Home Eventi Eventi

Il venditore di profumi di Mario Bagnara

Quattro storie possibili  

Al Teatro Duse – Teatro Stabile di Genova (via Bacigalupo 2), da domani fino a domenica 13 maggio, andrà in scena “Il venditore di profumi” di Mario Bagnara, con la regia di Vito Malcangi. Il testo è contenuto nel libro “Quattro storie possibili”, edito dalla casa editrice genovese Red@zione, con la prefazione di Carlo Repetti.

Nel volume sono raccolti, accompagnati da note dell’autore e dei registi Lorenzo Costa, Fabio Cavalli, Giuliana Manganelli e Vito Malcangi, i testi teatrali che Mario Bagnara ha dedicato alla sua ricerca attorno alla fede: “L’uomo di Arimatea”, “L’ultimo cliente”, “L’Angelo di Dio” e “Il venditore di profumi”. Testi, scritti nei primi dieci anni del 2000, basati sugli interrogativi anche drammatici che dalla storia di Cristo e dei personaggi che lo hanno accompagnato (primi tra tutti la Maddalena e il Battista) sono stati in continuazione generati. Una ricostruzione drammatica del rapporto fra fede e dubbio, fra spiritualità e tentazioni terrene, costruito secondo i modi del teatro della parola che analizza e mette a nudo protagonisti e comprimari.

Il venditore di profumi è l’opera più complessa e problematica delle quattro: attorno agli ultimi giorni di Giovanni Battista, si muovono un commerciante di resine e profumi, Erode e la sua compagna Erodiade, già moglie di suo fratello, e la conturbante Salomé qui identificata con l’Amleto shakespeariano.

Mario Bagnara è nato a Genova, dove vive e lavora, nel 1935. Laureato in Giurisprudenza è amministratore delegato della Bagnara Legnami spa.

Ha finora scritto quattordici opere teatrali in lingua italiana e sette in dialetto genovese, tutte rappresentate con successo dal 1968 in teatri nazionali. Ha collaborato con la Rai, la Televisione Svizzera e Radio Monteceneri. Per la sua attività ha ottenuto vari premi, tra i quali il Premio Riccione nel 1969, il Premio nazionale Rai del Cinquantenario nel 1975, il Premio Levanto nel 1997, il Premio per il miglior testo alla Rassegna del Teatro in dialetto di Chiavari nel 2002 e nel 2007. Finalista al Premio Enrico Maria Salerno con “L'uomo di Arimatea” nel 2001, ha ottenuto il riconoscimento l’anno successivo con “L'ultimo cliente”. Ha pubblicato il romanzo “La rosa nera” (1990) e la raccolta “Teatro dell'ironia” nel 1998.