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Manifestazione della Lega Nord per la chiusura di Equitalia

«È sotto gli occhi di tutti che Equitalia si è dimostrata assolutamente inadatta al suo ruolo di riscossione tributi. Un fallimento che nasce dalla struttura di un ente elefantiaco, affetto da asfissia burocratica e distante anni luce dalla realtà di famiglie e imprese, che oggi, sotto il governo Renzi, risultano le più tartassate d’Europa a livello fiscale».

Così Edoardo Rixi, consigliere comunale e regionale della Lega Nord, che questa mattina partecipa al volantinaggio di protesta davanti agli uffici di Equitalia a Genova, in via D’Annunzio. «Equitalia va chiusa in Liguria come già il governatore Maroni ha fatto in Lombardia – dice Rixi – ricordo che già il 26 settembre 2012 il consiglio regionale ligure ha approvato all’unanimità una mozione da me presentata su questo argomento. Infatti il documento approvato impegna la Giunta a valutare la possibilità di costituire un ente di riscossione regionale che dia un adeguato servizio ai Comuni ed allo stesso tempo riduca i disagi a cittadini ed imprese in difficoltà. Dopo quasi due anni non ci risulta che la giunta Burlando abbia fatto nulla in questa direzione, ma, al contrario, continua a permettere che Equitalia faccia il suo lavoro di strozzinaggio autorizzato a tutto danno delle famiglie e delle imprese liguri, oggi allo stremo a causa della crisi e dell’insostenibile peso della burocrazia e della fiscalità.

I numeri parlano chiaro: l’Italia è, insieme alla Grecia, il Paese che in Europa ha visto la crescita maggiore, tra il 2005 e il 2014, della pressione fiscale. Grazie all’introduzione della Tasi nel 2014 pagheremo tra il 5,7 e il 12% in più rispetto allo scorso anno. A ciò si devono sommare gli aumenti di tutte le imposte patrimoniali che ogni famiglia che abbia la “fortuna” di avere una casa o un’auto di proprietà, magari acquistata a rate ancora aperte, è obbligata a pagare: imposte di bollo, di registro, Imu e bollo auto sono cresciuti negli ultimi 20 anni di circa il 90%. È ora di dire basta: le famiglie e le imprese non ce la fanno più. È ora di chiudere i rubinetti alle sanguisughe statali come Equitalia».