Un treno di sei metri e mezzo che va come un Class 40, ma come è possibile?
La media di Griffon 865 nelle ultime 24 ore è strabiliante: 12,1 nodi, con un Aliseo sui 13 nodi, una bellezza. La foto (che trovate a corredo di questo pezzo, più in basso a destra nella pagina insieme alle altre) di Ian che si sporge dalla cabina (ampia) del suo Mini per controllare l’andatura, ci fa immaginare la vita a bordo del più veloce Mini Transat mai costruito.
Occhio però alla regata: da ieri qualche scelta tattica comincia ad affacciarsi, e le scelte a Nord o a Sud si fanno delicate e decisive. Mentre Lipinksi va deciso in alto, seguito da Simon Koster (Eight Cube Sersa) al secondo posto, ha “spaiato” decisamente il terzo in classifica, il tedesco Jorg Riechers (Lillienthal), e più indietro nella flotta si aprono le strambate: Camilla Taque e anche altri a centro gruppo, tra questi Andrea Pendibene.
Andrea Fornaro segue la stessa rotta del leader e continua a stare al passo con le prue tonde, anzi è un po’ più basso (cosa positiva) e fa un VMG persino migliore di Lipinski (8,9 rispetto a 8,8), sempre sui 10 nodi, cavalcata notevole, è a 160 miglia dalla testa, e a 1400 dall’arrivo.
Pendibene ha strambato come detto, e può essere il segno di un cambiamento anche di mentalità: il marinaio è sembrato ancora prudente, stile prima tappa, nonostante alla vigilia avesse detto di voler togliere il freno a mano. La prudenza non è mai troppa, in iuna maratona oceanica poi. Ma certo Andrea deve anche guardare alla regata e in particolare al rivale diretto della MM francese Cedric Feron, da lui battuto a Las Palmas, ma che adesso sta tirando da matti, ed è al 9° posto, un centinaio di miglia davanti all’italiano.
Emanuele Grassi rosicchia un’altra posizione nella sua regata solare e di tranquillità. E torna in gara Ambrogio Beccaria! Riparato il bompresso a Capo Verde, è già in scia con la flotta, viaggia tra i 7 e gli 11 nodi, alla sua maniera, e l’umore – aspetto fondamentale in questa regata-impresa-avventura estrema – sembra davvero dei migliori. Tutti con Boggi per prendere insieme la parte migliore di questa sua prima MT.
DAL TEAM DI AMBROGIO BECCARIA – ALLA GRANDE AMBECO – Abbiamo parlato poco fa con Bogi, che è arrivato a Mindelo stamattina alle 7,30. Alla domanda come stai, ha risposto: “Alla grande! Sono positivo e voglio ripartire al più presto. Sono contento di come ho reagito e mi spiace perché stavo facendo una bella regata… ma non è finita!”. No, non è affatto finita… sarà sfumato l’obiettivo sportivo, ma comincia ora la vera avventura con l’Oceano. Ambrogio ha rotto il perno del bompresso e non poteva aggiustarlo a bordo, aveva bisogno di un fabbro, ma sembra che sarà in grado di risolvere il problema in velocità. Se tutto va come deve andare e Ambrogio riesce ad aggiustare il perno entro breve, potrà ripartire stasera attorno alle 19,30… e di certo non aspetterà un secondo di più!
ALTRE NEWS DALL’ATLANTICO – Patric Jaffrè (Project Pioneer) si è fermato ammainando le vele (vedi foto) per riparare alcuni danni a un timone, ed è già ripartito. Erwan Le Menè invece è definitivamente ritirato a Dakar: danno troppo vasto per essere riparato in tempo efficacemente.






