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Lunedì 14 marzo la presentazione di “Un letto per la SLA”

Lunedì 14 marzo, ore 12 all’Hotel Bristol (Via XX Settembre, Genova), si terrà  la presentazione del progetto “Un letto per la SLA” realizzato dall’Associazione Gigi Ghirotti e dai Rotary Club Genovesi.

Interverranno l’Assessore Regionale alla Sanità Sonia Viale e il Prof. Franco Henriquet. Stelle nello Sport, dal giorno della nascita del progetto al fianco dell’importantissima onlus genovese,  parteciperà all’evento.

Il primo malato di Sla è entrato nella Residenza protetta Joy: ha la sua stanza attrezzata, la palestra a disposizione, l’assistenza della Gigi Ghirotti e una nuova dignità di vita. La sinergia tra la Gigi Ghirotti, i Rotary Club, le Inner Wheel e la RSA Joy è riuscita ad aprire quella porta. È un servizio assistenziale di sussidiarietà che si affianca alle prestazioni sanitarie assicurate dalle Asl della Regione Liguria. Un letto per la Sla, oltre a migliorare le condizioni del malato, è di aiuto alle famiglie, perché concede una tregua nell’impegno continuo e costante richiesto da una malattia terribile e crudele.
«Vorrei alzarmi e correre, ma non posso. Vorrei che fosse un sogno dal quale svegliarmi, ma non lo è». Gianluca Signorini, il capitano del Genoa morto di Sla a 42 anni, ha spiegato con queste parole cosa prova un malato di Sclerosi laterale amiotrofica. È la malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. La Sla blocca progressivamente tutti i muscoli, ma non toglie la capacità di pensare. La mente resta vigile, ma prigioniera in un corpo che diventa immobile e incapace di parlare. Signorini è uno dei tanti personaggi famosi colpiti dalla Sla. Il primo è stato il giocatore di baseball Lou Gehrig, morto a 37 anni, nel 1941. Da quel giorno la Sla si chiama con il suo nome.  La sua breve vita di campione è raccontata dal film “L’idolo delle folle” interpretato da Gary Cooper.

Ma la Sla non guarda alla celebrità. La Sla colpisce indistintamente uomini e donne. Ha un’incidenza di tre persone ogni 100 mila all’anno. In Italia i malati sono oltre 6 mila, in Liguria più di 200. È uno tsunami che sconvolge la vita. Chi ne è colpito non può fronteggiare la Sla da solo: ha bisogno degli altri per  muoversi,  mangiare, comunicare,  respirare. Ha bisogno di cure e ausili capaci di ridurre i sintomi e di fargli conservare  la maggior autonomia  possibile.

Su indicazione del Professor Franco Henriquet è nato il progetto del Rotary: un letto per la Sla. Il progetto, condiviso dai dieci Rotary Club genovesi e dai tre club Inner Wheel di Genova, insieme con l’associazione Gigi Ghirotti ha permesso di avviare il primo posto letto dedicato alla cura e all’assistenza dei malati di Sla presso la Residenza Joy, in via Berghini a Genova, struttura accreditata dalla Regione Liguria.
«I malati di Sla – spiega Cristina Cosulich, presidente del RC Genova Sud Ovest, capofila del progetto – dal momento della diagnosi, perdono rapidamente l’auto sufficienza respiratoria e motoria e hanno bisogno di un’assistenza continua per periodi lunghi».

Il Professor Henriquet ha evidenziato la criticità nell’assistenza di questi malati: a fronte di tante donazioni per la ricerca scientifica, non c’è quasi nulla per l’assistenza. La Gigi Ghirotti assiste una quarantina di malati a domicilio e ha cinque letti convenzionati nell’hospice di via Montallegro a Genova. Questi cinque letti dovrebbero essere destinati per il ricovero a rotazione dei malati di Sla sia per i momenti di criticità sia per dare sollievo alle famiglie. Ma due di questi cinque letti sono occupati da malati senza famiglia e che, quindi, non possono essere dimessi. Da questa situazione è emersa la necessità di aprire nuovi letti destinati ai ricoveri a rotazione.

Gli ostacoli da superare erano: reperire i fondi necessari e ottenere l’autorizzazione perché RSA accreditate potessero ricoverare malati di Sla, fino a quel momento non c’erano RSA accreditate che avessero tale autorizzazione. Infatti finora i malati di Sla non potevano essere ricoverati presso le RSA accreditate, neanche se le famiglie si fossero fatte carico della retta di degenza. «Nel corso degli incontri con i responsabili della ASL genovese – spiegano i rotariani –  abbiamo compreso che per aprire la porta al ricovero dei malati di Sla presso una RSA accreditata c’erano da sciogliere due nodi di natura sanitaria e burocratica». I due nodi erano: accordo sulla ripartizione dei compiti e delle responsabilità tra i medici e i sanitari della Gigi Ghirotti e il personale della RSA; autorizzazione da parte della commissione Comune/ASL sull’idoneità della struttura disposta a ospitare i malati.

Il vero impegno del Rotary e delle Inner è stato “aprire questa porta”, prima ancora che mettere a disposizione i fondi (circa 32 mila euro) raccolti per sostenere i costi di un anno di ricovero. I rotariani hanno lavorato per mesi insieme al professor Franco Henriquet e ai responsabili della Gigi Ghirotti. Il progetto è potuto partire anche grazie alla donazione di 100 mila euro da parte di un docente universitario alla Gigi Ghirotti. «La donazione – spiega il Professor Henriquet – era mirata all’assistenza per i pazienti di Sla».

L’avvocato Giovanni Bormioli, rotariano, ha offerto la sua consulenza professionale alla Gigi Ghirotti nella stesura dell’accordo economico e procedurale con la RSA Joy, disponibile ad accettare i pazienti, assistita a sua volta dall’avvocato Girolama Avenoso. A gennaio, nello studio dell’avvocato Bormioli, è stato siglato l’accordo tra la Gigi Ghirotti ed Ezio Temporini titolare e amministratore della RSA Joy per il ricovero del primo malato di Sla. Le richieste di autorizzazione sono state presentate alla commissione Comune/ASL, che ha effettuato l’ultimo sopralluogo sull’idoneità della struttura sanitaria e dato il via libera. Il primo ricovero di un malato di Sla è diventato realtà.

Gigi Ghirotti – Onlus

L’Associazione Gigi Ghirotti è un’associazione di Volontariato sorta nel 1984 per alleviare il dolore nei malati di tumore. Svolge la sua attività prevalentemente a casa del malato. Dal 1994 l’attività domiciliare è stata estesa anche ai malati di AIDS. Dal 2002 gestisce due centri residenziali di ricovero (hospice) a Bolzaneto e ad Albaro  per pazienti che non possono essere più assistiti a casa. Dal 2010 è iniziato il processo di assistenza ai pazienti affetti da SLA (sindrome laterale amiotrofica). L’Associazione è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus). Opera in campo sanitario attraverso operatori professionali retribuiti che impegna nei diversi ruoli (medici, infermieri, operatori socio-sanitari, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali). Ogni prestazione offerta dall’Associazione ai malati e alle loro famiglie è gratuita. Le spese sono sostenute con i contributi delle istituzioni sanitarie pubbliche e con le donazioni private.

Il Rotary International

Il Rotary, fondato 111 anni fa a Chicago dall’avvocato Paul P. Harris, è la più grande associazione di servizio a livello mondiale: conta oggi 1,2 milioni di soci, uomini e donne, che mettono volontariamente le loro competenze al servizio dell’umanità. Grazie aIl’impegno del Rotary nel 2017 la Polio sarà debellata dal mondo. Il motto del Rotary è: Servire al di sopra di ogni interesse personale.
Il Rotary è presente a Genova dal 1924. Nel capoluogo ligure ci sono dieci Rotary Club che contano circa 800 soci, uomini e donne, impegnati in iniziative di servizio sia a livello locale sia internazionale.

Inner Wheel

L’International Inner Wheel è molto la più grande organizzazione femminile di service al mondo. Essa conta circa 100 mila socie appartenenti a 3901 Clubs presenti in 103 Paesi.
A Genova ci sono tre Club Inner Wheel molti attivi in iniziative di servizio. I tre Club hanno affiancato con entusiasmo i Rotary genovesi nel progetto: un letto per la Sla.     

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