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Incontri a la Feltrinelli di Genova dal 3 al 7 dicembre

Feltrinelli I Libri e Musica

via Ceccardi 16r, Genova – tel. 010 573331

vi segnaliamo gli appuntamenti della prossima settimana

Lunedì 3 dicembre 2018 dalle ore 18:00 – Genova

INCONTRO CON PIF

Arturo è un trentacinquenne, non ha ancora una fidanzata e fa l’agente immobiliare. Il suo principale obiettivo nella vita è mantenere immutato lo stato delle cose. Ha poche passioni che condivide con gli amici di sempre. La più importante e irrinunciabile è il cibo: famoso per la sua pignoleria gastronomica, gli amici spesso si fanno il segno della croce quando al ristorante è il suo turno di ordinare. Arturo ricambia la loro tolleranza, immolandosi come portiere per le partite di calcetto. Questa è la sua routine, fino al giorno in cui entra in scena Lei: la figlia del proprietario della pasticceria che fa le iris più buone di Palermo, il dolce preferito di Arturo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni. Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Lei sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci. È proprio così che lui la conquista, sostituendo l’uomo che ha il compito di interpretare Gesù durante una Via Crucis. Quel giorno è per Arturo un vero calvario, perché durante il tragitto si accorge di avere dimenticato qualsiasi nozione della religione cattolica e sbaglia tutto, dando vita a una rappresentazione ai limiti del blasfemo. Ciònonostante, Lei si innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si accorga della sua indifferenza religiosa né, tanto meno, senza che Arturo la confessi… Questo precario equilibrio, fatto di verità non dette e risposte liturgiche mezzo inventate e mezzo bofonchiate, non può durare: quando Lei si accorge della freddezza cattolica del compagno, la loro vita di coppia esplode. Per qualche giorno lui para i colpi, ma poi, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, decide di applicare alla lettera le regole e gli insegnamenti del cristianesimo, di praticare la parola di papa Francesco. Per tre settimane. Quella che mette in pratica è una vera e propria rivoluzione che cambierà la vita di tutti, rivelando a Lei e alle persone che gli stanno intorno, amici e colleghi inclusi, la natura profonda e dimenticata del cristianesimo. Una verità molto scomoda, come Arturo avrà presto modo di scoprire.

All’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, Pif inizia la sua carriera lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini (1998) e con Marco Tullio Giordana ne I cento passi (2000). Nel 2000 Pif diventa autore televisivo, acquistando poi celebrità con “Le Iene”, dove lavora come autore e inviato dal 2001 al 2010. Nel 2007 per Mtv realizza “Il testimone”, il suo primo programma individuale, tra i più originali e innovativi del panorama televisivo odierno. Nel 2017 è su Rai3 con il suo “Caro Marziano”. Al cinema intervista Ettore Scola nel documentario Ridendo e scherzando. Nel 2013 debutta alla regia con il suo primo lungometraggio La mafia uccide solo d’estate, per il quale vince due David di Donatello, tra cui quello come miglior regista esordiente e un Efa (European Film Awards) come miglior commedia, dal quale è stata tratta una serie televisiva per Rai Uno. Il suo secondo film è In guerra per amore (2016). Feltrinelli ha pubblicato … che Dio perdona a tutti  (2018), il suo primo romanzo. Con l’autore dialoga Matteo Macor.

Martedì 4 dicembre 2018 dalle ore 18:00 – Genova

L’ACQUEDOTTO DI GENOVA

Giordano Bruschi, partigiano “Giotto”, classe 1925, giornalista e scrittore, memoria storica della città di Genova, in clandestinità sin dal ’42, fece la Resistenza a Genova e Torino, combattendo con il comandante Barba, ossia Gillo Pontecorvo. Sindacalista per la Cgil che nel 1957 gli assegna il compito di promuovere la costituzione del sindacato dei marittimi; nel 1959 organizza “lo sciopero dei quaranta giorni”, il più esteso sciopero internazionale dei marittimi per il rinnovo del contratto di lavoro. Impegnato da sempre in attività ambientali, sociali e culturali è stato per quindici anni Consigliere Comunale. Promotore del Social Forum Mondiale di Porto Alegre e delle lotte ambientali in Valbisagno e presidente delle Associazioni per la Tutela dell’ Acquedotto Storico di Genova. Per il Canneto Editore ha pubblicato Litania del Bisagno (2016) e con Giuseppe Morabito Una Spoon River Partigiana (2017).

Giovanna Terminiello (storica arte), Giorgio Temporelli (esperto acquedotti) e Paolo Fanghella (assessore lavori pubblici e manutenzione).

Mercoledì 5 dicembre 2018 dalle ore 18:00 – Genova

DIZIONARIO INESISTENTE

Attacismo, caransèbico, quèstico, zeissiano… sono solo alcune delle parole che costellano questo dizionario. Ma non affrettatevi a cercarne altrove il significato: non lo troverete, per il semplice fatto che non esistono. Viceversa, esistono eccome gli stati d’animo che queste nuove parole definiscono: un sorprendente catalogo di umanissime sfumature delle nostre emozioni. Ed è proprio per dar voce a questa variopinta tavolozza che Stefano Massini si è inventato un Dizionario inesistente, che dalla A alla Z ci accompagna in un meraviglioso viaggio letterario, in un rincorrersi di racconti straordinari.

Da una carrellata di personaggi reali Massini crea un ventaglio di nuovissimi sostantivi, verbi, aggettivi, talmente efficaci da farti venir subito voglia di usarli nel parlare quotidiano. Ed ecco dunque sfilare l’inventore della penna a sfera László Biró (da cui birismo), i tenaci guerriglieri cileni Mapuche (che porteranno al verbo mapuchare), ma anche mostri sacri come Leonardo e Galileo, Leopardi e Kafka, passando per nobili del Seicento e miniere sudafricane, instancabili bugiardi e scienziati camerieri.

Dopo lo straordinario successo di Qualcosa sui Lehman e dopo aver riscritto Sigmund Freud con irriverente libertà creativa, Stefano Massini ci incanta di nuovo con i suoi magistrali affreschi narrativi: è il tratto distintivo del suo essere un autore indefinibile, sopra ogni genere, acclamato come una rockstar nei massimi festival culturali italiani e nel suo seguitissimo appuntamento televisivo su La7 all’interno del talkshow “Piazzapulita”.

Con questa fucina di nuove parole l’autore si conferma un vulcanico rabdomante di storie, il cui istinto narrativo dipinge l’infinito labirinto di voci di cui risuona l’animo umano.

Stefano Massini è lo scrittore italiano vivente più rappresentato sui palcoscenici di tutto il mondo, tradotto in ventiquattro lingue, celebrato da Broadway al West End di Londra, portato in scena dal premio Oscar Sam Mendes.

Nel 2015, dopo il grande successo del suo trittico diretto da Luca Ronconi, viene nominato consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano.

Il suo romanzo Qualcosa sui Lehman (Mondadori, 2016), tradotto in vari paesi, è stato uno dei libri più acclamati degli ultimi anni (premio Selezione Campiello, premio SuperMondello, premio De Sica e ora il Prix Médicis e in Francia). Il suo secondo romanzo è L’interpretatore dei sogni (Mondadori, 2017).

Firma del quotidiano “la Repubblica”, è volto noto televisivo per i suoi racconti del giovedì nella trasmissione “Piazzapulita” su La7. Interviene Danco Singer.

Giovedì 6 dicembre 2018 dalle ore 17:00 – Genova

LA MORTE SI FA SOCIAL

“Da quando la modernità è entrata prepotentemente nelle nostre vite, la dimensione della morte è stata relegata con forza in un angolo invisibile. La nostra società nasconde la morte alla vista, la rinchiude nella sfera privata, nel chiuso delle stanze con le cortine abbassate. Questa morte invisibile è particolarmente radicata in Occidente, dove l’argomento è relegato ormai ad essere un tabù, dove l’elaborazione del lutto è stata persino “medicalizzata” e derubricata a sindrome psicotica, dove – in definitiva – la coscienza della propria finitezza non è sentita come un valore necessario per crescere e migliorare costantemente se stessi, contribuendo a rendere più umano il legame sociale, come sarebbe preferibile che fosse. La morte, che per la saggezza greca faceva parte della vita e la informava, non è più di casa qui da noi. Ma recentemente la rivoluzione digitale ha avuto un effetto inaspettato anche su questo. Non ha solo rivoluzionato il nostro modo di comunicare, cambiato radicalmente la struttura sociale, modificato in modi non ancora del tutto chiari il rapporto tra uomo e lavoro: la sfera impalpabile del digitale ha anche reso improvvisamente visibile (e in qualche modo accettabile) la morte. Il primo cimitero virtuale (World Wide Cemetery) è del 1995, ed era inteso dal suo autore come un luogo nel quale far vivere per sempre il ricordo dell’estinto. Ma da allora Internet ha visto nascere un’ampia offerta di soluzioni, per lo più a pagamento, tese a mantenere viva la fiamma della persona cara (o di se stessi) nei modi più tecnologicamente avanzati; persino facendo uso dell’intelligenza artificiale, ormai sempre più capace di analizzare le nostre personalità e quindi in grado, ad esempio, di spedire messaggi in tutto simili a quelli che avrebbe spedito il defunto, anche per anni dopo il suo trapasso.” Davide Sisto, accademico torinese, presenta il libro insieme a Martina Massarente.

Venerdì 7 dicembre 2018 dalle ore 15:00 – Genova

FIRMACOPIE CON MANESKIN

Maneskin, dopo il successo dello scorso anno con “Chosen” e X-Factor, tornano con “Il ballo della vita” (Sony) e firmano copie ai fan del loro nuovo disco. Per accedere al firmacopie è necessario acquistare il cd presso la Feltrinelli di Genova e ritirare il pass.