“Ventimiglia non deve essere lasciata sola ad affrontare una nuova ondata di immigrazione.
Accampamenti, bivacchi, episodi di violenza e criminalità che hanno vissuto i ventimigliesi alcuni anni fa non devono ripetersi. I segnali sono preoccupanti, i flussi migratori sono ripresi, il Governo si dia una svegliata prima che sia troppo tardi.
Con il precedente esecutivo, grazie all’azione del Ministro Salvini tramite i Decreti Sicurezza e la lotta agli sbarchi, la pressione in città si era decisamente allentata: ora si teme il ritorno al passato.
Con il Dl Rilancio, attualmente in discussione alla Camera, sono stanziati milioni e milioni di euro per gestire la sanatoria dei migranti voluta dal ministro Bellanova e vengono cambiate alcune norme sull’accoglienza, in più, il PD chiede con forza di rivedere i Decreti Sicurezza.
In questo clima di incertezza e confusione, Ventimiglia non deve pagare il prezzo più caro. Pertanto ho chiesto che il ministro dell’Interno Lamorgese venga subito in Comitato Schengen Immigrazione Europol a riferire le linee di azione che il suo dicastero vuole intraprendere.
Il ministro Lamorgese spieghi ai ventimigliesi come andranno a impattare le nuove disposizioni in questa zona di confine, se e come intende sostenere i soggetti istituzionali e le forze dell’ordine del territorio che si troveranno ad affrontare una nuova emergenza, se intende rafforzare i trasferimenti degli attuali ospiti del Campo Roja e di chi è attualmente in giro per la città verso altri centri di accoglienza per decongestionare Ventimiglia. Sono necessarie risposte su come intenda intervenire sulle espulsioni nei confronti di chi non ha diritto a stare nel nostro Paese, se il ministro intende potenziare il servizio di polizia ferroviaria per evitare che i migranti riescano ad attraversare tutta in Italia per giungere al confine italo-francese. Queste sono solo alcune delle più cogenti domande a cui mi aspetto di ricevere presto una risposta”. Lo dichiara il deputato della Lega Flavio Di Muro, componente del Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Shengen e di vigilanza sull’attività di Europol.






