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L’attrice Clara Campi: ‘Voglio fare un video con Marylin Manson. Invidio Asia Argento’

Foto Clara Campi

Foto Clara Campi

Clara Campi si confessa a sevenpress.com. La simpaticissima attrice milanese ha lasciato gli States da pochi anni per tornare in Italia, dopo essersi diplomata presso la prestigiosa American Musical and Dramatic Academy (AMDA) di New York. Oltreoceano ha preso parte a varie produzioni teatrali e ha recitato in film indipendenti, serie tv e video musicali.

 

Snow White

Clara, ma tu come ti definisci, attrice, comica o altro?

“Sono un’attrice. Faccio la comica da neanche 2 anni e sto imparando questo mestiere. Ho fatto tv, sono stata valletta in una trasmissione di calcio per ‘Videostar’. Il mio ruolo era un po’ fuori dal comune in quanto ero una valletta comica. Ho partecipato anche a ‘La cena dei cretini’ e a ‘Metropolis’ su Comedy Central. Mi ritengo un’attrice più cinematografica che teatrale, anche per il tipo di training che ho avuto, anche se a New York ho fatto anche molto teatro dal vivo. Ho fatto anche la fotomodella per un calendario sempre in America. Quel calendario andava per un certo tipo di market, neri e latini, che in genere preferiscono le donne formose… Tra l’altro non ero nemmeno tra le più formose. Non ho mai sfilato e mai sfilerò.”.

Come mai hai studiato in America?

“Mi sono sempre piaciuti gli States, sin dalla prima volta che andai in California per una vacanza studio a 18 anni. L’anno dopo ritornai per andare a Disney World e venni presa per lavorare un anno come rappresentante culturale a Epcot, uno dei cinque parchi a tema. Di cultura ne facevo ben poca, perché ero spesso in negozio, ma per me Disneyland è terapeutico. Quando ho dei problemi ci vado e lo consiglio a tutti al posto della terapia. Anche il mese scorso sono andata. L’esperienza di allora mi ammazzava perché non era un lavoro artistico, e così andai a New York, alla Amda, dove sono rimasta due anni per lo studio e altrettanti per fare pratica e recitare in vari contesti”.

 

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Come mai sei rientrata in italia?

“Sono qui da più di due anni e sono rientrata un po’ per sbaglio e un po’ perché mi ero stufata di star li. Non avevo più il visto lavorativo, e poi anche i costi per mantenersi sono elevati. A New York vivi bene solo se sei miliardario. C’era la possibilità di andare a Los Angeles, ma di tutte le persone che ho conosciuto, solo una ha fatto veramente carriera li. Sono rientrata e faccio un po’ di lavoretti a Milano, tanto per farmi un curriculum. Penso che sia inutile provare ad andare a Roma allo sbaraglio…Per ora penso di stare qui. Sono una persona integralista per quanto riguarda il lavoro, ho fatto una scelta di vita e non faccio lavori al di fuori dell’ambito artistico. Faccio l’attrice in senso lato, lavoro nell’intrattenimento, faccio cabaret, cene con delitto, eventi vari….Questo è il terzo Natale consecutivo che trascorro a Milano da quando sono rientrata in Italia e la crisi si sente anche nel nostro settore. Due anni fa in questo periodo c’era da lavorare tantissimo, tanto da rifiutare alcune serate, l’anno scorso c’era un po’ meno, quest’anno io ho avuto solo due spettacoli in tutto il mese di dicembre”.

Dove ti senti maggiormente realizzata?

“Non ancora, mi sto realizzando. Ho ancora da lavorare. Sono amante delle serie televisive americane, le sit-com e vorrei, anzi è un sogno, partecipare a queste. In Italia c’è poca produzione e quella che si fa non è il massimo. Spero che qualcuno ne produca anche qua, con risultati migliori. E poi mi andrebbe anche essere chiamata per un film…Chi direbbe di no? Di film ne ho fatti, ma sempre cose indipendenti e underground, sarebbe bello partecipare a qualcosa di più importante…Accetterei ogni genere di film, anche se preferisco parti comiche perché sono sempre alla ricerca del divertimento e non necessariamente dell’arte. Che detto così suona malissimo…”

 

Caffe bandini

E le idee per gli sketch comici da dove arrivano?

“Trattando cabaret sono sempre alla ricerca di un’idea. Mi guardo in giro e me le scrivo subito, spesso sul cellulare. L’altro giorno volevo riordinare le idee e mi sono mandata tutti i testi via email e ne è uscito un quantitativo esagerato. Conosco tanti comici, alcuni tirano fuori una battuta dietro l’altra e ne rimango sconvolta. Io invece le battute le ragiono a livello logico, come fossi un matematico. Ironico, visto che matematica era l’unica materia in cui andavo male…Io sto entrando solo adesso in questo mondo e non ho neanche fatto i provini per Zelig e Colorado, anche se mi sono ripromessa di partecipare alle audizioni future. Ho spesso calcato il palco di Zelig (il teatro, non la trasmissione!), ho anche partecipato, con un gruppo di comiche donne, a uno spettacolo di sketch commedy, ‘Le scemette’, che hanno registrato sempre sold out. Ora sto lavorando a due personaggi ‘televisivi’ e a dei monologhi ‘un po’ intelligenti’. Non sono adatti a tutti i contesti, ma dove li ho proposti la gente ha riso. Spero di tirarci fuori uno spettacolo. Sono mie riflessioni, sull’essere donna. Descriverlo è un problema, ma è uno spettacolo che nasce dal fatto che spesso sono giudicata una cretina da chi nemmeno mi conosce. Ma dico: prima di giudicarmi, parlami, poi mi giudichi. E magari è vero che sono una cretina, ma non farti un’opinione basandoti sull’aspetto fisico. Non tutti sanno chi sono e magari ho una marcia in più rispetto a loro. E so di avercela anche perché ho viaggiato in tutto il mondo e lavorato e studiato negli Stati Uniti. Alla fine è un problema fisico, saranno le ‘tette grosse’, ma io mi pongo in un certo modo, con autoironia, che però viene fraintesa come scemenza reale”

La bellezza quanto conta per fare carriera?

“E’ meglio essere brutti, tutti vogliamo essere belli. Nella vita è meglio essere brutti. Come mi giudico io, bella o brutta? Se dico brutta non ci crede nessuno, se dico bella gli altri pensano ‘quanto se la tira quella’. Diciamo che mi sento abbastanza attraente, questione di gusti”

Cosa cambieresti del tuo fisico? E il tuo lato migliore?

“Le tette non le cambio mai. Del mio fisico sono abbastanza contenta, ma se avessi 5.000 euro e non avessi paura delle operazioni chirurgiche, prenderei in considerazione la liposuzione, mi piace un fisico stile Jessica Rabbit. Il mio lato migliore, a parte quelle già dette, è il sorriso”

 

Clara Campi Figura Intera

Pregi e difetti del tuo carattere?

“Non ho difetti e poi sono molto modesta”

Il tuo rapporto con gli uomini?

“Conflittuale, anche se spererei di no. Gli uomini vogliono solo donne rompiballe, io non voglio esserlo e per questo che alla fine mi ritrovo single”

L’amore per te cos’è?

“Sono innamorata della mia gatta Starlight, siamo la coppia perfetta, questo è amore”

Hobby e tempo libero, cosa fai?

“Negli Stati Uniti, mi hanno insegnato che non bisogna mai aspettare una telefonata di lavoro. Vai a fare tante audizioni, ma non devi fare conto su queste chiamate, se arrivano o non arrivano, altrimenti impazzisci. Io mi sveglio tardissimo, anche per il tipo di lavoro che svolgo sino a sera tardi. Poi, mi metto lì e scrivo, scrivo anche sdraiata sul divano. Preferisco avere una donna delle pulizie che si occupa della casa. Io non sono fatta per tenere in ordine la casa. Anzi, dico che tutti dovrebbero spendere per avere una donna delle pulizie, che tra l’altro chiedono pure poco…Ma sarò maschilista a dire ‘donna delle pulizie’? ‘Persona delle pulizie’ suona male. Poi, in questo periodo vado spesso nei laboratori cabaret a provare i pezzi. L’esistenza dei laboratori è importantissima perché vado molto allo sbaraglio e a me serve per provare il pezzo. Se piace o non piace tanto vale scoprirlo subito. Poi è anche vero che ultimamente di ‘laboratori’ ce ne sono troppi e forse sfruttano un po’ i comici…”

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Quando esci, ti vesti appariscente mettendo in mostra le tue forme o jeans e maglietta? Scarpe da tennis o tacchi a spillo?

“Non vado per niente d’accordo con la moda, anzi quando sarò ricca avrò bisogno di un consulente per l’armadio. Le scarpe da tennis non le metto quasi mai, ma non porto neanche il tacco a spillo. A volte, anzi d’inverno quasi sempre, indosso i jeans, ma non disdegno gonne e vestitini. Non sono mai abiti appariscenti, ma non è colpa mia se rischiano di diventarlo per via del mio fisico”

Il tuo rapporto con i social network?

“Ho twitter, ma non lo uso mai, ho sei follower, un gran bel numero direi. Non mi ci trovo a usarlo. Uso tantissimo facebook. Sono iscritta dal 2007, quando ero negli Stati Uniti e in Italia non era ancora popolare. Lo trovo molto utile per vedere i gruppi dove postano le audizioni, un ottimo modo per sapere le cose. A me serve per il lavoro, e postare le notizie lo trovo più pratico dell’invio dell’email”.

 

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Da chi vorresti ricevere una proposta di lavoro?

“Voglio fare un video con Marylin Manson. Invidio Asia Argento che lo ha persino diretto. Lo amo profondamente da quando ero ragazzina. Mi ero innamorata di ‘Mechanical Animals’. Ogni suo disco è completamente diverso l’uno dall’altro. Lui è un genio della musica e se non si è bruciato il cervello prima spero un giorno di girare questo video…”

Progetti futuri?

“Delle audizioni future abbiamo già detto. Nel frattempo, cerco di scrivere questo spettacolo, metterlo insieme, in versione non semplicemente cabarettistica, ma anche coreografata. Sarà il caso, dopo, di cercare una persona che mi aiuti in regia. Nell’immediato, il 26 gennaio, avrò Zelig in English, lo spettacolo di sketch in lingua inglese di John Peter Sloan”

Massimo Tagliabue