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L’angolo culturale della Stazione delle Biciclette: Milano Gravel Roads, sabato 27 ottobre

Pedalando senza meta nel sud Milanese si scopre un territorio che unisce natura e cultura.

Una bella sfida su 160 km (100 se non volete esagerare) che vi sorprenderà per la piacevolezza del paesaggio rurale lombardo, le lanche e i boschi del Ticino, le acque dei Navigli Sforzesco e Langosco, la fitta rete di rogge minori e ancora il ponte di chiatte di Bereguardo, la meraviglia di Piazza Ducale a Vigevano e l’abbazia di Morimondo

Questa è la prima edizione di Milano Gravel Roads, una bella sfida con se stessi, senza cronometro e macchina di fine gara. partenza alla francese e nessuno che vi corre dietro.

Ritrovo h.7.30 CANOTTIERI SAN CRISTOFORO, partenza alla francese a partire dalle 8.00.

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le nostre promozioni:

Milano Gravel Road sarà anche CORC, (cinelli off road circus), per non farvi sfigurare, vi offriamo sconti (solo per gli iscritti) su tutte le cinelli che abbiamo in casa, chiamate o passate.

Fino al 31 Ottobre potete ritirare la cartolina Un giorno di pioggia, vi aspettiamo poi tra novembre e febbraio per ravvivare le giornate bagnate.

Avremo la nuova maglia invernale, nella sua meraviglia la vedete qui, è in preordine entro il 5 novembre a solo 85 €. scrivete a [email protected].

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altre iniziative:

Giovedì 25 ottobre dalle 21:00 Upcycle milano bike cafè: Over 4000 – L’impresa di ciclo-alpinismo di Luigi Peverelli.

Domenica 28 ottobre: Vigorelli – Ghisallo #4 : partenza Velodromo Vigorelli Milano ore 8.00.

Domenica 28 ottobre: Muretti Madness 2018. La sfida fiorentina ormai un classico di fine stagione.

Martedi 30 Ottobre: ore 13.00 chiosco di piazzale corvetto un’ora di allenamento collettivo sul percorso permanente di mountain bike nel parco delle rose.

Giovedì 1 Novembre: Vigorelli reloaded. Si gira dalle 10.00 alle 14.00. Bici da pista a noleggio se volete, ma la tessera vi serve.

ultime dai nostri social:

Bicicapace justlong, il primo esemplare a pedalata assistita e con i freni idraulici.

Due portaboraccia al posto di uno (sugli stessi fori si intende) e relativa discussione da bar, non perdetevela sulla nostra pagina Facebook. poi piazzate anche un like che male non fa.

Kona rove steel 2019, la abbiamo avuta in test per qualche giorno e stanno iniziando ad arrivare le prime, a noi è piaciuta moltissimo.

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una poesia:

Conversazione con una pietra, di Wislawa Szymborska

Busso alla porta della pietra
– Sono io, fammi entrare.
Voglio venirti dentro,
dare un’occhiata,
respirarti come l’aria.

– Vattene – dice la pietra.
Sono ermeticamente chiusa.
Anche fatte a pezzi
saremo chiuse ermeticamente.
Anche ridotte in polvere
non faremo entrare nessuno.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
Vengo per pura curiosità.
La vita è la sua unica occasione.
Vorrei girare per il tuo palazzo,
e visitare poi anche la foglia e la goccia d’acqua.
Ho poco tempo per farlo.
La mia mortalità dovrebbe commuoverti.
– Sono di pietra – dice la pietra
– E devo restare seria per forza.
Vattene via.
Non ho i muscoli per ridere.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
Dicono che in te ci sono grandi sale vuote,
mai viste, belle invano,
sorde, senza l’eco di alcun passo.
Ammetti che tu stessa ne sai poco.

– Sale grandi e vuote – dice la pietra
ma in esse non c’è spazio.
Belle, può darsi, ma al di là del gusto
dei tuoi poveri sensi.
Puoi conoscermi, però mai fino in fondo.
Con tutta la superficie mi rivolgo a te,
ma tutto il mio interno è girato altrove.

Busso alla porta della pietra
– Sono io, fammi entrare.
Non cerco in te un rifugio per l’eternità.
Non sono infelice.
Non sono senza casa.
Il mio mondo è degno di ritorno.
Entrerò e uscirò a mani vuote.
E come prova d’esserci davvero stata
porterò solo parole,
a cui nessuno presterà fede.

– Non entrerai – dice la pietra.-
Ti manca il senso del partecipare.
Nessun senso ti sostituirà quello del partecipare.
Anche una vista affilata fino all’onniveggenza
a nulla ti servirà senza il senso del partecipare.
Non entrerai, non hai che un senso di quel senso,
appena un germe, solo una parvenza.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
Non posso attendere duemila secoli
per entrare sotto il tuo tetto.

– Se non mi credi – dice la pietra-
rivolgiti alla foglia, dirà la stessa cosa.
Chiedi a una goccia d’acqua, dirà come la foglia.
Chiedi infine a un capello della tua testa.
Scoppio dal ridere, d’una immensa risata
che non so far scoppiare.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
– Non ho porta – dice la pietra.

La Stazione delle Biciclette
www.lastazionedellebiciclette.com
[email protected]