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Istanbul, atterraggio emergenza all’aeroporto internazionale Atatürk in Turchia: aereo fa bird strike. Stormo di uccelli nel motore. Protagonista del fatto un Boeing 777-200 cargo della compagnia Turkish Airlines

L’aeromobile, numero del volo TK6220, era decollato dallo scalo turco Atatürk ed era diretto ad Almaty (ALA), Kazakistan, ma poco dopo essersi librato in aria, intorno alle 06:41, il capitano ha chiesto alla torre di controllo di poter rientrare immediatamente dopo aver urtato uno stormo di uccelli in volo: un birdstriking, come si dice in gergo. L’autorizzazione è arrivata dopo poco e il Boeing è atterrato senza problemi dopo aver sorvolato il Mare di Marmara e essersi allineato alla pista d’emergenza. L’atterraggio è avvenuto in piena sicurezza. Il portavoce dell’aeroporto, ha precisato che non si è verificato nessun problema di operatività all’interno dello scalo. L’aereo ha subito danni visibili all’ogiva (radome) e al tubo di Pitot. Il bird strike (dall’inglese bird, volatile e strike, impatto), viene usato in aviazione per indicare l’impatto tra un aeromobile e un volatile. Il fenomeno accade più di frequente durante il decollo o l’atterraggio e in voli a bassa quota. Tuttavia, casi di impatto con volatili si sono verificati anche ad altitudini più elevate, come 6mila o 9mila metri sul livello del mare. Il punto d’impatto è spesso la parte anteriore della fusoliera, specie il parabrezza o l’elica, poiché è la più esposta nel caso in cui l’uccello giunga in senso opposto. Molto frequenti, anche se meno pericolosi, sono anche gli impatti contro l’ala e contro il carrello. Molto temibile poi, per gli aviogetti, è l’inghiottimento del volatile da parte della presa d’aria. L’ingestione dell’animale può causare danni alle palette del compressore con conseguente rischio di arresto o di incendio del propulsore, costringendo il pilota, nel migliore dei casi, a riportare a terra il velivolo. Da diversi anni, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, le aziende produttrici di motori aeronautici devono sottoporre i loro prodotti a collaudi di robustezza per impatti di questo tipo, per poter prevedere i possibili danni causati e trovare delle soluzioni tecniche per ridurre al minimo il rischio di grave malfunzionamento e il conseguente pericolo di incidente fatale.