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La nuova marcia del business invernale galvanizza produttori e clienti

C’è ancora un inverno intero di lavoro per gli operatori turistici del comparto montano, prima di ritrovarsi per l’atteso appuntamento di ALPITEC 2014: la fiera internazionale della tecnologia alpina ed invernale organizzata da Fiera Bolzano ogni due anni che, come consuetudine, si terrà in contemporanea con PROWINTER 2014. Ovvero, la fiera internazionale del noleggio e dei servizi per gli sport invernali. Per un’abbinata che assicura un’alta percentuale di sovrapposizione d’interesse tra imprenditori, professionisti e addetti del comparto.

E, per fortuna, dopo due stagioni di stagnazione, proprio alla vigilia dell’apertura della nuova stagione, arrivano finalmente previsioni di ripresa per il comparto cui sono dedicati questi due eventi fieristici specializzati: il comparto della cosiddetta “montagna bianca”, il cui valore, nel suo insieme, è stimato in 9,4 miliardi di euro.

E’ quanto emerge dall’indagine condotta di fresco dall’osservatorio “Skipass Panorama Turismo” curato dalla Jfc che -sulla base di un panel di operatori del settore- per l’inverno 2013/2014, prevede un aumento del 6,5% per quanto riguarda gli arrivi, con un +2,8% delle presenze, e un incremento del fatturato dell’1,5%.

Il segno “più” sarà attribuibile soprattutto alla quota di ospiti stranieri, che raggiungerà il 54%, superando a livello nazionale quella generata dai clienti italiani.

“Insomma, gli operatori del management turistico montano possono affrontare la nuova stagione con una visione più ottimistica -dichiara Reinhold Marsoner, direttore di Fiera Bolzano.

“C’è comunque da dare merito ai vari attori del comparto per non aver mai rinunciato ad investire in strutture, infrastrutture e servizi, nella consapevolezza che la sfida lanciata dalla crisi si vince solo facendo il massimo per restare sempre al top dell’offerta”.

Non a caso, le informazioni raccolte dall’indagine della Jfc portano anche a quantificare in 128 milioni di euro la cifra investita dalle località sciistiche italiane per l’ammodernamento degli impianti e delle infrastrutture.

“La gran parte di questi interventi riguardano proprio le merceologie che trovano in Alpitec la loro principale vetrina europea, richiamando un pubblico di visitatori che, nell’edizione 2012, ha fatto registrare oltre 360 aziende espositrici e 9,3mila visitatori”, commenta ancora Marsoner.

In attesa dell’appuntamento con Alpitec, in calendario dal 9 all’11 aprile 2014, andiamo dunque ad aggiornare sulle ultime tendenze tecnologiche delle principali categorie degli espositori.

Impianti a fune: la categoria più prestigiosa, che si conferma il perno dell’offerta turistica invernale, continua sul fronte delle innovazioni tecnologiche, orientate non solo a incrementare gli ormai noti livelli di qualità di servizio, comfort, sicurezza e gestione, ma anche alle soluzioni finalizzate al rispetto ambientale.

Senza dimenticare l’apporto innovativo che la tecnologia funiviaria sta introducendo -incontrando favori sempre maggiori, specie all’estero- nell’ambito del trasporto urbano. E questo vale anche per le città alpine, con il conseguente interessamento allargato agli amministratori pubblici, che ricade anche sulle fiere di settore.

Sul fronte prettamente tecnico è il caso di ricordare l’attuale presidenza italiana dell’Oitaf (la prestigiosa organizzazione internazionale dei trasporti a fune), affidata a Martin Leitner, il cui nome evoca la grande tradizione altoatesina nella costruzione degli impianti a fune.

Innevamento programmato: nelle ultime stagioni, il comparto è stato caratterizzato da una serie di accorpamenti di aziende e marchi, ormai noti agli addetti ai lavori, che hanno definitivamente abbattuto il muro tra i produttori di generatori ad alta e bassa pressione. E’ il caso di DemacLenko (dalla fusione dei due logo) con matrimonio gardenese/svedese, organizzazione tra Italia e Austria, nonché appartenenza alla galassia Leitner Group; di Sufag SnowVision (Sufag e Areco) peraltro da pochissimo acquisita da Mnd Group, andando ad affiancarsi a Snowstar che, da parte sua, qualche tempo fa aveva rilevato l’austriaca Gemini (aste).

Mentre la bolzanina TechnoAlpin la scorsa primavera ha annunciato l’acquisizione di MyNeige (già Johnson Controls e York), con sinergie tecnologiche ma organizzazioni commerciali distinte.

La realizzazione di un sistema d’innevamento chiama inoltre in gioco varie tecnologia, in primis le pompe, i cui costruttori non mancano mai di presenziare ad Alpitec.

E, anche per fare la neve, tutti quanti puntano ad ottimizzare costi d’investimento e di gestione, con tecnologie sempre più flessibili, integrate e integrabili, che consentono di graduare e ottimizzare gli interventi, a fronte di un’attenzione sempre maggiore ai vari aspetti dell’impatto ambientale, condivisa sia dai costruttori che da progettisti e committenti.

Mezzi cingolati: il fascino esercitato dai motori concepiti per facilitare il lavoro e gli spostamenti sulla neve è sempre palpabile anche negli stand di Alpitec.

I battipista presentano cabine e plance di comando da astronave, ormai necessarie a guidare e controllare le molteplici funzioni di mezzi in grado di operare in modo sempre più efficace. I modelli e la dotazione degli accessori si differenziano ormai in base alle specifiche mansioni: dai tracciati per lo sci di fondo alla preparazione dei pendii più ripidi (grazie al verricello), alla modellatura delle configurazioni per gli snowpark… senza dimenticare utilizzi di trasporto e pronto intervento, condivisi con le motoslitte da lavoro e incrementati dall’impiego di veicoli al traino omologati per il trasporto persone, nonché attrezzati in funzione di specifici target (allievi delle scuole di sci, sciatori diversamente abili, soccorso in pista ecc.).

Allestimenti piste e aree ludico/sportive: decollato con le prescrizioni introdotte dalla 363/2003 (la legge-quadro dedicata alla sicurezza dei comprensori sciistici) questo settore può contare sulla costante esigenza di realizzare e aggiornare le protezioni e la segnaletica per le piste, di assicurare gli standard nazionali e internazionali di sicurezza in caso di organizzazione di gare di ogni livelli. Ma nessuna località montana può ormai prescindere dall’offrire aree ludiche, non solo invernali, ma anche estive, in grado di attrarre un target più ampio di clienti, non necessariamente interessati alle attività sportive, ma più semplicemente desiderosi di divertirsi (magari con tutta la famiglia) in un ambiente naturale, recepito come evasione, relax e salute.

In queste ultime stagioni, le aziende del comparto hanno dimostrato particolare vitalità, non solo per il numero delle progettazioni, ma anche nell’innovazione delle proposte e dei prodotti.

High-tech, web service ecc.: dall’ideazione dello skipass (eravamo a metà degli anni ’70), i comprensori sciistici hanno proseguito il loro cammino parallelamente con lo sviluppo delle nuove tecnologie e dei nuovi servizi, soprattutto quelli resi possibili dallo sviluppo del web, che oggi offrono innumerevoli possibilità: prenotazioni, pagamenti, attivazione di contatti, servizi dentro e fuori la stazione e app, strumenti indispensabili per entrare in sintonia con i clienti di ultima generazione…

Senza dimenticare tutti gli altri strumenti d’informazione e monitoraggio del territorio che ormai presiedono un comprensorio sciistico, in grado di elevare anche gli standard di gestione e sicurezza.

Quello che possiamo definire in generale come il settore high-tech applicato alle esigenze delle stazioni invernali continua a stupire, anche gli stessi addetti ai lavori. E, in occasione di Alpitec 2014, non potrà che riservare ancora nuove sorprese.