Il consigliere comunale dei Democratici di Centro Paolo Repetto ha presentato oggi un’interrogazione urgente in merito ai tagli che verranno applicati alle corse di funicolari e ascensori presenti in città.
«Vista la conformazione di Genova decisamente protesa verso le alture sarebbe auspicabile una visione complessiva per la mobilità urbana da parte di questa amministrazione comunale che potenzi e promuova la fruizione degli impianti speciali. Particolare attenzione ritengo dovrebbe essere riservata a funicolari e ascensori, i più efficaci per l’utenza collinare visto che evitano inutili “giri dell’oca†a chi si vuole spostare verso il centro città . La funicolare di Sant’Anna, da mesi e forse da anni, subisce alterne chiusure che penalizzano enormemente i cittadini che abitano nei quartieri di Castelletto e del Righi. Stessa sorte per l’ascensore di Monte Galletto che collega via Balbi col Castello d’Albertis, un’attrattiva culturale che potrebbe essere meglio fruita dai turisti se l’impianto fosse tenuto aperto oltre le ore 20. Ricordo che, a pochi passi dalla fermata dell’ascensore è situata anche l’abitazione del poeta Montale: un’attrattiva turistica assolutamente poco sfruttata da questa amministrazione comunale.
In generale, questa situazione comporta gravi disagi, soprattutto per le persone anziane o affette da particolari disabilità , per i bambini in età scolare, perché costrette a lunghe deviazioni sui bus e conseguenti trasbordi. La linea intrapresa da questa amministrazione comunale che, per diretta ammissione dell’assessore alla Mobilità Dagnino, predilige l’economicità , tutta da provare, del trasporto su gomma a scapito di quello speciale, è a dir poco fallimentare sul piano dell’efficienza del servizio pubblico. In quest’ottica, è evidente il totale abbandono degli utenti delle alture, dei quartieri meno baricentrici rispetto al centro città , i cui spostamenti risultano fortemente ridotti, specialmente nelle ore serali o nelle prime ore del mattino.
Penso, infine, che le spese per il trasporto pubblico locale non dovrebbero semplicemente subite dai genovesi, ma avere un reale riscontro su un’offerta di servizio che meglio risponda alle esigenze dell’utenza, quindi anche nelle frequenze e negli orari






