La canadese Brooke M. Henderson (133 – 65 68, -11), numero due mondiale e campionessa uscente, è stata raggiunta dalla norvegese Suzann Pettersen (133 – 69 64) in vetta alla graduatoria del Cambia Portland Classic (LPGA Tour) sul percorso del Columbia Edgewater Country Club (par 72) a Portland nell’Oregon.
Hanno fatto un bel passo avanti, portandosi al 26° posto con 142 (-2) colpi, Giulia Sergas (73 69) e Giulia Molinaro (72 70).
Ha tenuto alto il ritmo la colombiana Mariajo Uribe, terza con 134 (-10), che ha raddoppiato il 67 (-5) iniziale, mentre hanno un distacco già difficile da recuperare Austin Ernst, Angela Stanford e la svedese Pernilla Lindberg, quarte 138 (-6), e Lee Lopez, la thailandese Prima Thammaraks e la spagnola Carlota Ciganda, settime con 139 (-5). Hanno lo stesso punteggio delle due italiane anche Stacy Lewis e la taiwanese Candie Kung e hanno un colpo in più la svedese Anna Nordqvist e l’australiana Karrie Webb, 39.e con 143 (-1).
Suzann Pettersen, da qualche tempo un po’ in ombra, ha espresso il suo gioco migliore con otto birdie per il 64 (-8) ed è arrivata in club house praticamente in contemporanea alla partenza di Brooke M. Henderson, in quel momento con un ritardo di quattro colpi che ha recuperato con cinque birdie e un bogey per il 68 (-4).
Giulia Molinaro, la scorsa settimana ottava nel Walmart NW Arkansas Championship, ha rimontato quindici posizioni con un 70 (-2 con quattro birdie e due bogey) e Giulia Sergas è risalita di 38 con un parziale di 69 (-3 con sette birdie, due bogey e un doppio bogey). Il montepremi è di 1.300.000 dollari.
WGC BRIDGESTONE INVITATIONAL: JASON DAY ATTACCA E PRENDE IL COMANDO – L’australiano Jason Day, numero uno mondiale, ha attaccato nel secondo giro del WGC-Bridgestone Invitational e ha preso il comando con 136 (67 69, -4) colpi.
Nel terzo torneo stagionale del World Golf Championships, il mini circuito mondiale i cui eventi sono appena sotto i major, che si sta svolgendo al South Course (par 70) del Firestone CC, ad Akron nell’Ohio, Day è seguito dallo svedese David Lingmerth, secondo con 137 (-3), da William McGirt, leader dopo un turno, Scott Piercy e dall’argentino Emiliano Grillo, terzi con 138 (-2).
La classifica si è allungata, ma quasi tutti i candidati al titolo sono ancora in corsa. Infatti Jordan Spieth, numero due del world ranking, e l’australiano Adam Scott sono in sesta posizione con 139 (-1), Rickie Fowler, Bubba Watson, Matt Kuchar e i sudafricani Charl Schwartzel e Branden Grace in 14ª con 141 (+1), e Dustin Johnson, numero tre al mondo, in 22ª con 142 (+2), affiancato dall’inglese Paul Casey e dall’indiano Anirban Lahiri.
Fra i 58 concorrenti rimasti in gara dei 61 partiti (tre ritirati), si barcamenano tra media e bassa classifica Phil Mickelson, 27° con 143 (+3), l’inglese Justin Rose, 34° con 145 (+5), Jim Furyk e Zach Johnson, 35.i con 146 (+6), il sudafricano Louis Oosthuizen, 42° con 147 (+7), e l’irlandese Shane Lowry, campione uscente, 47° con 148 (+8).
Jason Day dopo tre birdie e un bogey ha concesso qualcosa agli inseguitori con un bogey sull’ultima buca (69, -1). David Lingmerth ha realizzato il miglior score di giornata (67, -3) con cinque birdie e due bogey. Non ha brillato Jordan Spieth con un birdie e due bogey per il 71 (+1) costretto più a difendersi che ad attaccare. Il montepremi è di 9.500.000 dollari con prima moneta di 1.620.000 dollari.
Il torneo su Sky – Sky teletrasmette il WGC-Bridgestone Invitational in diretta, in esclusiva e in alta definizione sul canale Sky Sport Plus HD con collegamenti ai seguenti orari: sabato 2 luglio e domenica 3, dalle ore 18 alle ore 24. Commento di Alessandro Lupi e di Nicola Pomponi.
PGA TOUR: NELLA STABLEFORD CI PROVA GREG CHALMERS – L’australiano Greg Chalmers è il nuovo leader con 24 punti (14 10) del Barracuda Championship sul percorso del Montreux G&CC, a Reno in Nevada. L’evento del PGA Tour si sta svolgendo con una formula stableford modificata in cui si assegnano otto punti per l’albatross, cinque per l’eagle, due per il birdie, nessuno per il par e se ne perdono uno per il bogey e due per il doppio bogey o peggio.
E’ sceso in seconda posizione, dopo la leadership nel turno iniziale, lo scozzese Martin Laird con 22 punti, affiancato da Gary Woodland. In quarta con 21 Colt Knost, in quinta con 20 Brendan Steele, in sesta con 19 l’australiano Rhein Gibson e in settima con 18 Jason Gore, Will MacKenzie e Steve Wheatcroft. Ha rischiato il taglio lo spagnolo Jon Rahm, alla seconda gara da pro, 68° con 7, ultimo punteggio valido per rimanere in gara. E’ uscito J.J. Henry (3 punti), che difendeva il titolo.
Il torneo, che consente ai giocatori del PGA Tour esclusi dal grande giro internazionale di fare attività, ha un montepremi più basso rispetto alla media, comunque 3.200.000 dollari, dei quali 576.000 spettanti al vincitore, non sono certo da disprezzare.






