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Il Cagliari passa facile all’Olimpico

Le squadre. La Roma, dopo il pareggio di Bologna, in una delle ‘tipiche’ partite Zemaniane, infarcita di gol, emozioni, prodezze ed errori, che però ha messo sulla graticola il boemo, ha ormai poche alternative, solo una vittoria può far continuare a sperare l’Europa, e, soprattutto, può tenere in vita il progetto a lungo termine che dovrebbe portare in breve i giallorossi tra le contendenti al titolo.
Il Cagliari, dopo aver acciuffato all’ultimo respiro, grazie a Thiago Ribeiro, un fondamentale pareggio interno contro la diretta concorrente Palermo, proverà a tornare in Sardegna con almeno un punto, che fa classifica e morale e tiene per il momento lontane le streghe.
Comincia quindi già di venerdì la XXIII giornata, complice la partita del Six Nations tra Italia e Francia in programma domenica all’Olimpico.
I tempo. La Roma parte al piccolo trotto , molle e lenta, il Cagliari ne approfitta per riconquistare palla e lanciarsi negli spazi, e, al secondo affondo, al 3°, passa in vantaggio, Sau si invola sulla destra, si accentra e serve l’accorrente Nainggolan che accarezza la sfera mandandola a spegnersi nell’angolo alto opposto a quello di tiro.


La reazione dei giallorossi è poco convinta e prevedibile, gli isolani sono dunque sempre pericolosissimi in ripartenza con Ibarbo e Sau.
Bisogna aspettare il 13° per il primo tiro dei capitolini, lo prova Lamela che calcia altissimo, 2 minuti dopo sempre l’argentino, al termine di una serie di dribbling calcia verso la prorta trovando la deviazione di un difensore.
Al 20° ripartenza letale dei sardi con Sau che si presenta da solo davanti a Nainggolan ma calcia clamorosamente a lato, il pericolo sveglia la Roma che inizia ad attaccare con maggiore continuità e più pericolosità, trascinata da un intraprendente Lamela, dopo un penalty reclamato al 27° per un intervento in area di Ibarbo ai danni di Panagiotis, al 33° arriva il pareggio, Dodò cade al limite dell’area, a contrasto con Ribeiro, Romeo assegna la punizione che Totti trasforma in gol con un tiro secco  che passa all’esterno della barriera, Agazzi ci arriva un attimo dopo, per il capitano è il 223° sigillo in serie A.
Il resto del tempo è assai vivace con la Roma che attacca con convinzione ma senza creare grandi pericoli ed il Cagliari che riparte sempre con azioni rapide e potenzialmente pericolose.
II tempo. Passano appena 50 secondi e la partita si decide, Avelar se ne va sulla sinistra e, quasi dal fondo, mette un cross innocuo che Goicoechea trasforma in gol con una papera colossale, sardi in vantaggio e Roma tramortita in un Olimpico ammutolito.
Il Cagliari cerca di mettere al sicuro la vittoria approfittando dello sbandamento tra le fila giallorosse, al 5° Sau, solo in area calcia addosso a Goicoechea in uscita, sul corner seguente Conti di testa sfora il palo.
All’8° Ibarbo caparbiamente tiene in gioco una palla e dal fondo centra per la testa di Sau che sopravanz anello stacco Piris e batte ancora Goicoechea, 3-1 per il Cagliari e ottavo centro per l’attaccante.
La Roma non eagisce e solo Totti mantiene il contatto sul match, sfiorando al 13° il gol con una gran botta che Agazzi respinge. C’è solo il Cagliari in campo, prima è Ribeiro ad accentrarsi e a colpire la base del palo a portiere battuto, poi, al 26°, Sau, a conclusione di una splendida azione personale, colpisce con un delizioso tiro a giro un palo clamoroso, sulla ribattuta il più lesto ad avventarsi sulla sfera è Piasano che calcia e segna portando a 4 le reti degli ospiti e realizzando la sua prima rete in serie A.
Il resto del tempo trascorre sui velleitari tentativi di una Roma che non c’è più mentre lo stadio ne ha per tuttii: allenatore, giocatori e società.
Dopo  un tentativo di Piris alto, un’azione di Lamela chiusa da un cross su cui Osvaldo arriva in scivolata un soffio in ritardo e una bella azione personale di Dodò chiusa da un gran tiro su cui Agazzi si supera deviando in corner, al 48° è Lamela a servire Marquinho che controlla, si gira e batte da due passi Agazzi per il definitivo 4-2.  
Sintesi. La settimana della Roma non poteva finire peggio, dalle dichiarazioni di sabato nel pre-partita di Bologna, alle dichiarazioni di Baldini di lunedì, la squadra è sembrata smarrirsi, non c’è stasera mai stata la sensazione di una compagine unita e voglisa di fare, quanto piuttosto di un’armata Brancaleonoe, ormai incapace di fare anche le cose più semplici, è mancato tutto: idee, condizione fisica e mentale, grinta…che dire ora? che ne sarà di Zeman?
Il Cagliari si porta a casa tre punti d’oro a coronamento di un match attento, dimostrandosi cinico e letale in ogni ripartenza. I ragazzi del duo Pulga-Lopez hanno dato la sensazione di aver ben studiato i difetti dei giallorossi colpendoli sistematicamente nei loro punti deboli.
Le pagelle.
ROMA-CAGLIARI 2-4
Roma (4-3-3): Goicoechea 4; Piris 4,5, Burdisso 5,5, Marquinhos 6, Dodò 4,5; Bradley 4,5, Tachtsidis 5 (14′ st De Rossi 5,5), Florenzi 6 (14′ st Marquinho 6); Lamela 6,5, Osvaldo 4, Totti 7.
A disp.: Lobont, Stekelenburg, Castan, Romagnoli, Torosidis, Taddei. All.: Zeman 4
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 6; Pisano 6,5, Rossettini 6,5 (33′ st Perico 6), Astori 6,5, Avelar 6,5; Ekdal 6, Conti 6,5(36′ st Casarini s.v), Nainggolan 6,5; Thiago Ribeiro 6,5 (43′ st Cossu s.v); Sau 8, Ibarbo 6,5.
A disp.: Avramov, Del Fabro, Dessena, Pinilla. All.: Pulga-Lopez 7
Arbitro: Romeo
Marcatori: 3′ Nainggolan (C), 35′ Totti (R), 1′ st aut. Goicoechea (R), 8′ st Sau (C), 26′ st Pisano (C), 48′ st Marquinho (R)
Ammoniti: 
Nainggolan, Avelar (C); Tachtsidis, Piris, Lamela (R)

 
giuseppe floriano bonanno