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L’ ALESSANDRIA METTE FINE AL SOGNO SPEZZINO DI COPPA

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SPEZIA – ALESSANDRIA  1 -2

SPEZIA (4-4-2): Chichizola; De Col, Valentini, Terzi, Migliore; Ciurria (61’ Kvrzic), Pulzetti, Canadjija (91’ Rossi), Situm; Nené (75’ Catellani) e Calaiò. A disp. Sluga, Saloni, Postigo, Errasti, Crocchianti, Vignali, Misic, Azzi, Juande. All. Di Carlo.
ALESSANDRIA (4-3-3): Vannucchi; Celjak, Sosa, Sirri, Sperotto; Nicco, Loviso (70’ Bocalon), Branca; Marras, Marconi (85’ Vitofrancesco), Fischnaller (92’ Boniperti). A disp. Nordi, Picone, Terigi, Mezavilla, Morero, Sabato, Cittadino. All. Gregucci.
ARBITRO: Paolo Tagliavento di Terni, assistenti Paganessi di Bergamo e Ranghetti di Chiari, quarto uomo Irrati di Pistoia.
NOTE: biglietti venduti 9108, tifosi ospiti 1524, incasso euro 77860,5.
Lo Spezia, precocemente in vantaggio al “Picco”, paga contro l’ Alessandria l’ultima quindicina di minuti forse anche troppo disinvolta; così, con una doppietta, lo butta fuori dalla  Coppa Italia una sorta di “jolly” (tale Bocalon) entrato a metà circa della ripresa in luogo del metronomo ospite Loviso. Cronaca…
Al 4’ Pulzetti verticalizza a beneficio di Calaiò, il quale scambia vertiginosamente con Nené, ma viene poi anticipato in extremis dal portiere Vannucchi.
Al 15’ Spezia in vantaggio allorché, su un calcio d’angolo, qualcuno butta giù Valentini e Calaiò trasforma dal dischetto.
Al 21’ Chichizola si supera dapprima parando su Fischnaller in sospetto fuorigioco e quindi anticipando d’un soffio l’accorrente Marconi.
Ripresa…
Al 2’ Chichizola alza in corner una bordata di Marras.
Al 14’ grande apertura di Nené a beneficio di Situm sul cui cross Calaiò tira clamorosamente addosso a Vannucchi.
Al 18’ Chichizola devia in corner una bordata di Fischnaller e sul conseguente tiro dalla bandierina blocca un tentativo di Branca.
Al 38’ il subentrato Bocalon, in mezzo a una difesa apparentemente semi-ferma forse perché in attesa della rilevazione d’un fallo da parte del direttore di gara, arriva davanti a Chichizola e pareggia.
A tempo regolamentare appena scaduto, su un traversone di Marras, ancora Bocalon stranamente libero, azzecca il colpo di testa che qualifica alle semifinali i piemontesi.