“Accogliamo con favore le dichiarazioni del Prefetto Caruso e di Rosy Bindi che hanno posto l’attenzione su un tema che noi stiamo portando avanti da tempo: i beni confiscati.” – Dichiara ai giornalisti il Segretario Nazionale Italia dei Valori Ignazio Messina oggi a Genova per presentare il pacchetto “Sblocca Lavoro”.
“Conveniamo con il Prefetto sulla necessità di rivedere la legislazione in materia al fine di garantire una sostanziale attuazione. Molte sono state le criticità a riguardo e molte le proposte emendative per renderla più efficace sul piano della prevenzione e del contrasto alla criminalità, dell’efficacia delle procedure e delle garanzie da assicurare alle parti ed ai terzi interessati. Si consideri anche che il numero dei beni assegnati e quindi riutilizzati socialmente e restituiti alla collettività risulta essere sproporzionato rispetto a quelli effettivamente esistenti. Da questo emerge un chiaro segnale sulla necessità di modificare la normativa vigente al fine di assicurare un ruolo più incisivo dello Stato con procedure più efficaci e snelle. Le lungaggini burocratiche non facilitano di certo il processo di contrasto alla criminalità organizzata rendendo quasi l’immagine di uno Stato soccombente ad essa. Ancor più se si considera la mancanza di strumenti adeguati e necessari da impiegare per garantire l’applicazione effettiva della legge e quindi una seria riorganizzazione e rimodulazione delle modalità di assegnazione dei beni. Ricordo poi” – conclude – “che Italia dei Valori ha proposto la vendita dei beni confiscati che assicurerebbero un ritorno economico notevole per le casse dello Stato che potrebbe destinarli alle priorità del Paese.”






