
Minerva – I libri che ottobre ci ha portato
“Criminis Imago. Le immagini della criminalità a Bologna”
con le fotografie di
Walter Breveglieri e Paolo Ferrari
Dalla Banda Casaroli ai delitti del Dams, dalla strage del 2 agosto all’Italicus fino alla Uno Bianca: per la prima volta insieme in un libro e in una mostra le fotografie di Walter Breveglieri e Paolo Ferrari che attraversano 50 anni di crimini e processi a Bologna e intersecano la Storia della Nazione.
Si inizia con gli scatti di Breveglieri che ci riportano le storie della Banda Casaroli, che nell’autunno del 1950 seminò terrore e morte: una storia che sedusse il regista Florestano Vancini, che dedicò un film alla vicenda, poi quelle del console Ettore Grande accusato di aver ucciso la moglie, di Rina Fort, in aula di tribunale per l’uccisione della moglie e dei figli del suo amante, ?no al Delitto Nigrisoli, avvenuto nella nota clinica bolognese tramite la somministrazione di curanina.
Si prosegue con le fotogra?e di Ferrari tra cui s’imprimono nella mente quelle drammatiche delle macerie della stazione di Bologna dopo la strage del 2 agosto 1980, i resti dell’Italicus distrutto da una bomba, il luogo dell’omicidio di Francesca Alinovi e il ritrovamento della salma di Angelo Fabbri, ricompresi nella troppo disinvolta definizione di “Delitti del Dams”. E ancora il drammatico sequestro dell’imprenditore bolognese Eugenio Gazzotti, il terrorismo con i processi ad Ordine Nero e a Prima Linea, Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, i numerosi delitti della Uno Bianca, il caso della “mantide” Katharina Miroslawa, il cui processo da Bologna approdò in Cassazione.
SCOPRI IL LIBRO E DOVE VISITARE LA MOSTRA: https://www.minervaedizioni.com/criminis-imago.html
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Novità Minerva
Sono arrivati 4 nuovi Fatterelli Bolognesi
Tiziana Roversi
Abbiamo portato in libreria 4 nuove storie illustrate per bambini dedicate a 4 curiosità sulla città di Bologna. Non perdetevi: “La battaglia della merda”, “Che voto ha preso Mozart?”, “Arrivano le film!” e “Dante e l’indovinello della Garisenda”.Tra gli autori: Wu Ming 2, Giuseppe Palumbo, Alisabetta Lodoli, Antonella Selva, Margherita Bianca, Fabian Negrin, Nader Ghazvinizadeh.
Scopri il libro: https://www.minervaedizioni.com/catalogsearch/result/?q=fatterelli
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Cibo per star bene.
I segreti degli alimenti e le ricette per un intestino sano
Maurizio De Santis
Hai mai pensato che alcuni alimenti e alcune spezie possiedono una reale azione curativa, che più di una patologia può essere ricondotta a una scelta e a una combinazione sbagliata delle sostanze che introduciamo, più o meno con regolarità, nel nostro organismo?Sapevi che alcune erbe e spezie sono in grado di rimuovere le tossine che il corpo accumula a causa dell’inquinamento atmosferico, di situazioni stressanti e di una cattiva digestione?
Esiste un rapporto tra flora microbica intestinale, sistema immunitario, sistema nervoso, sistema ormonale e benessere mentale?
È possibile realizzare delle ricette gustose ma allo stesso tempo semplici, in grado di agire sul nostro organismo e di restituirci forza, bellezza e salute?
Questo è il filo conduttore attraverso il quale l’autore si muove con rigore e passione.
Al lettore il compito affascinante di osare, di cambiare, di cercare nuove strade per scoprire che la salute è uno stato naturale dell’essere umano.
Scopri il libro: https://www.minervaedizioni.com/cibo-per-star-bene.html
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Sei secoli di epidemie a Bologna – 1348-1919
Marco Poli
Sei secoli di epidemie e pestilenze hanno decretato il fine vita per circa 50.000 bolognesi: la famosa pestilenza del 1347-48, detta la peste dei topi e dei pidocchi, colpì il mondo intero – e anche Bologna – in modo violento con la morte di un quarto della popolazione mondiale. Il passaggio della pestilenza a Bologna è segnalato dalle poche cronache coeve e ripreso da quelle successive ma senza particolari sulla gestione dell’epidemia e sulle sue conseguenze. Negli anni successivi la città fu nuovamente colpita dalla peste seppur in maniera meno pesante.
Abbondanti testimonianze ci sono rimaste sulla peste che colpì la città nel 1630. Il cardinale Bernardino Spada e il Senato bolognese furono esemplari nel tentare disperatamente di tenere il contagio fuori dalle mura cittadine. Attraverso la raccolta dei bandi e dei vari tipi di decretazione a partire dal 1628, possiamo ricostruire – anche in maniera inedita – quasi giorno dopo giorno l’andamento del contagio, i provvedimenti assunti, le reazioni sociali, l’organizzazione dei servizi, i casi di criminalità che si verificarono dal maggio 1630 fino al febbraio 1631.
Il libro si occupa poi del colera che investì Bologna in più fasi a partire dal 1855 determinando la morte di 4.000 persone.
Infine, la spagnola che colpì la città fra la fine del 1918 e l’inizio del 1919 in coincidenza con la fine del primo conflitto mondiale.
Scopri il libro: https://www.minervaedizioni.com/sei-secoli-di-epidemie-a-bologna.html
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Gianluca Di Meo. Senza scorciatoie
Luca Muleo
Gianluca Di Meo ha vinto nel 2017 Rovaniemi 150, intesi come chilometri, massacrante corsa sulla neve in autosufficienza.
Il successo in Lapponia è arrivato tra aurore boreali e crisi di pianto, gioia e fatica. Dietro al racconto dell’impresa però c’è soprattutto il cammino di un piccolo scalatore di pianura che ha sempre sentito il richiamo della montagna e della natura, ma ci è arrivato solo dopo un percorso di vita e sport accidentato, iniziato nel ciclismo e accompagnato da un rapporto difficile con la famiglia, disturbi alimentari, il rischio di cadere una volta per tutte dentro l’ossessione di diventare un professionista.
Il suo è il viaggio di un avventuriero che trova la felicità e può raccontare una storia di corsa diversa: correre non serve a fuggire dai guai; i fantasmi bisogna avere il coraggiodi guardarli in faccia. Anche da soli, in esilio con una chitarra sul litorale romano, suonando davanti ai bomboloni di un forno chiuso dopo la scomparsa del proprietarioin fuga dalla malavita. Trovando la forza di accettarsi, farsi capire, e non avere paura di fronte all’amore riconosciuto mentre sisale sulle vette più alte del mondo. Cercando nella fatica il senso di tutto. Puntando in alto, fosse anche sul balcone di casa per 100 km. E sempre senza scorciatoie.
Scopri il libro: https://www.minervaedizioni.com/gianluca-di-meo-senza-scorciatoie.html
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Lontano da Padre Marella
Maurizio Garuti
Il protagonista di questa storia è un uomo che si racconta in prima persona. Ha incontrato due volte don Marella e sono state entrambe esperienze decisive per la sua vita. Il primo incontro avviene nel 1927 e dura tre anni. Olinto Marella è il suo professore di Filosofia al liceo Galvani di Bologna. Nessuno fra gli allievi sa che fino a sedici anni prima il docente era un prete e che il suo sacerdozio è stato interrotto bruscamente da una sospensione a divinis. È un professore “strano”, veste una marsina monacale, si avverte in lui un “maestro di vita”: è uno che ti induce a guardarti dentro. Poi il suo passato viene a galla, la sua colpa è stata quella di essere un prete “scomodo”; viene riabilitato e, in seguito, diventa a tutti gli effetti padre Marella, l’eroe di una straordinaria dedizione di sé per il riscatto degli ultimi. Il secondo incontro avviene trent’anni dopo, nel 1958. L’ex studente si è laureato, è stato in guerra, ha fatto un po’ di Resistenza, ha creduto in una società nuova e in un percorso laico diverso da quello di ispirazione religiosa. Rivede il suo ex professore all’uscita dal cinema, una notte di neve, questuante per le sue opere sociali. Sono due vite che si incrociano, e il protagonista si trova a fare un bilancio impietoso della propria.
In edicola da sabato 31 ottobre a € 8,00 in più
In edicola con il Resto del Carlino-QN da sabato 31 ottobre a € 8,00 in più…
Scopri il libro: https://www.minervaedizioni.com/lontano-da-padre-marella.html
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Ezio Cesarini.
Italiano – Antifascista – Giornalista
Claudio Santini
Ezio Cesarini, giornalista de “il Resto del Carlino” è stato fucilato dai fascisti nel gennaio 1944 al poligono di via Agucchi a Bologna come “concorrente morale” (poiché in carcere) nell’uccisione di Eugenio Facchini, federale repubblichino di Bologna.
È stato riconosciuto partigiano nella brigata Matteotti Città, ha ricevuto la medaglia d’argento al valor militare e, a guerra finita, il suo corpo è stato sepolto nel Sacrario dei Martiri della Resistenza alla Certosa di Bologna. È stato anche fedele testimone del suo tempo e ha dimostrato come i giornalisti debbano restare sempre con la schiena dritta anche a costo del sacrificio della propria vita.
L’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna ha deciso di ripercorrere storicamente la sua vita per farla conoscere ai giovani che intraprendono la professione e a tutti i cittadini amanti della libertà.
È stato fatto un lavoro di ricerca che ha portato alla luce documenti inediti (come il fascicolo sul giornalista eroe, conservato ma mai analizzato, negli archivi storici dell’Odg in strada Maggiore a Bologna e i documenti conservati all’Istituto Parri di Bologna).
Sono stati infine intervistati i parenti, che per la prima volta hanno raccontato i loro ricordi e hanno fatto vedere documenti, foto, ritagli di giornali finora mai resi pubblici.
Scopri il libro: https://www.minervaedizioni.com/ezio-cesarini-italiano-antifascista-giornalista.html
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