Cremona-Pandino-Milano
100 e rotti km seguendo canali e vie sterrate, si torna a sfiorare la statua del valoroso Ing. Vacchelli, questa volta al crepuscolo.
Si partecipa in coppia, con qualunque bici e con qualunque spirito, l’unica regola che si segua la traccia GPS (scaricabile qui) e vi fermiate al ristoro intermedio.
Ritrovo a Cremona dalle 15.30 presso Chocolat Cafè
Partenza alle 17.00
Arrivo a Milano con salamella e birra al Bonaventura via Zumbini 6 Milano, proprio dietro al nostro negozio di Milano Barona.
Alla partenza troverete anche un furgone dove mettere dentro zaini e zainetti e che ritroverete all’arrivo.
Tutte le info qui e per iscrizioni [email protected]
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Altri appuntamenti:
BUC, Bromton Urban Challenge: prove varie, pedalate e non, con la vostra pieghevole di fiducia, sabato 6 giugno – Milano
http://www.brompton.it/events/BUC2015.html
Giovani telaisti: incontro con alcuni giovani telaisti del momento: giovedì 11 giugno Upcycle Cafè Milano
http://www.upcyclecafe.it/young-frame-builders/
Zapatin Trail: la prima Gravel Race del fiume Serio: domenica 21 Giugno, Seriate
maggiori info presto qui
Bromton Climb – Stelvio Challenge: Sfidare sua maestà in pieghevole, venerdì 26 giugno – Bormio
http://www.brompton.it/home/Brompton.html
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ultime dai social:
Trasformazioni di una scatto fisso (la storia si ripete al contrario)
http://www.lastazionedellebiciclette.com/notizie/2015-05–28-modifiche-universali
Bullit, la cargo dei messenger da oggi disponibile
https://www.facebook.com/207082509315367/photos/a.587022331321381.1073741827.207082509315367/990826654274278/?type=1&;theater
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velovisioni:
le gomme 650B prendono sempre più piede, vuoi mai che il ristretto club francese si allarghi?
http://theradavist.com/2015/06/introducing-the-speedvagen-urban-racer/#1
Nulla si inventa (anche se loro millantano), ma la formula di gara è comunque interessante
http://www.superendurobroad.com/
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una poesia:
Il crepuscolo della sera (Charles Baudelaire)
Complice dei ribaldi, ecco già la leggiadra
sera a passi di lupo giunge, come una ladra;
lento si chiude il cielo, come una grande alcova,
e una belva si muove nell’uomo, avida e nuova.
O dolce sera, premio di chi, senza mentire,
le affaticate braccia guardandosi, può dire:
<< Oggi s’è lavorato >>, tu che sai consolare
l’anime tribolate dalle pene più amare,
lo studioso ostinato che già reclina il ciglio,
l’operaio che curvo ritorna al suo giaciglio!
Pesantemente, intanto, nell’aria orde di neri
demoni si risvegliano a guisa di banchieri,
e su imposte e tettoie ciecamente s’avventano.
Nelle vie, fra le luci che la bora tormenta,
s’accende il Meretricio, e si scava, alla pari
d’un formicaio, mille labirinti e ripari,
aprendosi dovunque qualche varco nascosto,
come avanza nell’ombra furtivo un avamposto,
e nel grembo di fango delle città malsane
di soppiatto movendosi, come il verme nel pane.
Qua e là le cucine s’odono ora ansare,
e muggire i teatri, e le orchestre russare;
ora, in combutta, mettono bari e sgualdrine il piede
nei locali ove il gioco le sue gioie concede,
mentre i ladri, che posa non hanno né pietà,
vanno anch’essi al lavoro, e piano piano già
forzano gli usci e vuotano le casseforti infrante,
per vivere qualche giorno e vestire l’amante.
Chiuditi in te in questo solenne attimo, o mia
anima; ignora l’urlo che sale dalla via.
Questa è l’ora che accresce gli spasimi del male,
e di sospiri e aneliti riempie l’ospedale,
quando il comune abisso ad uno ad uno inghiotte
i morenti, abbrancati dalla squallida Notte.
– Mai più per loro, a sera, l’odorosa pietanza,
né, accanto al fuoco, un viso di donna, in una stanza…
Del resto, i più non hanno nemmeno conosciuto
il bene d’una casa, non hanno mai vissuto!