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Mauro Bavastri, speaker ufficiale dell’Alessandria, a 360°

allolimpico

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Da un bel po’ di tempo si sente parlare ovunque dell’Alessandria, storica squadra attualmente militante in Lega Pro (Girone A), ma con tutti i presupposti e gli attributi per aggiudicarsi la Serie B. In Coppa Italia, i Grigi stanno vivendo una bellissima favola (il 1 marzo disputeranno il ritorno della semifinale di Tim Cup contro il Milan), anche se arebbe meglio parlare di realtà e non di favola, visto che i Grigi sul terreno di gioco propongono un ottimo calcio, essendo ben organizzati tatticamente e con imortanti individualità. Dell’Alessandria ne parliamo proprio con lo speaker ufficiale, Mauro Bavastri.

Mauro da quanto tempo sei lo speaker dei Grigi?

“Sono ormai quasi 25 anni che presento i match casalinghi dell’Alessandria Calcio. Anche se in modo non continuativo per le prime stagioni. E’ dal campionato 1991-1992 che dedico le mie domeniche “casalinghe” ai grigi”

E come sei diventato speaker?

“Nel pre-campionato 1991/1992 lo speaker “storico” dell’Alessandria, Carletto Camurati mi chiese di sostituirlo per una partita amichevole estiva con il Genoa e per la Coppa Italia di C. Da allora ho continuato con piacere quest’ avventura con alterne soddisfazioni, passando dal fallimento della società, all’Eccellenza, ai play-off per la B ed ora alla Coppa Italia Tim”

Che sensazioni provi ogni volta che leggi la formazione alessandrina?

“E’ sempre una grande emozione in quanto è dall’età di sette anni che seguo i grigi grazie al mio papà, che non smetterò mai di ringraziare per avermi trasmesso questa fantastica passione”

Quando un giocatore segna, il Moccagatta si trasforma in …… ?

“Il “Mocca” come noi lo chiamiamo, è un tempio del calcio del passato, per le soddisfazioni in A e B, ed è uno stadio che potrebbe avere non pochi problemi se si dovesse tornare tra i cadetti. Però ti da un’emozione unica in quanto la partita la “godi” da vicino e ti sembra di essere il dodicesimo uomo in campo, in particolar modo quando segna una casacca grigia”

Sei speaker per lavoro?

“Lo speaker è una passione e lo faccio per puro divertimento, come pure la presentazione di alcune manifestazioni esclusivamente dedicate ai grigi”

So che sei isctitto all’albo dei pubblicisti. Attualmente collabori con qualche testata giornalistica?

“E’ dal 1978 che bazzico per le radio e le tv, per divertimento e per lavoro. Dal 1987 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti come pubblicista, ho effettuato almeno 300 telecronache calcistiche dalla C al calcio minore regalandomi anche stagioni a buon livello in C con l’Alessandria. Poi ho deciso di cambiare lavoro e momentaneamente sono fermo”

Parliamo dell’Alessandria. Purtroppo lunedì sera non è andata bene contro la Cremonese. Al momento i Grigi si trovano a sei punti dalla prima in classifica, mentre poche giornate fa a dominarla erano proprio loro. Questo calo se vogliamo così chiamarlo è dovuto forse all’impegno in Coppa Italia?

“L’Alessandria di Gregucci, che ho commentato da giocatore nei grigi, ormai la si conosce. Come gioca lo hanno visto tutti pertanto è diventato più facile per gli altri tecnici della categoria trovare le contromosse. Poi la stanchezza fisica e psicologica ha fatto il resto, anche se a Cremona il “pari” ci stava tutto”

Cosa serve ai Grigi per risalire la classifica?

“Ai grigi serve ritrovare la tranquillità della provinciale che avevano prima della ribalta della Tim Cup”

Ti piace mister Gregucci e ti piace il suo modo di fare giocare la squadra?

“Gregucci ha sposato la filosofia del grande Presidente, Luca Di Masi: si scende sempre in campo per fare bene e possibilmente per vincere, senza mai snobbare amichevoli o Coppa Italia e ad Alessandria ha trovato la sua seconda giovinezza”

Il 1 marzo si giocherà il ritorno della semifininale di Tim Cup contro il Milan. Ancora tutto da decidere?

“Penso di no anche se mi auguro di si. I grigi ce la metteranno tutta…dipende dal Milan”

con andrea carretti

Quando l’Alessandria si è scontrata al Ferraris, sempre in Coppa Italia, contro il Genoa, tu e lo speaker ufficiale rossoblu Andrea Carretti avete fatto il gemellaggio tra gli speaker. Conoscevi già Carretti?

“Non lo conoscevo e mi ha fatto molto piacere incontrarlo. Lo definisco “un signore” nel mondo degli speaker per la professionalità e la correttezza nel salutare il pubblico ospite. Bravo. Un esempio.”

Conosci anche lo speaker del Torino, l’alessandrino Stefano Venneri. Avete mai pensato di collaborare assieme, tirando fuori qualche idea dal cilindro?

“La serata dell’Olimpico l’abbiamo presentata in due: l’introduzione “classica” è stata la mia, le formazioni le ha presentate lui con la carica che l’Olimpico sa dare”

Cosa ne pensi del nuovo acquisto dell’Alessandria, Simone Iocolano? Nella bella Alessandria è scoppiata la Iocolano mania.

“Iocolano è un mio idolo, quando tocca palla mi esalto. E’ sicuramente di categoria superiore o forse più”

Di Bocalon invece cosa mi dici? Certi lo hanno paragonato a Gabbiadini del Napoli.

“Il calcio vive di stagioni magiche ed altre un po meno. Ad Alessandria Bocalon è entrato in forma presto, se continua farà parlare sicuramente di se”

con venneri

Quali sono i giocatori che nella rosa dell’Alessandria secondo te potrebbero giocare tranquillamente in A?

“Ci sono giocatori che promettono bene, meglio non bruciarli”

Come ultima domanda vorrei chiederti se quest’anno l’Alessandria riuscirà finalmente ad andare in Serie B. Anche l’anno scorso è andata vicino alla B e poi non diciamo bugie, questa è una squadra che la Serie B se la merita davvero tutta.

“Tocchiamo ferro!”, ne riparliamo più avanti. Ad Alessandria, negli anni, ne abbiamo viste di tutti i colori!”

Fabiana Rebora