Anche l’Università di Pavia sarà presente con il progetto “Rural architectural Intensification”, coordinato da Tiziano Cattaneo del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura, alla 5a edizione della Biennale delle città di Shenzhen e di Hong Kong, Mostra Internazionale di Urbanistica e Architettura, intitolata “Urban Border”, che si terrà dal 6 dicembre al 28 Febbraio 2014 presso il Shekou Ferry Terminal. La Mostra è diretta dall’architetto olandese Ole Bouman (Curatore, Direttore Creativo) e dal duo Li Xiangning, Jeffrey Johnson (Direttori per la Sezione Accademica).
La parte accademica della UABB Urbanism\Architecture Bi-city Biennale di Shenzhen e Hong Kong comprende la sezione “Designing the Urban-Rural Interaction”, una particolare e interessante area in cui si indaga il rapporto tra urbano e rurale. La presenza alla Biennale rappresenta un’occasione per mostrare in un evento di rilevanza internazionale il progetto di ricerca condotto dal team pavese che presta particolarmente attenzione agli esiti postivi del progetto del paesaggio rurale.
L’inaugurazione della mostra si terrà il 06 Dicembre 2013, presso Shekou Ferry Terminal a Shenzhen (Cina).
Per informazioni:
www.szhkbiennale.org
www.raintensification.com
Tiziano Cattaneo è Ricercatore in Composizione architettonica e urbana all’Università di Pavia, Visiting Professor in Landscape Design alla Tongji University a Shanghai. Laureato in Architettura al Politecnico di Milano e Dottore di Ricerca in Ingegneria Edile – Architettura a Pavia. Autore di numerose pubblicazioni sui temi del progetto architettonico e del paesaggio, relatore invitato a conferenze internazionali tra cui, più recenti, l’International Design Management Symposium della Tsinghua University (2013) e l’International Design Symposium on Collaborative Innovation and Entrepreneurship” organizzato da China Academy of Art (2013).
La UABB Urbanism\Architecture Bi-city Biennale di Shenzhen e Hong Kong è una Biennale Internazionale che si svolge da alcune edizioni nelle due importanti città cinesi. Il tema dell’edizione 2013, su cui si confronteranno espositori provenienti da tutto il mondo, è “Urban Border”. Due sono i curatori e due sono le location suddivise per approfondimenti tematici.
La parte curata dal team di Ole Bouman “Biennale as risk” si svolge in una fabbrica di vetro, da poco abbandonata. “Lo sforzo di rigenerazione della fabbrica non solo fornisce una superficie espositiva unica e funzionale alla Biennale ma recupera un pezzo di storia e di patrimonio. Come obiettivo più ampio, il rifacimento è anche un passo fondamentale per la ridefinizione dell’identità di Shenzhen.” Bouman ha rinominato la location in Value Factory, un luogo di produzione di idee e di conoscenza.
L’esibizione “Border Warehouse”, curata dal team di Li Xiangning e Jeffrey Johnson, consiste in un’ampia mostra di temi e letture inerenti i confini urbani soprattutto legate al mondo accademico. Compongono tale sezione numerosi temi:
Il tema Border Timeline Documentary, dove 15 architetti provenienti da 15 diverse città globali contribuiranno con singoli casi studio, attraverso saggi e immagini che indagano passato, presente e futuro delle condizioni urbane di confine.
Il tema Crossing Border Case Studies sarà formato dall’indagine dell’architetto tedesco Juergen Mayer sull’uso di figure come confine del paesaggio in border.scape, e il recente direttore di Domus, Joseph Grima, in collaborazione con Tamar Shafrir, analizzerà la breve durata commerciale della piattaforma Isola delle Rose.
Il tema Exploring the Social Boundary esplora paradigmi più psicologici e culturali. Di particolare nota è la sezione curata dal professor Lou Yongqi, promotore di una sostenibilità che indaga i temi nell’esposizione “Designing the Urban-Rural Interaction.”
Saranno presenti numerosi Padiglioni nazionali e regionali nei quali i diversi paesi potranno mostrare, in quella che sta diventando la Biennale di architettura più importante della Cina, i loro talenti, temi e opere.
Promuovendo l’innovazione nelle discipline dell’architettura e nei temi urbani, la UABB cerca non solo di portare le ricerche accademiche sotto i riflettori, ma di guardare oltre le attuali tendenze globali e verso il futuro, promuovendo la sinergia occidentale e cinese di innovative idee architettoniche e urbanistiche.
Per informazioni:
www.szhkbiennale.org
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I principi e gli orientamenti presentati nella progetto Rural Architectural Intensification derivano dal Programma di Ricerca Nazionale (PRIN2009) finanziato dal MIUR: “Architettura come patrimonio: strumenti innovativi per la tutela e la valorizzazione dei sistemi insediativi”. All’interno di questo quadro nazionale, ricercatori dell’ Università degli Studi di Pavia, hanno sviluppato la ricerca “Valorizzazione – qualificazione del paesaggio rurale. Strategie compositive nei territori dei nuovi centri urbani”.
Rural Architectural Intensification è un’azione progettuale innovativa di architettura e progettazione urbana. È applicabile per rigenerare e trasformare la città contemporanea e il paesaggio in usi che sono adatti ai modi contemporanei di vivere attraverso la costruzione di un nuovo paradigma di un progetto architettonico e urbano sostenibile.
Tre parole chiave:
Intensificazione come strategia per creare densità sostenibile delle attività e degli spazi per le persone in cui l’ambiente naturale e l’ambiente rurale-urbano convivono armoniosamente.
Architettura come processo e prodotto della costruzione, che può creare innovazione sociale, culturale, economica e tecnologica.
Rurale come ambiente ricco di storia, di memoria, di qualità paesaggistica e identità.
La crisi del mondo rurale è un problema di carattere europeo: dalla Spagna alla Germania, dall’Olanda alla Polonia, dal Regno Unito alla Francia, si avvertono squilibri simili a quello italiano: spopolamento e invecchiamento della popolazione, abbandono e degrado dei centri minori, difficoltà nel mantenimento delle attività imprenditoriali esistenti e/o nel decollo di nuove, sfruttamento agricolo intensivo a discapito della biodiversità, inquinamento, mancanza di infrastrutture e servizi per il turismo, di occasioni lavorative per la popolazione.
Quale è il ruolo che l’architettura deve giocare in questo contesto di intensificazione?
Attraverso quali parametri si può misurare la valorizzazione del territorio rurale?
L’unità di ricerca ha analizzato, attraverso una serie corposa di casi studio, proprio il ruolo dell’architettura nel processo di rigenerazione del paesaggio rurale cercando di definire un metodo di analisi e di interpretazione del fenomeno. Il metodo si basa sulla lettura dei progetti in base a categorie e parametri in grado di definire e delineare obiettivi e strategie che coinvolgono anche i settori economici, sociali, ambientali e turistici. La valorizzazione dell’architettura rurale, dei piccoli borghi, delle cascine, degli antichi manufatti, costituisce una delle principali componenti di rigenerazione del paesaggio, ma si tratta di una strategia conclusa a buon fine solo se supportata parallelamente dalla possibilità di intraprendere attività imprenditoriali – anche a partire dal patrimonio architettonico stesso – ma comunque progettate tenendo in considerazione la valorizzazione della struttura estetico percettiva del paesaggio.
Per informazioni:
www.raintensification.org






