Mentre a tutti i livelli la politica si confronta su come arrestare l’abusivismo di tutte le tipologie, commerciale, abitativa, sociale, veniamo a scoprire che presso la sala del Consiglio municipale del Centro Ovest giovedì 28 gennaio, alle 18.30, alcuni Consiglieri della Maggioranza si sono dati appuntamento e organizzato un incontro con i responsabili delle associazioni che operano in Piazza Settembrini nonché l’associazione “Boca de Pozo”, gruppo di latino americani, noti per disturbare la quiete notturna dei sampierdarenesi con tamburi, schiamazzi, birre e petardi, per discutere di un eventuale “gestione eventi” nella stessa piazza.
Avuta notizia dell’incontro da “voci di corridoio”, in quanto nessuno dei Consiglieri della Minoranza era stato invitato, è stato contattato il personale della Segreteria del Municipio per sapere se in quel giorno e in quell’ora fosse stata programmata una qualche riunione ricevendo una risposta negativa: nessuno della Segreteria era a conoscenza di alcuna riunione autorizzata nella sala del Consiglio municipale.
Consci di attendere ai nostri compiti e per comprendere le motivazioni per un comportamento così scarsamente democratico abbiamo deciso di presentarci comunque a detta riunione.
Alla nostra richiesta di chiarimenti ci è stato detto che trattavasi di una riunione privata, cioè di una riunione come quelle che si possono fare a casa propria e inoltre, infastiditi dalla nostra non gradita presenza, ci hanno invitato ad allontanarci. Hanno precisato che non hanno chiesto alcun permesso per l’uso della sala ribadendo che la riunione in oggetto era informale e privata, principio pericoloso, attraverso il quale si legittimerebbe così ogni Consigliere a fare della sala municipale un uso domestico, fuori dai confini istituzionali.
Troviamo pertanto assurdo e fazioso questo modo di fare irrispettoso verso la Minoranza che, in base ai principi della nostra democrazia, ricordiamo rappresenta una parte importante dell’elettorato del Municipio. Sapevamo, fino a ieri, che l’utilizzo della sala municipale fosse regolamentato dalla Segreteria in modo preciso e con tempistiche ben circostanziate di preventiva richiesta dell’autorizzazione. Troviamo improprio e indecoroso decidere al chiuso di una stanza, in stile “carbonaro”, il futuro di Piazza Settembrini, una piazza gravata da tanti problemi, con interlocutori che sono noti per lo scarso rispetto delle regole di convivenza.
Ci aspettiamo una forte presa di posizione da parte del Presidente del Municipio, che dall’alto del suo scranno, come se trattasse con degli scolari, ci ricorda sempre che il Municipio è una casa di vetro, dove si lavora all’insegna della trasparenza, ma “a sua insaputa” in questa vicenda la vetrata è stata oscurata!
Consiglieri: Gaglianesi, Papini, Brigandì e Rossi






