Home Sport acquatici Pallanuoto

Intervista alla giocatrice Amarens Genee pre CS Plebiscito Padova vs Rapallo Pallanuoto

Mancano tre giornate al termine della regular season del campionato di A1 femminile 2017/2018.

Tre partite che per il Rapallo Pallanuoto coincidono con tre sfide “di ferro”. Nell’ordine: Plebiscito Padova in trasferta, l’Ekipe Orizzonte primo in classifica al Poggiolino, si chiude con il Kally NC Milano fuori casa.

Si inizia da Padova, fischio d’inizio alle 15 di sabato 21 aprile: sia le biancorosse campionesse d’Italia in carica, sia il Rapallo sono reduci da una sconfitta (le gialloblu per mano della SIS Roma, le patavine sono invece incappate in un ko di misura in casa del Milano). Obiettivo da entrambe le parti, riscattare il passo falso e affrontare con il morale più alto possibile il rush finale che precede la Final Six scudetto.

Tra le protagoniste del match in casa gialloblu, il centroboa olandese Amarens Genee, classe 1991, da anni punto di forza della Nazionale “Orange”, da quest’anno al Rapallo Pallanuoto.

Sabato prossimo, sfida impegnativa a Padova. All’andata, quella contro il Plebiscito è stata forse la migliore partita per il Rapallo, chiusa con una meritata vittoria. Come ti immagini il match di ritorno e cosa dovrà fare il Rapallo per portare a casa i tre punti?

«Sicuramente all’andata abbiamo dato dimostrazione di solidità, in particolare la nostra difesa era ben organizzata e questo si è tradotto in una partita con poche reti (vinta dal Rapallo 6-5, n.d.r.). Il Padova è forte nel contrattacco: sabato sarà importante gestire bene a nostra volta la fase offensiva, in modo da non permettere a loro di contrattaccare».

Pensi che il Rapallo possa chiudere la regular season al terzo posto?

«È difficile a dirsi. Ci sono ancora tre match da giocare. E secondo me con avversari forti. La cosa importante è arrivare preparati alla Final Six».

E’ il tuo primo anno nel campionato italiano: quali sono le tue impressioni, anche rispetto alla realtà dei Paesi Bassi?

«La pallanuoto qui è più professionale. In Olanda le squadre si allenano tre oppure quattro volte alla settimana, qui ci alleniamo ogni giorno. Lo sport è più popolare, e il campionato è di livello più alto. Mi piace il fatto che tutte le partite non siano scontate. E non vedo l’ora di affrontare la fase finale del campionato».

Della tua nuova vita in Italia, invece, cosa ci racconti?

«Mi piace tanto vivere in Italia. Imparare la lingua, la culture, e conoscere gente nuova. E poi il cibo: mangio benissimo ogni giorno!»

I tuoi obiettivi per il futuro, sia a livello di club, sia in chiave Nazionale?

«Per il momento posso dire che mi piacerebbe tornare l’anno prossimo. Ma non so bene come si definirà il futuro. Dopo la Final Six tornerò in Olanda per allenarmi con la Nazionale».