voti