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LE DUE MERCEDES FANNO IL VUOTO, DISASTRO FERRARI, LA FORCE INDIA SUL PODIO, LA RED BULL AVANZA

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Seconda doppietta consecutiva, e quante ce ne saranno ancora?, della Mercedes con Hamilton che precede Rosberg e porta a ventiquattro i suoi successi pareggiando il leggendario Manuel Fangio che raggiunse la ventiquattresima vittoria proprio con la Casa di Stoccarda.

Sul podio anche il messicano Perez con la Force India che ha provato il piacere di fare “saltare” il tappo della bottiglia cosa che non gli era mai riuscita l’anno passato quando era al volante di una McLaren.
Il successo della Mercedes é stato come al solo indiscutibile. Le monoposto della Casa di Stoccarda sono di un altro pianeta: dopo il rientro della safety car in undici giri hanno inflitto oltre 24 secondi al terzo classificato e in fatto di velocità di punta la power unit è in grado di regalare una velocità di 15-18 chilometri all’ ora piu’ di tutte le atre monoposto.
Ross Brawn ha costruito veramente anche un grande team e il nuovo staff ha la situazione pienamente sotto controllo: sotto il profilo tecnico grazie all’ing. ex Ferrari Aldo Costa e sotto il profilo gestionale dato che sono riusciti a mettere d’accordo Hamilton e Rosberg con un codice d’onore perfettamente rispettato.
Dal muretto i piloti sono stati lasciati liberi e lo spettacolo negli ultimi dodici giri è stato quello di altri tempi poi a quattro giri è arrivato lo stop….”dobbiamo portare tutte e due le macchine al traguardo” e i piloti si sono adeguati sottolineando il loro accordo con un abbraccio sotto il podio.
A Stoccarda si vuole assolutamente fare il pieno di punti sempre dal momento che per il futuro è meglio non fidarsi; a far paura non è la Force India o la Williams ma la Red Bull: le monoposto campioni del mondo stanno risalendo pian piano e soprattutto sono riconosciute come le migliori a livello telaistico qualora la Renault riuscisse a risolvere gli ultimi problemi, ed è probabile che ci riesca, allora potrebbero essere guai per tutti.
In effetti la Red Bull gara dopo gara sta facendo passi in avanti, il divario con la Mercedes è ancora enorme ma Vettel e soprattutto Ricciardo sembrano aver trovato la carica giusta. Già tra quindici giorni in Cina , come ha annunciato Chris Horner, potrebbero esserci due –tre novità di peso.
Insomma la Mercedes è avanti in modo clamoroso ma nessuno può adagiarsi e concedersi sonni tranquilli.
Chi invece è nell’occhio del ciclone e potrebbe aver intrapreso la via di una crisi sena fine potrebbe essere proprio la Ferrari anche se la McLaren non è da meno ma i suoi problemi sono sui componenti.
Vedere una Ferrari che chiude al nono e decimo posto lascia a dir poco interdetti anche perché, gara dopo gara, la Ferrari sembra fare passi indietro anziché migliorare.
Arrivare a livello Mercedes forse è impossibile ma battersi con Force India e Williams e fare meglio al tirare delle somme dovrebbe essere la norma per la Casa di Maranello.
La monoposto affidabile sembra esserlo ma le notizie drammatiche vengono dal motore che qualche tecnico ha valutato con un deficit di una cinquantina di cavalli ed ora visto il gap sui rettilinei anche il telaio è sotto accusa. I piloti sembrano sotto controllo in fatto di esternazioni ma, prima o dopo, anche il loro ottimismo verrà meno ed allora…… Intanto ad essere il più deluso di tutti è il presidente Montezemolo che lasciando il circuito, in compagnia del sempre presente, e silenzioso, Piero Ferrari, si è lasciato andare a una dichiarazione che dovrebbe far meditare i vari Domenicali, Allison, Fry e compagnia….” Vedere una Ferrari arrancare sui rettilinei fa male al cuore. Mi aspettavo molto di più……”. Parole pesanti da parte del primo tifoso del Cavallino. Pensare a una, ennesima, rivoluzione dei quadri tecnici è ancora presto a di certo al Presidente bocconi così amari sono alquanto indigesti….
Montezemolo è corso in Bahrain non tanto per vedere all’opera Alonso e Raikkonen quanto per affiancare Ecclestone nell’operazione che mira a indurre la FIA, cioè Jean Todt, ad apportare al piu’ presto alcune modifiche regolamentari il cui fine è di ridimensionare lo strapotere Mercedes come è accaduto negli ultimi anni contro la Red Bull. Questa volta però Todt pare non sentirci. Si sta rompendo l’asse Parigi-Maranello che da anni funziona in perfetta sintonia?
La Mercedes ha capito la trappola ed ha subito reso noto che non accetterà nessuna modifica, Per regolamento ci vuole l’unanimità dei team e la Casa di Stoccarda ha di sicuro dalla sua parte Force India, Williams, McLaren ed anche la Red Bull non vede l’ora di vendicarsi di certi soprusi del passato.
Per Todt un bel grattacapo: come non scontentare un vecchio amico e nel contempo come non scontentare un grande Costruttore e i team satelliti che versano fior di milioni nelle casse della Federazione?
Ed ora tutti in Cina. Alcuni team faranno rientro subito nelle factories altri invece si fermano in Bahrain per i test Pirelli. Tutti però al lavoro per cercare di migliorare.. la caccia alla Mercedes è aperta ma in questo caso la lepre è veloce, forse sin troppo veloce per essere raggiunta…..
HANNO DETTO A FINE GARA:
Lewis Hamilton: «Ci ho messo un po’ per vincere in questo circuito ma sono orgoglioso. E’ stata una gara veramente bella. Rosberg ha guidato bene, e’ stato onesto ed e’ stato difficile per me stargli davanti e creare il divario. Ho dovuto correre al massimo fino alla fine, e’ stato un sollievo tagliare il traguardo».
Nico Rosberg: «Un Gran Premio eccitante, e’ stata forse la piu’ entusiasmante della mia carriera. E’ stata una grande giornata di sport, uno show straordinario offerto dalle frecce d’argento, spero di vincere la prossima».
Toto Wolf: «Gara incredibile, mi è piaciuto molto come è stata condotta dai due piloti. Noi non diamo ordini di scuderia, i due piloti sono intelligenti, abbiamo già parlato di questa situazione. Siamo contenti e basta. Abbiamo concordato a inizio stagione che avrebbero combattuto alla pari. Prendiamo decisioni sulla macchina ma non sui piloti».
Luca Montezemolo: «Vado via, non c’è molto da vedere. La macchina non ha abbastanza potenza in rettilineo, c’e’ molto da lavorare. Forse per oggi mi aspettavo qualcosa in più. Sono quì perché dobbiamo discutere su molte cose u cui la F.1 richiede interventi urgenti. Il primo elemento è il rumore dei motori, che è la caratteristica dei Gran Premi, soprattutto per chi va a vedere le gare, e noi abbiamo bisogno che la gente venga nei circuiti, abbiamo poi bisogno di trovare un accordo perchè dal primo all’ultimo giro si possa spingere, non si può fare una Formula Economy, è ridicolo. E infine bisogna semplificare le cose: se anche i media fanno fatica a capire, figurarsi il pubblico»
Fernando Alonso: «E’ un momento molto difficile. Non siamo veloci e questo circuito ha messo in luce le nostre debolezze. Non siamo affatto soddisfatti del livello di performance. Abbiamo molto da lavorare, ma sono convinto che i test di martedì e mercoledì qui saranno già molto utili. Le aree dove dobbiamo migliorare sono chiare, abbiamo un piano aggressivo e lavoreremo giorno e notte. In Cina il circuito è molto misto e a parte un lungo rettilineo potremo sfruttare i nostri punti forti come il passo curva. Poi più avanti arriveranno circuiti a noi favorevoli dove fare podi, ma è indubbio che ora le Mercedes sono troppo avanti per noi»
Kimi Raikkonen: «Vedremo di fare qualcosa in questi 15 giorni prima della gara in Cina… Oggi ho avuto una gara difficile. Una pessima partenza che ha complicato tutto e poi la macchina non e’ abbastanza veloce. Ci vorra’ tempo per rimediare. Ci vorra’ del tempo per avvicinare gli altri team, ma ci arriveremo».(John Sturm)
ORDINE DI ARRIVO:
1. Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 57 giri 1 h. 39’42″743
2. Nico Rosberg (Mercedes W05) – 1″085
3. Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 24″067
4. Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) – 24″489
5. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 28″654
6. Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) – 29″879
7. Felipe Massa (Williams FW36-Mercedes) – 31″265
8. Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) – 31″876
9. Fernando Alonso (Ferrari F14-T) – 32″595
10. Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) – 33″462
11. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) – 41″342
12. Romain Grosjean (Lotus E22-Renault) – 43″143
13. Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) – 59″909
14. Pastor Maldonado (Lotus E22-Renault) – 1’02″803
15. Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) – 1’27″900
16- Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) – 1 giro
17. Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 2 giri
IL CAMPIONATO PILOTI:
1.Rosberg 61; 2.Hamilton 50; 3.Hulkenberg 28; 4.Alonso 26; 5.Button, Vettel 23; 7.Magnussen 20; 8.Bottas 18; 9.Perez 16; 10.Ricciardo, Massa 12; 12.Raikkonen 7; 13.Vergne 4; 14.Kvyat 3.
IL CAMPIONATO COSTRUTTORI:
1.Mercedes 111; 2.Force India-Mercedes 44; 3.McLaren-Mercedes 43; 4.Red Bull-Renault 35; 5.Ferrari 33; 6.Toro Rosso-Renault 7.

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