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Liceo Chiabrera di Savona

Conferenza che si terrà venerdì prossimo alle 15.30 nella Sala Rossa del Comune di Savona.

Alla conferenza parteciperanno Stefano Verdino, direttore del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Genova, e Giuseppe Marcenaro, noto giornalista e saggista genovese, che parleranno della figura di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. La conferenza è aperta alla cittadinanza interessata

Ceccardo Roccatagliata Ceccardi (1871-1919) fu un combattivo giornalista, sulle pagine
genovesi de «Il Lavoro» e di altri periodici, dove si rese protagonista di celebri polemiche,
come ad esempio quelle sui restauri delle tele di Van Dyck nella Galleria di Palazzo Rosso, ma
soprattutto una figura tormentata e sensibile di poeta, ammirato da D’Annunzio, Marinetti,
Ungaretti, Sbarbaro e Montale.
Montale definì Ceccardo un «monumento di geniale inattualità» e «padre dei cantori liguri»,
ponendolo all’origine di quella linea ligure della lirica italiana novecentesca, che, dopo di lui,
prosegue, tra gli altri, con Sbarbaro, Caproni e Montale stesso. Lirici che hanno saputo
dipingere con le loro parole il paesaggio naturale e umano della nostra terra, affrontando
insieme i grandi temi morali ed estetici della cultura italiana ed europea del loro tempo.
La vita complessa di Ceccardo, sempre sopra le righe, errabonda, sregolata e ribelle fu
tormentata dalla miseria e compromessa dal suo carattere irruente e volitivo, incapace di
adattare i propri ideali alla società contemporanea: è per questo diventata quasi una
leggenda, grazie alle biografie scritte su di lui da Lorenzo Viani e da Tito Rosina.
Alla figura affascinante di Ceccardo è dedicato il terzo e penultimo incontro del ciclo Dalle
nostre parti. La Letteratura ligure tra Ottocento e Novecento, organizzato dal Liceo Chiabrera
Martini di Savona, in collaborazione col Dipartimento di Italianistica dell’Università di Genova
e col Comune di Savona. L’incontro, curato dal prof. Pier Luigi Ferro, è aperto alla cittadinanza
interessata.
Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, il «padre dei cantori liguri»
Conferenza di Stefano Verdino e Giuseppe Marcenaro
Sala Rossa del Comune di Savona
Venerdì 18 gennaio 2019 ore 15.30

Letture poetiche a cura del laboratorio di scrittura letteraria e interpretazione de I Coribanti
del Liceo Chiabrera Martini di Savona

Giuseppe Marcenaro scrittore, saggista e giornalista, ha
collaborato con «La Stampa», «Il Secolo XIX», «Venerdì di
Repubblica», «Il Foglio», «Il Lavoro», «L’Europeo» e molti altri
periodici italiani. Ha scritto diverse biografie, tra cui quella di
Montale (B. Mondadori, 1999) e di Giovanni Ansaldo (Il Mulino,
2000). Tra i suoi ultimi saggi Una sconosciuta moralità. Quando
Verlaine sparò a Rimbaud, Bompiani, 2013 (Premio Acqui
Storia 2013) Wunderkammer, Aragno, Torino 2013 (Premio
Estense 2014) Daguerréotype, Aragno, 2016 e I padroni dei miei libri, ed. Henry Beyle, 2016. Ha curato
numerose e importanti mostre dedicate all’arte e alla letteratura, alcune delle quali in collaborazione con
Pietro Boragina, tra cui ricordiamo Roma con gli occhi di Stendhal, Roma, Complesso del Vittoriano, 2006,
Russia & URSS: Arte, Letteratura, Teatro – 1905-1940, Genova, Palazzo Ducale, 2006-2007; Ferdinando
Scianna; Occhio quadrato – Alberto Lattuada fotografo e cineasta; Federico Patellani; Fermi tutti…Clic!,
queste ultime al Palazzo della Meridiana di Genova, nel 2014. Il suo ultimo libro è Dissipazioni (Milano,
Saggiatore, 2018). Ha curato l’edizione delle Poesie di Ceccardo per l’editore Diabasis di Reggio Emilia nel
1993.
Stefano Verdino (Genova, 1953) è professore ordinario di Letteratura italiana e direttore del
Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo dell’Università di Genova. Ha
collaborato a «L’Indice», «Il Secolo XIX», «Poesia» e numerosi altri periodici e riviste, nonché, come
redattore o direttore a «Nuova Corrente», «il verri» e «Resine». E’ autore di numerosi saggi critici e
monografie dedicati alla letteratura italiana del Manierismo e
dell’Otto-Novecento, tra cui Genova reazionaria. Una storia
culturale della restaurazione (Torino, Interlinea, 2012);
Tragedia (Guida, 2012). Ha curato, tra le altre cose, la
raccolta completa delle Poesie di Mario Luzi (Mondadori,
1998) e la recente edizione del carteggio Camillo Sbarbaro –
Carlo Bo, Lettere e dediche (1930-1964), Genova, San
Marco dei Giustiniani, 2016. Si è occupato di Ceccardo in
alcuni saggi, come quello su Ceccardo e i simbolisti (2012) e
su Ceccardo e lo “Svegliarino” di Carrara (2009).