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“Manager To Work”: il fondo da 10 milioni di euro che le aziende liguri non conoscono

Dallo scorso 27 giugno in Italia è attivo un fondo da circa 10 milioni di euro (9.715.000 per la precisione), usufruibile per tutte le imprese italiane e volto a incentivare il reinserimento nel mercato del lavoro di ex dirigenti e quadri inoccupati, che le aziende liguri non conoscono e a cui non hanno ancora attinto.

E il tempo stringe: sia perché le altre imprese del Paese (soprattutto in Lombardia, Piemonte, Nordest e Lazio) hanno già utilizzato il 50% del fondo, sia perché l’assegnazione degli incentivi scadrà il 31 dicembre 2014.

Si tratta del progetto di Italia Lavoro “Manager To Work”, finanziato dal Ministero Lavoro e delle Politiche sociali a valere sul Fondo Sociale Europeo, di cui si è discusso oggi presso la Camera di Commercio di Genova in un workshop organizzato da Federmanager-ASDAI Liguria, Confindustria Liguria e Manageritalia. All’incontro hanno partecipato: Renzo Guccinelli (Assessore Regionale allo Sviluppo Economico), Paolo Filauro (Presidente Federmanager-Asdai Liguria), Carlo Ghio (Presidente Manageritalia Genova), Mario Cardoni (Direttore Generale Federmanager), Alessandro Cavo (Presidente Fepag Ascom Confcommercio), Paolo Cuneo (Vicepresidente Alce Liguria), Massimo Fiaschi (Segretario Generale Manageritalia), Angelo Irano (Capo Progetto Nazionale Programma Welfare To Work Italia Lavoro), Massimo Sola (Segretario Generale Confindustria Liguria), Antonio Donnarumma (ASDAI Liguria), Muriel Gigli (Italia Lavoro), Monica Nolo (Vice Presidente Manageritalia Genova), Mauro Cresci (Power Elettronics Engineer – Consultant), Federico Oliveri Strinasacchi (Responsabile H.R. Navalimpianti S.p.A.) ed Edoardo Ratto (Direttore Generale Tankoa Yacht S.p.A.).

“Manager To Work” intende realizzare azioni di politica attiva volte a incentivare il reinserimento nel mercato del lavoro di ex dirigenti e quadri inoccupati over 50, anche attraverso forme di auto impiego o creazione di impresa. L’iniziativa, infatti, prevede due linee di intervento: da una parte l’erogazione di contributi, “bonus assunzionali”, a favore delle imprese che assumono ex manager e quadri inoccupati (il valore del contributo va da un massimo di 28 mila euro ad un minimo di 5 mila euro a seconda del contratto applicato, del target di riferimento e della dimensione dell’azienda che può applicare le seguenti tipologie di contratto: a tempo indeterminato, a tempo determinato per almeno 24 mesi e quello di collaborazione a progetto o a tempo determinato per almeno 12 mesi); dall’altra il riconoscimento a ex manager e quadri inoccupati di “incentivi ai manager” per la creazione di impresa o l’autoimpiego (concessione di un contributo massimo di 25 mila euro, che può essere elevato a 50 mila euro nel caso in cui l’attività imprenditoriale sia avviata da due ex manager, e a 75 mila euro quando gli ex dirigenti o quadri siano più di due).

Alcuni numeri. Dal 2006 al 2012 sono oltre 67 mila i dirigenti o quadri fuoriusciti dalle aziende italiane con la punta di 13.300 nel 2012. Nel 2013 finora il numero è di 10.500 destinato a salire a 14 mila entro la fine dell’anno (in Liguria saranno 260, di cui 200 nella provincia di Genova e 60 negli altri capoluoghi). Il 34,36% (sono il 76,74% in Liguria) ha un’età superiore ai 55 anni, il 25,15% (27,42% in Liguria) lavora nell’area commerciale e del marketing, mentre il settore merceologico più colpito dalla fuoriuscita di dirigenti è quello dell’informatica e delle telecomunicazioni con il 32,24% (è il 25,81% in Liguria) seguito dal meccanico/siderurgico con il 20,48% (24,19%), chimico e farmaceutico con il 15,41% (in Liguria è solo il 3,23%), delle costruzioni e dell’impiantistica con il 5,73% (12,9% il dato ligure), energetico con il 4,52% (è il 19,35% in Liguria), e dei trasporti e servizi con il 4,08% (9,68% nella nostra regione).

I dirigenti del settore privato attivi in Italia a fine 2011 ammontano a 123.401 (un migliaio in meno si stima a fine 2012), di cui 3.075 in Liguria (20 in meno circa a fine 2012) e 2.523 a Genova (12 in meno circa a fine 2012). Tra il 2009 e il 2011, a fronte di un calo dei dirigenti privati in Italia dell’1% (+15,4% donne e -3,3% uomini), in Liguria c’è stato un sostanziale calo (-3,3%), che si sostanzia con una buona crescita delle donne (+22,2%) e una forte diminuzione degli uomini (-5,6%). I dirigenti del settore privato, in Italia già scarsi (0,9% per dipendente contro 3% di Francia e Germania) hanno una bassa presenza in Liguria (0,80%) e a Genova (1,12%). Le donne dirigenti sono 16.989 in Italia (13,9% del totale) di cui 319 (10,4%) in Liguria e 275 (10,9%) a Genova che non è comunque la città con la maggior percentuale nella nostra regione: la leadership spetta a Imperia con l’11,7% dei dirigenti appartenenti al sesso femminile.

ASDAI Liguria (Associazione Sindacale Dirigenti Aziende Industriali Liguria) è l’Associazione, fondata nel 1945, che fa capo alla Federazione Nazionale (FEDERMANAGER) e che ha come obiettivo la tutela e la promozione dell’immagine e del ruolo dei dirigenti industriali e, da quest’anno, anche dei quadri apicali. L’Associazione si occupa delle problematiche individuali e collettive della categoria offrendo servizi nei vari settori agli iscritti sia in servizio che in mobilità o in pensione o che svolgano attività professionale. Attualmente l’Associazione vanta 2000 iscritti in Liguria; Presidente, dal giugno 2013, è l’Ing. Paolo Filauro.