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Intervista alla giocatrice Alessia Gaetti pre Kally NC Milano vs Rapallo Pallanuoto (A1 femminile, 18^ giornata)

Ultima giornata di campionato, sabato prossimo 5 maggio si chiude la regular season con verdetti ancora da scrivere per decretare la classifica e, quindi, i possibili “incroci” nella Final Six che vedrà assegnare lo scudetto di A1 femminile 2017/2018.

Se il primo posto è ormai prerogativa dell’Ekipe Orizzonte, alle spalle delle catanesi la situazione andrà a definirsi proprio sabato. Per il Rapallo Pallanuoto, già qualificato alle finali playoff, c’è in lizza il quarto posto. Per conquistarlo, decisivo sarà l’esito del match che vedrà le gialloblu ospiti del Kally NC Milano (fischio d’inizio ore 15). Milano a quota 23 punti, Rapallo a 22 a braccetto con il Bogliasco Bene che volerà a Cosenza: questa, la situazione in classifica. Ecco quindi che la sfida tra le gialloblu e le meneghine si preannuncia particolarmente avvincente, così come lo era stato il match di andata.

A raccontare l’atmosfera in casa gialloblu a due giorni dall’ultima sfida di campionato è Alessia Gaetti, classe 2001, secondo portiere del Rapallo Pallanuoto.

Sabato ultima partita della regular season, Rapallo ospite del NC Milano, in lizza c’è il quarto posto e quindi un migliore incrocio nella griglia delle finali. Che partita ti aspetti?

«Sicuramente una partita alla nostra portata, mi aspetto da tutte il massimo ma soprattutto lavoro di squadra e concentrazione».

Alla vigilia dell’ultima partita di campionato, come valuti il cammino della squadra e quali sono le impressioni e i propositi per la Final Six?

«In squadra siamo tutte molto unite, da subito c’è stata intesa sia in acqua sia fuori. Dopo la sgradevole sconfitta a Padova siamo ripartite tutte con la volontà di migliorare, sono sicura che daremo il nostro meglio in quest’ultima partita di campionato e soprattutto in Final Six».

Sei stata promossa a secondo portiere della prima squadra dietro a Federica Lavi, numero due del Setterosa, malgrado tu sia ancora giovanissima. Cosa ha significato per te questa stagione?

«Questa stagione è stata molto impegnativa, sia mentalmente che fisicamente. Rispetto all’anno scorso sono cambiati molti aspetti, dagli orari agli allenamenti stessi che ovviamente sono ad un altro livello».

Capitolo campionati giovanili, sei uno dei punti di forza delle squadra Under 17 e Under 19: quali sono gli obiettivi?

«Beh dire che sono un punto di forza mi sembra un po’ eccessivo, senza le mie compagne non riuscirei a fare niente. Obiettivi? Ce n’è solo uno, che per ora è meglio non dire per scaramanzia!»

Scuola, allenamenti, partite. Qual è il segreto per riuscire a conciliare lo sport ad alti livelli con tutto il resto? E sogni un futuro nella pallanuoto?

«Nessun segreto, è solo questione di abitudine e di organizzazione. Personalmente sono stata fortunata perché abito vicino alla piscina e alla scuola, quindi non perdo tempo nei trasferimenti come alcune mie compagne che ogni giorno si spostano avanti e indietro da Genova. Il futuro? Lo vedo molto lontano, non so ancora cosa mi aspetta, i miei sogni sono concentrati più sul presente: per ora spero di finire questa stagione al meglio».