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IL “MONDO IN BILICO” DELL’ARTISTA GENOVESE TONY FAVRE PROTAGONISTA AD ARTE GENOVA AL PADIGLIONE C STAND 7 DELLA FIERA DEL MARE

Da Venerdì 15 a Lunedì 18 Febbraio 2013 al Padiglione C , Stand 7 della Fiera Arte Genova (Piazzale Kennedy 1 ; 01053911 ; www.fiera.ge.it ) nell’ambito dello Stand “Queen _Art_Studio – Artistic Events and International Expo diretto da Maria Grazia Todaro sarà presente l’artista genovese Tony Favre con il suo “Mondo in bilico” un progetto che si sviluppa in bassorilievi, quadri e opere grafiche. Inizialmente questa opera nasce sfruttando la forza scura dell’ardesia.

Tuttavia, Tony ne fa detonare le potenzialità dandogli colore ed esaltandone le forme grazie a uno sfondo dalle colorazioni oniriche. La semplicità del soggetto si trasforma nelle mani di Favre in un’opera affascinante e grande comunicatività. Un impatto cui l’osservatore non rimane indifferente e si sta gradatamente trasformando in un grande successo di pubblico superiore alle piu’ rossee attese! Un incoraggiamento che sorprende lo stesso Tony e che lo spinge ad approfondire la sua ricerca in una serie di brillanti variazioni sul tema. “Sono sincero – sottolinea Tony – sono molto sorpreso per il consenso convinto e vasto che ricevo per il “mondo in bilico”. Non riesco a finirne uno che me ne chiedono alto con una qualità dei richiedenti che taglia tutte le classi sociali e culturali. Mi affascina l’idea di un confronto con il pubblico di Arte Genova sicuramente competente ed esigente”. Tony Favre sarà presente tutti i giorni e comunque puo’ essere raggiunto al 3479773107 . Venerdì , Sabato, Domenica 10.00 – 20.00. Lunedì l’orario sarà limitato dalle 10.00 alle 13.00 .

TONY FAVRE. Profilo.

Tony Favre nasce ad Aosta il 17 dicembre 1958.

Come tutti gli artisti, Tony non ha un curriculum scolastico lineare e accademico. La vita e l’arte sono materie che si “fanno” oltre lo studio tradizionale. O, meglio, “si vive per vivere, non per prepararsi a vivere” come diceva Boris Pasternak.

La sua preparazione avviene a cavallo tra l’Italia e la Francia; si perfeziona nel frequentare gli atelier degli artisti transalpini e si ottimizza durante le prime esposizioni giovanili.

Trasferendosi a Genova agli inizi degli anni ’80, Tony inaugura una nuova fase della sua vita insieme alla sua compagna e artista Paola Sambo. La luminosità della Liguria, influenza le sue opere che esplodono per la solarità dei colori e la comunicatività delle forme.

Una forza espressiva che Favre coltiva anche per il decennio successivo e che lo porta – nel 2010 – anche a sperimentazioni nel campo della grafica.

Tony coltiva, nel frattempo, una fantastica capacità artigiana del taglio dell’ardesia. Nelle sue mani, la pietra prende forma e si articola in emozioni. Favre è così in grado di far parlare la roccia o trasformarla in silouettes evocative.

Anche grazie a questa sua capacità, nel 2011 nasce il progetto “Il mondo in bilico”, che si sviluppa in bassorilievi, quadri e opere grafiche. Inizialmente questa opera nasce proprio sfruttando la forza scura dell’ardesia. Tuttavia, Tony ne fa detonare le potenzialità dandogli colore ed esaltandone le forme grazie a uno sfondo dalle colorazioni oniriche. La semplicità del soggetto si trasforma nelle mani di Favre in un’opera affascinante e grande comunicatività. Un impatto cui l’osservatore non rimane indifferente e si sta gradatamente trasformando in un grande successo di pubblico. Un incoraggiamento che sorprende lo stesso Tony e che lo spinge ad approfondire la sua ricerca in una serie di brillanti variazioni sul tema.

Abbiamo chiesto a Tony in quale direzione lo stia portando il suo lavoro ma, naturalmente, l’artista non ha saputo risponderci. La sua ricerca è nella rappresentazione del presente e il futuro, all’interno della sua dimensione, non esiste.

Diciamoci la verità, oggi Favre vive solo ufficialmente nella sua Genova, per ulteriori contatti e informazioni è necessario rivolgersi alla “capitaneria del porto di Genova” per parsi indicare la rotta verso il suo “mondo in bilico”. E’ qui che Tony sta vivendo il suo sogno e, forse, la nostra realtà.