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INTERVISTA A MISTER ROBERTO MINOLITI

minoliti librandi

minoliti librandi

Domenica prossima parte il Campionato Nazionale di serie B: e parte anche la nuova avventura per il Cuneo, e per l’inossidabile coppia formata da Roby Minoliti e Claudio Librandi. Abbiamo intervistato il nostro Roberto, che ha risposto a tutte le nostre domande: ci auguriamo come sempre di aver fatto un buon lavoro.

-Allora, Roby: dopo un anno di sosta, dove tu e Claudio avete vestito panni dirigenziali, alla corte del Real Arenzano, si torna in panca…

“Sì, la stagione scorsa abbiamo avuto modo di cimentarci in ruoli per noi nuovi; devo dire che è stata una situazione bella ed appagante, che ha sicuramente portato un pizzico di bagaglio in più alla nostra esperienza.”

-Tu e Claudio: una coppia davvero speciale, solida e vincente; se non sbaglio questo è il nono anno consecutivo che lavorate insieme: vuoi spiegarci come fa a funzionare così bene il vostro rapporto, e come vi rapportate tra voi?

“Esatto, è il nono anno, ma sembra davvero ieri quando abbiamo iniziato la nostra collaborazione a Bogliasco. Con Claudio siamo molto più che amici, nella vita di tutti i giorni, e ciò ha di certo ha aiutato il consolidamento del nostro rapporto, ma non credo sia solo questo: in realtà viviamo il calcio dilettantistico con la stessa passione, la stessa voglia, lo stesso impegno. A volte penso che, in questo senso, siamo addirittura esagerati, certamente un po’ matti. La gestione dei Team è sempre andata ottimamente, sia a livello di obiettivi programmati e poi raggiunti, sia al riguardo di risultati sportivi, e sia di buoni rapporti con le calciatrici. Abbiamo il vantaggio di intendere lo Sport nel medesimo modo, e a volte capita che mentre uno sta pensando una cosa, la dice l’altro. Un po’ una magia, mi viene da pensare. Nel nostro percorso abbiamo sempre organizzato la gestione della squadra in una certa maniera: io mi occupo più dell’aspetto tattico e motivazionale del Gruppo, sono quello che in Inghilterra è un normale Manager, od in Italia il Mister; lui occupa la parte atletica e quella delle esercitazioni tecniche, come accade ad un Coach dell’isola sopraccitata, quello che da noi è il Vice Allenatore: in realtà , ci aiutiamo vicendevolmente, ci scambiamo continuamente consigli ed opinioni, siamo noi stessi una squadra nella squadra: poi, alla domenica, prima della partita, ognuno si occupa delle cose riguardanti il proprio ruolo: io, dentro lo spogliatoio con le ragazze, lui ad allestire e a governare il riscaldamento, e poi noi, insieme, in panca, a dare battaglia per raggiungere l’obiettivo. Tutto qui. Abbiamo sempre fatto così, è sempre andata bene, e per questi motivi non credo che modificheremo mai il nostro modo di agire. Detto questo: Claudio è davvero una persona speciale.”

-Parliamo della proposta del Cuneo, e delle prime sensazioni che hai avuto nel territorio della Granda…

“L’occasione è venuta grazie alla conoscenza del Club di Claudio, perfezionata nel finale del tribolato scorso campionato, quando il mio amico ha accettato di aiutare la compagine dove militava la figlia Carola. Non abbiamo sinceramente faticato molto a farci convincere dal presidente Eva Callipo e dalla Segretaria Alessandra Witzel: la progettualità e l’entusiasmo di queste due dirigenti è stata da subito contagiosa. Lo stesso entusiasmo lo abbiamo potuto percepire anche nel vice presidente Maurizio Giraudo, nel dirigente storico Roberto Toselli, e nel direttore sportivo Gianfranco Dalmasso. L’impatto sul campo è stato poi meraviglioso e, per noi liguri (abituati purtroppo ad uno scarso interesse da parte dei media, e non solo, al riguardo del calcio femminile) addirittura sorprendente: articoli su vari quotidiani, interviste a tivù private e radio locali, insomma, un qualcosa di davvero nuovo ed inaspettato per noi! Pensa che il giorno del raduno si è presentato l’Assessore allo Sport, per fare gli auguri al Team… La presentazione della stagione è poi avvenuta nella sala maggiore del Municipio, alla presenza di Sindaco e Autorità : segno che la città , nel suo piccolo, crede ed ha il desiderio di invogliare il Calcio in Rosa: in questo senso è stata per noi una sensazione molto appagante, e foriera di una speranza, di un futuro migliore per il Movimento in genere.”

-Domandona sul nuovo sito: rispecchierà quelli passati?

“Certo che sì, anche perché abbiamo convogliato nella Redazione personaggi come i due Mark, Fracassi e Dettori, a continuare idealmente il nostro viaggio: le rubriche che hanno avuto così tanto successo sul Bogliasito prima, e sul Molasito e Realsito successivamente, verranno riproposte; questo nulla toglie al fatto che la creatività di qualcuno potrà sempre essere sviluppata. In tal senso, mi aspetto validi contributi dai nostri validi e tradizionali free-lance, Luke Lavagetto e Alessandro d’Angelo. La Redazione avrà ovviamente anche il supporto di chi gestiva il precedente portale del Cuneo, come la nostra Ale Witzel, che corroborerà il tutto, unitamente ad Eva Callipo, gestendo il Gruppo FB del Cuneo. Mi auguro che sia un sito seguito ed interattivo; ce la metteremo tutta per farlo bene.”

-Parliamo di animali: dall’Aquila maestosa del Real, siamo passati alla Leonessa biancorossa…

“Mi sembra una leonessa molto agguerrita nel disegno… Speriamo di esserlo anche noi in campo.”

-Veniamo ora a dissertare di questo girone: come lo vedi? Puoi azzardare un pronostico?

“Mah, penso che sarà un girone certamente più impegnativo di quello della scorsa stagione, rimanendo al recente cimento passato del Cuneo. Non fosse altro perché ci sono due compagini in più: lo vedo sicuramente più difficile e combattuto. Un pronostico? Difficile farne, a questi livelli, però mi sentirei di puntare, nella segnalazione delle varie protagoniste, su un gruppetto composto dal Torino, che vorrà subito riprendersi la massima categoria, Alba, rinforzatasi con l’ultimo mercato e certamente più esperta rispetto allo scorso torneo, le due liguri, il nuovo Lagaccio, che già ha brillato in Coppa Italia, e il Molassana, la compagine che ha forse l’attacco più forte del campionato, e soprattutto il Castelfranco, squadra ostica in casa e temibile in trasferta. L’Oristano? Dipende se ha confermato il Team di fine stagione, e sinceramente non ne sono al corrente: in caso affermativo metterei anche le sarde nel lotto delle protagoniste.”

-Ascolta, Roby, le squadre liguri le conosci molto bene: vuoi farci un quadro della situazione dei Club tuoi conterranei?

“Credo che il Real … pardon, il Lagaccio, meriti la palma di favorita, perché dispone di una ossatura di base molto buona, ha ricevuto una dose sicura di entusiasmo dalla recente Fusione, ha acquisito nuove calciatrici, come Nasso e Boggero, tanto per fare alcuni nomi, e potrà avvalersi dell’apporto importante di Maria Laura Beltrandi al centro della retroguardia. Ha perso Palombini e Tonelli, è vero, ma Emma Errico, per me una delle atlete più forti dell’intera categoria, saprà certamente prendere il Team sulle spalle, con l’aiuto di Boba Merler, Sissi Nietante e Nancy Galliano: e poi, il Lagaccio dispone, a mio parere, della coppia del futuro, là davanti, quella formata da Dicu e Bargi. In più non dimentichiamo lottatrici come Ghirardini, Bonissone e Ferrini, ed un portiere tra i migliori della categoria, Ila Picasso. Insomma, penso che Borsei e soci potranno anche quest’anno molto divertirsi.”

-Parli con entusiasmo di questa squadra… Non è che ne sei rimasto tifoso?

“Beh, con Claudio abbiamo passato un bell’anno, ci siamo trovati molto bene con le ragazze e le persone dell’ambiente Real. Se vincessero il campionato non potrei che essere contento. Anzi, ti dico che potrei anche fare il tifo per loro, meno che in due partite, ovvio…

-Passiamo al Molassana… Quest’anno niente derby, per te e Claudio… Hai messo le rossoazzurre nel lotto della prima fascia: perché?

“Per me e Claudio quest’anno il Derby si chiamerà Alba, così ci è stato spiegato… Le rossoazzurre le ho messe in prima fascia perché, come ho già detto, hanno semplicemente, in potenza, l’attacco più forte del girone. Serena Coppolino non penso abbia bisogno di presentazioni, lei è il gol personificato, lo può fare sempre, in ogni momento, ed in qualsiasi condizione; Debora Basso è probabilmente il miglior attaccante esterno in circolazione, e Giulia Tortarolo potrebbe esplodere da un momento all’altro, mentre Katia Germani, ormai pienamente guarita, potrebbe fare la differenza. Senza dimenticare l’estro e le giocate di Barbara Cadeddu, e la probalile consacrazione di Matilde Malatesta. Dietro, le portiere sono molto affidabili, e Belloni rappresenta un baluardo difficilmente superabile. E’ vero che il Mola ha perso fior di giocatori, di grande certezza e sostanza, come Margot Gambarotta, Silvia De Blasio, Vale Napello, e la formidabile Ilenia Baldisserri, oltre che di prospettiva, come Ilaria Fiorese, ma è altrettanto vero che la Società ha saputo ottemperare alle partenze con calciatrici importanti, tra le quali ricordo Dada Dagnino, Alice Coppola e, soprattutto, Giovanna Zoppi, a mio avviso il fiore all’occhiello della loro campagna di rafforzamento.”

-Perdonami la punzecchiatura: ma l’anno scorso Giovanna Zoppi giocava nel Real, dove eri anche tu, e non mi sembra che le cose siano poi finite al meglio…

“Sì, è vero, ma io non ero l’allenatore. Ognuno la vede legittimamente a suo modo: io ho solo detto che per il Mola l’acquisizione delle prestazioni di Giovanna Zoppi è stato un grande colpo, perché è un giocatore che ha spiccate doti di leadership a centrocampo, e sa dare grande equilibrio al Team. Insomma, nelle mie squadre non è un mistero che lei , probabilmente, giocherebbe sempre, se sta bene, ma questa è solo una mia banale considerazione atta a rafforzare il concetto sopra descritto.”

-Bene, veniamo adesso la Sarzanese…

“Le rossonere del vecchio condottiero del femminile, il vulcanico Rossi, si cimenteranno nel tentare di raggiungere una salvezza tranquilla, forti anche dell’esperienza molto importante dello scorso anno. Anche a Sarzana hanno iniziato un grande progetto di svecchiamento del Team, ma la campagna partenze-arrivi termina in saldo attivo: è vero che hanno perso il gioiellino Durante, finito alla Scalese, e sostituito dal ritorno tra i pali di Tilde Nseka, ma il rientro di Margherita Battolla dallo Spezia, della toscana Giulia Del Giudice, ottima punta, della centrocampista Garamone dal Levanto, e dell’esperto difensore Manuela Maisano, danno credito al Sodalizio del diesse Donato Catano di poter raggiungere il target prefissato dal Club levantino.”

-E infine… la Valpo…

“Piquet e soci si apprestano a vivere una straordinaria stagione, così è per tutti la prima volta in campo nazionale. Faccio loro tutti i miei migliori auguri: il primo anno è molto impegnativo, sotto molteplici aspetti. Però in questa stagione le retrocessioni sono solo due, così come uno solo è il play-out: credo che la Valpo troverà nell’imediatezza un po’ di difficoltà , nel salto di categoria: dovranno essere molto bravi a non demordere, a far sì che il tradizionale ambiente positivo del Sodalizio si rifletta sull’entusiasmo dello Staff e delle Atlete; cercare di racimolare più punti che si può durante il girone di andata, e lanciarsi alla conquista della salvezza in quello di ritorno. Target primario: non sbagliare gli scontri diretti. Con loro ci sono anche molte ragazze ex Boglia, che in materia ddi salvataggi qualcosa ne sanno… Mi auguro di cuore che gli Amici della Valpo possano raggiungere il loro obiettivo, perché lo meritano per gli sforzi e la passione mostrati in tutti questi anni.”

-E ora… veniamo al Cuneo? Pronti, via, ed in Coppa sono arrivate due sonore scoppole, non certo attenuabili dalle vittorie in Amichevole con le non pari grado Costigliolese e Vado…

“E’ vero, in Coppa abbiamo perso largo, ma non credo che ci sia troppo da disperarsi, al di là del fatto che abbiamo perso il derby ad Alba, ed abbiamo tutti capito che alla Società questo è molto dispiaciuto. Considero le due sconfitte una cosa razionale, quasi fisiologica, per un sacco di motivi che non sto qui neanche a spiegare; al di là che abbiamo incontrato due probabilissime protagoniste del torneo, tra l’altro già in palla. Credo che ci voglia, in tutte le cose, equilibrio e programmazione. Noi stiamo procedendo, dobbiamo lavorare ed essere umili. Il Club ci chiede di fare meglio dell’anno scorso: noi ci impegneremo al massimo per soddisfare il Club.”

-Ma che squadra hai trovato? E quali sono le difficoltà maggiori che dovrete ancora affrontare?

“Abbiamo trovato un Team che si è salvato all’ultima giornata, deludendo molto le aspettative della vigilia: quindi una compagine con un po’ di malinconia, e mancanza di autostima. Lavoreremo insieme per migliorare anche questo aspetto. Ci vorrà molta pazienza e serenità . Il Gruppo è molto buono, è sano; ho delle buonissime sensazioni, penso che potremo vedere, prima o poi, buoni frutti. La Primavera di Omar Viola annovera ottime individualità : loro sono il futuro del Cuneo, il motore trainante ed importante per l’avvenire del Sodalizio. Per quel che riguarda le difficoltà … Siamo uno Staff nuovo, molte ragazze sono andate via, molte sono arrivate. Dobbiamo amalgamare il tutto, conoscerci, imparare a capirci e a convivere, unendo i blocchi logistici del Team, le locali, quelle di Genova, di Torino e di Sanremo, di Ceva e di Millesimo. Non è una cosa apparentemente facile, ma sono certo che riusciremo a far sentire tutte parte di un’unica Famiglia, al di là della provenienza residenziale, quella del Cuneo. Il tutto vale, naturalmente, anche per gli aspetti tecnico-tattici.”

-La campagna rafforzamenti: cosa ci puoi dire?

“Penso che il Club abbia agito per il meglio: ha mantenuto in rosa elementi di valore come Asteggiano ed Armitano, e promosso giovani rampanti dalla Juniores, come Pittavino, Calamari, Giraudo e Bertone; ha confermato elementi come Librandi, Zucconelli e Cerato, vedrà finalmente tra le sue fila un giocatore del calibro di Magnarini, può contare su calciatrici di spessore e di lotta quali Minopoli, Serban, Picco e Fiscaletti, ha acquisito elementi di grande valore quali Rosso e Papaleo, ha abbracciato l’idea di crescita personale di Fiorese, ha delineato il suo futuro prossimo con l’importante acquisto di Pesce, ed è in attesa del recupero della giovane promettente punta Sordello. E in più, dulcis in fundo, ha inserito nel motore la voglia di mettersi ancora una volta in discussione di Selvaggia Palombini: quest’ultimo è stato, indiscutibilmente, un bel botto, per la campagna rafforzamenti del Club. Peccato solo per la perdita di Alessia De Paoli, tra l’altro ancora tesserata per noi, attualmente in stand-by: un bomber da me molto stimato per le sue capacità tecniche, e spesso abituato a finire il campionato in doppia cifra. Al di là di tutto, comunque, direi proprio che la Società il suo l’ha fatto. Ora tocca a noi non deludere le attese: non dobbiamo fare altro che crescere, giocare bene a pallone, senza troppi grandi patemi di classifica. Questo è per noi l’anno zero. L’ho già detto in altre occasioni, ma ero sempre io a dirlo… no, nel caso che poi qualcuno mi contesti il copyright…”

-Bene, siamo alla fine: vuoi fare un proclama ai Supporters del Cuneo?

“Nessun proclama: diciamo loro che ce la metteremo tutta per fare bene, per vivere questa avventura nella maniera migliore, per soddisfare e far divertire chi ci viene a vedere. Per onorare la maglia, e per sentirla profondamente nostra. Questo lo posso promettere, anche a nome, naturalmente, di Claudio