BOLOGNA-PALERMO 3-0:
la doppia G porta avanti la squadra di casa facendo tirare un sospiro di sollievo a Pioli e compagni. Apre Gilardino con una bella girata e raddoppia Gabbiadini su rigore per un mano in area di Donati. Poco Palermo che non riesce proprio a pungere. Ancora un rigore (espulso Ujkani per il fallo su Gilardino) regala il tris alla squadra di casa con Diamanti che batte di potenza Benussi. Sale l’arbitro quindi in cattedra che manda fuori dal campo prima Barreto per somma di ammonizioni e quindi per falli di gioco Taider e Labrin. Palermo che chiude in otto e Bologna in dieci.
CATANIA-CHIEVO 2-1: emozioni poche nel primo tempo mentre nella ripresa la squadra di casa parte subito forte e passa in vantaggio con Almiron che di testa non da scanpo a Sorrentino. Il Chievo cerca di recuperare ma davanti non punge. Così giunge, a cinque minuti dal termine, il raddoppio degli etnei. Grande conclusione di giro dal vertice sinistro dell’area di rigore di Almiron che manda il pallone alle spalle del numero uno veneto. I clivensi hanno un moto di orgoglio. Prima colpiscono il palo con Pellissier e quindi accorciano le distanze in chiusura di testa con Adreolli.
FIORENTINA-ATALANTA 4-1: tutto facile per la viola che supera i bergamaschi nettamente e vola al terzo posto della classifica. Partita in pratica chiusa nel primo tempo. Apre Gonzalo Rodriguez con un tocco sotto dopo un angolo battuto dalla sinistra. L’arbitro nega un rigore alla squadra di casa per una trattenuta in area sullo stesso giocatore e concede il pareggio agli orobici a Bonaventura seppure in chiaro fuorigioco. I gigliati però non si abbattono e sale sul proscenio Aquilani. L’ex romanista segna prima il gol del nuovo vantaggio direttamente su punizione e quindi sigla la terza rete per i suoi con un tocco ravvicinato a pochi passi dalla porta. nel mezzo espulso Cigarini per presunto fallo da ultimo uomo. La sfida si chiude nella ripresa con Luca Toni che di testa non da scampo a Consigli. Il resto è semplice attacco da parte degli ospiti che però non riescono più a pungere.
INTER-CAGLIARI 2-2: clamoroso a San Siro. I nerazzurri partono benissimo e passano a condurre con Palacio di testa che devia un cross di Cassano. Ma i sardi di Pulga non stanno a guardare sfiorando più volte il pareggio. La gara è bella e raggiunge il pareggio con Marco Sau che batte Handanovic con un tiro in diagonale. In precedenza grande parata del portiere di casa sul colpo di testa di Nené (infortunato nell’occasione). Ripresa molto interessante. L’Inter attacca ma il Cagliari non demorde e passa in vantaggio. Pinilla colpisce il palo lontano alla destra di Handanovic. la sfera arriva a Sau che salta il portiere a terra e deposita la palla in fondo al sacco dopo una giravolta su se stesso. Stramaccioni fa entrare Alvarez che crossa alla prima sua discesa, Astori ci mette il piede ingannando Agazzi. E’ il 2 a 2. Assalti finali della squadra di casa con un dubbio intervento Astori-Ranocchia sul quale l’arbitro lascia proseguire. Stramaccioni protesta e viene allontanato dall’arbitro. Inutili gli ultimi assalti nerazzurri con Agazzi sempre presente.
SIENA-PESCARA 1-0: Calaiò sbaglia tre occasioni importanti tra il primo ed il secondo tempo colpendo anche un palo ma a segnare ci pensa Valiani con un diagonale potente che non da scampo a Perin. Il Pescara dimostra ancora una volta la sua pochezza in mezzo al campo anche se ha una grande occasione per pareggiare proprio allo scadere del primo tempo. L’arbitro infatti decreta un rigore che Vukusic però sbaglia calciandolo addosso a Pegolo. Portiere senese preciso e bravo anche nella ripresa. Nel finale se ne vanno negli spogliatoi anzi tempo prima Capuano e poi Zanon. Stroppa sempre sulla graticola.
UDINESE-PARMA 2-2: doppio botta e risposta tra le due squadre. Di Natale apre all’inizio con un tap in preciso dopo uno scatto aprtito sul filo del fuorigioco. Gli emiliani non stanno a guardare ma nel primo tempo non riescono a bucare un Brkic bravissimo su un colpo di testa di Amauri sul quale dimostra un grande colpo d’occhio alzando la sfera in angolo. Dopo appena 35 secondi della ripresa Marchionni si incunea in area e batte il numero uno di casa per il pareggio. Pronta la replica friulana con Pereyra che riporta avanti i suoi al 4′ dopo un batti e ribatti in area. I ducali vanno avanti alla ricerca del nuovo pareggio che arriva a due minuti dalla fine della gara con il neo entrato Palladino. Anche per lui, come per il gol friulano di Di Natale, partenza sul filo del fuorigioco e tocco a scavalcare Brkic. E’ il 2 a 2 conclusivo.






