Maserati continua la sua cavalcata verso Rio de Janeiro, spinta dall’aliseo a 15-20 nodi di velocità. Sono 730 (su 3.300) le miglia ancora da compiere per l’equipaggio italiano, partito il 4 gennaio da Cape Town (Sudafrica).
Intanto, dietro la barca italiana si svolge una sorta di match race tra i suoi inseguitori – il 52 piedi australiano Scarlet Runner e l’Open 60 sudafricano Explora – che navigano entrambi a 700 miglia di distanza da Maserati, unico 70 piedi presente in gara.
L’arrivo a Rio de Janeiro è previsto il pomeriggio del 14 gennaio.
Dopo i giorni iniziali di tempesta che hanno falcidiato diverse barche fra le 36 iscritte e provocato diversi incidenti, anche alla stessa Maserati, ora con l’aiuto dell’aliseo la navigazione si è fatta un poco più “facile”.
Il team capitanato da Giovanni Soldini si sta esprimendo al meglio e in perfetta sintonia. Gli italiani Guido Broggi, Corrado Rossignoli e Michele Sighel; il tedesco Boris Herrmann; lo spagnolo Carlos Hernandez; i francesi Jacques Vincent e Gwen Riou; il danese Martin Kirketerp Ibsen; e per la prima volta il monegasco Pierre Casiraghi. Anche il giovane Casiraghi si è bene integrato e per lui Soldini qualche giorno fa ha avuto parole d’elogio…..: Pierre si è rivelato un buon timoniere”.
Non bisogna dimenticare, infatti, che fra gli obiettivi di Soldini-Maserati non c’è solo la vittoria della Cape2Rio Yacht Race, ma anche quello di battere il primato di traversata da Cape Town a Rio de Janeiro, detenuto da tredici anni da Zephyrus IV, un maxi americano di 74 piedi, che nel 2000 ha compiuto il percorso in 12 giorni, 16 ore e 49 minuti. Se si rispettano le attuali velocità, Maserati dovrebbe essere in grado di abbassare tale record di ben due giorni! (Rossella Dallò)






