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LA WILLIAMS REGALA LA DOPPIETTA ALLA MERCEDES, LA FERRARI SI VEDE….LA RED BULL NO

1nicaus

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Il sogno di Massa di vincere a distanza di sei anni una gara si è disintegrato al 14esimo giro, da quel momento la gara è passata in mano alla Mercedes che è stata pronta a cogliere l’occasione con tanti ringraziamenti al box di Frank Williams che ha cercato di tenere fuori le due monoposto anche di fronte alla evidenza di tempi più alti di quasi due secondi.

Dopo lo smacco del non aver conquistato la pole, la Mercedes ha rischiato veramente grosso ed evidentemente la lezione del Canada è servita …dai box hanno spinto Rosberg ed Hamilton ma senza rischiare piu’ di tanto attendendo il momento giusto. E il momento è arrivato e la Mercedes era pronta ad approfittarne.
Di certo quello dello Spielberg è un tracciato anomalo con rettilinei sì ma con curve quasi cieche che hanno creato problemi di traiettorie a tutti i piloti ed Hamilton in qualifica ha pagato duramente un errore piccolo che però gli è costata di certo la prima fila.
Ma è altrettanto chiaro che non c’è circuito che tenga…alla fine la bandiera a scacchi sventola per la Mercedes.
Ha vinto Rosberg, all’ottavo podio stagionale, che ora ha un margine di 29 punti su Hamilton e, forse, può cominciare a respirare Forse… perché Hamilton se la giocherà sino alla fine, basta vedere la furia con cui è scattato al via e con cui ha schiantato la resistenza di mezzo schieramento portandosi subito alle spalle del “nemico” Rosberg.
Senza l’errore del box Williams però l’esito finale avrebbe potuto essere ben diverso. Ha colpito la commozione di Frank Williams nel vedere le sue due monoposto in cima allo schieramento. Probabilmente la pole, la prima fila tutta bianca a ridato a Frank energie che credeva di avere oramai perduto e nella testa di quell’uomo inchiodato su una carrozzella sarà passato il film di oltre venti anni di sofferenze e sacrifici per salvare uno dei team più vincenti e più gloriosi della F.1.
Nonostante tutto Frank non ha mai mollato mettendo sul piatto anche il suo patrimonio personale (e con lui Patrik Head) e la sua ennesima sfida è stata vinta. Lui è sempre in disparte su quella dannata sedia a rotelle ma il team è in buone mani: sul ponte di comando ora c’è la figlia Claire.
La Williams seconda forza del campionato? Il risultato in Austria direbbe di sì ma Massa e Bottas, prima volta sul podio, sapranno reggere la pressione? Il terzo e quarto posto allo Spielberg è ben augurante.
Come è ben augurante anche la grane gara della Force India con Sergio Perez che è stato anche al comando e che ha chiuso in sesta posizione dopo una partenza in sedicesima posizione.
Una volta tanto la Ferrari ha cercato di mettere il musetto fuori dal gruppo dei battuti. Quella vista in Austria è stata forse la miglior Ferrari stagionale pur con la tara del circuito anomalo. All’appello manca però, ancora una volta, Raikkonen che proprio con questa monoposto non trova il feeling.
O forse lo ha trovato ma è conscio che piu’ di tanto non si può fare. Un colloquio via radio con il muretto, ove si stavano studiando le possibilità di due vetture che lo precedevano, è molto indicativo…..”invece di studiare tanto, datemi più potenza…”. In una frase c’è tutta la diagnosi dei male principale della rossa: mancano i cavalli !! E senza potenza di certo non si può andare lontani.
Molti si aspettavano, dopo il Canada, un’altra bella gara della Red Bull anche perché non piu’ tardi di martedì dalla Renault erano giunte parole di ottimismo…..non un balzo in avanti ma un buon passo….. Invece nulla di nulla sia in qualifica, sia in gara e per la Toro Rosso è stato lo stesso.
A salvare l’onore ci ha pensato Ricciardo ma per Vettel, cambio in panne e poi ripartito, si era al secondo giro, i 38 giri percorsi sono stati una vera sofferenza. Non c’è niente da fare…ora più che mai il dito è puntato sulla Renault che nonostante tanto impegno non riesce a colmare il gap con a Mercedes.
La prossima settimana ci sarà in Inghilterra un vertice tra i motoristi e Red Bull, alias Adrian Newey. All’ordine del giorno un esame approfondito della situazione attuale e delle prospettive reali di sviluppo. I rapporti attualmente sono molto tesi tanto è vero che dall’interno del team escono spifferi abbastanza indicativi …C’è chi parla anche di rottura del contratto e della intenzione di valutare altre situazioni che in ogni caso escluderebbero i propulsori Mercedes, ci sarebbe anche un’idea di fare da soli ma forse la tentazione è Honda con tutti i rischi di un motore all’esordio. O forse è solo una mossa per stimolare ancora di piu’ il motorista francese in vista della gara di casa? Domenica 4 luglio si corre a Silverstone: Red Bull, McLaren, Lotus e Williams sono i padroni di casa e per dovere di…. Ospitalità vorrebbero fare la festa a quelli della Mercedes.
HANNO DETTO A FINE GARA:

Fernando Alonso: «Qui ho fatto la miglior gara della stagione. A parte il quinto posto, sono arrivato a soli 18 secondi dalle Mercedes senza safety car e altri imprevisti. Ciò significa che stiamo facendo progressi. Il quinto posto era il massimo per noi perché le Mercedes e le Williams erano più veloci. Già in Canada avevamo fatto qualche passo avanti, ma qui abbiamo introdotto qualche miglioramento e siamo stati più competitivi. Passo passo cerchiamo di migliorare e crescere ancora».
Felipe Massa: «Non posso essere soddisfatto al 100% del mio risultato perché ero primo e dopo il pit stop in un giro ho perso tre posizioni. Questo è stato il problema, non sono riuscito più a recuperare. In ogni caso il risultato della gara è positivo per tutto il team,anche perché siamo arrivati davanti a squadre forti come Ferrari e Red Bull. Spero che questo sia un punto di partenza e riusciremo a fare un campionato diverso da qui alla fine».

Nico Rosberg: «Non è stata una gara semplice, ho dovuto gestire alcune cose, ma alla fine avevamo una macchina molto veloce. E’ stato fantastico vincere oggi, grandioso fare doppietta. È stato bellissimo tornare qui. L’Austria merita questa gara, i tifosi sono fantastici».
Kimi Raikkonen: «Non sono contento di come riesco a gestire la vettura, perché si fa qualcosa per le qualifiche e poi se non si parte bene diventa difficile per la gara».

Valtteri Bottas : «Sono davvero contento, è difficile spiegarlo. Grazie al team per questa macchina all’altezza del podio. Finalmente una gara pulita»(John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 71 GIRI:

1.Nico Rosberg (Mercedes W05) – 1h.27’54″967
2. Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 1″932
3. Valtteri Bottas (Williams FW33-Mercedes) – 8″172
4. Felipe Massa (Williams FW33-Mercedes) – 17″358
5. Fernando Alonso (Ferrari F14-T) – 18″553
6. Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 28″546
7. Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) – 32″031
8. Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) – 43″522
9. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 44″137
10. Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) – 47″777
11. Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 50″966
12. Pastor Maldonado (Lotus E22-Renault) – 1 giro
13. Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) – 1 giro
14. Romain Grosjean (Lotus E22-Renault) – 1 giro
15. Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) – 2 giri
16. Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) – 2 giri
17. Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) – 2 giri
18. Marcus Ericsson (Caterham CT05-Renault) – 2 giri
19. Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) – 2 giri
CAMPIONATO PILOTI:
1.Rosberg 165; 2.Hamilton 136; 3.Ricciardo 83; 4.Alonso 79; 5.Vettel 60; 6.Hulkenberg 59; 7.Bottas 55; 8.Button 43; 9.Massa 30; 10.Magnussen 29; 11.Perez 28; 12.Raikkonen 19; 13.Grosejan, Vergne 8; 15.Kvyat 4; 16.Bianchi 2

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