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passerellevolanti

passerellevolanti

Venerdì 21 dicembre 2018 ore 18.00

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Matteo Orlandi
Passerelle volanti
Genova camminando sospesi
(Tuss Edizioni, 2018)
Sono date per scontate e invisibili ai più, eppure sanno creare meraviglia. Sorprendono la vista, uniscono strade e quartieri idealmente irraggiungibili tra loro, rivelano infinite città nella stessa città e soprattutto infiniti modi di guardarle, legarle, raccontarle. Pare così un tentativo di “mettere ordine al disordine”, in senso molto artistico e per nulla documentaristico, il primo libro dedicato alle innumerevoli passerelle di Genova: i passaggi sospesi di mille forme e dimensioni nati per collegare tetti ed entrate secondarie, giardini e muri di contenimento, spazi pubblici e privati, e in questo modo “addomesticare” i tanti, diversi piani di una città verticale.
Passerelle volanti (Tuss Edizioni) è un progetto che nasce per raccontare in modo inedito una Genova senza vertigini”, nelle parole del suo curatore, Matteo Orlandi, una città che stretta tra mare e monti ha dovuto mutare il proprio Dna reinventando, solidificando, “soppalcando” i suoi spazi. E in parte, proprio a questo deve la sua bellezza.

A metà tra la guida, la raccolta fotografica e il censimento immaginario il libro-catalogo, “il progetto di fatto esiste proprio per indagare la grande capacità progettuale di Genova nell’esplorare soluzioni sorprendenti cogliendo gli spunti di un territorio compresso”.
“In fondo, supponendo di avere tutte le chiavi di Genova, di ogni sua porta e cancello, sarebbe possibile scendere al porto o salire in collina da qualsiasi punto, solo entrando e uscendo dai suoi palazzi”. Insieme magia e miracolo della buona architettura, di sicuro caratteristica di poche città e punto di vista unico per raccontarne la storia urbanistica e non solo.

Matteo Orlandi, genovese, architetto, ha vinto con il progetto Passerelle volanti la call “Amate l’architettura!” lanciata nel marzo scorso dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova, suggerendo un’iniziativa culturale che promuovesse l’architettura contemporanea.