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MONDIALE RALLY: NEL FANGO DEL GALLES SI GARREGGIA SOPRATUTTO PER LA …..GLORIA

Cave

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Qualche anno fa, quando il Wales Rally GB si chiamava ancora RAC ed i piloti scorrazzavano per mezzo Regno Unito, mentre aspettavamo il passaggio della debuttante Lancia Delta S4 di Henry Toivinen e Neil Wilson a Wollaton Park nel centro di Nottingham, ci avvicinò un inglese che con fare tutto orgoglioso ci disse: “È bello che il mondiale, dopo aver toccato mezzo mondo, alla fine di ogni anno torni sempre di nuovo a casa…”.

Già, perché per i britannici il RAC è sempre stato qualcosa di estremamente particolare, quasi una festa famigliare, che assolutamente non si poteva perdere.

E poco importava loro se gare come il Monte-Carlo, il Safari, l’Acropolis oppure il Sanremo erano considerate più prestigiose del “loro” RAC. Per loro l’unica vero rally era questo e solo chi alla fine riusciva ad imporsi in una gara che passando dalle Midlands alle Highlands e dal Galles alla Scozia e che obbligava i concorrenti a disputare a volte fino ad ottanta prove speciale, era il vero campione del mondo perché considerato un pilota completo in grado di affrontare ogni avversità meteo e stradale.

E si che dal 1973, ovvero da quando è stato introdotto il mondiale piloti, non è che i britannici siano stati troppo viziati dai loro piloti visto che solo Roger Clark nel 1976 riuscì a vincere sulle strade di casa. Solo a partire dal 1994 le cose cambiarono dal momento che Colin McRae e Richard Burns – con tre vittorie a testa – riuscirono a monopolizzare il rally inglese praticamente da soli fino al 2000.

Oggi le cose sono un pochino cambiate: delle Midlands, delle Highlands e della Scozia è purtroppo rimasto solo ancora uno sbiadito ricordo visto che tutta la gara trova il suo sviluppo nelle foreste del Galles.

L’unica cosa che ci fa ricordare i tempi andati è il quartier generale di Deeside che è a due passi da quella Chester che per diversi anni è stato il punto di partenza e di arrivo del vecchio RAC. Certo, le speciali fangose nelle foreste del triangolo tra Shrewsbury, Bala e Queensferry c’erano anche allora ma si trattava di poco più di una mezza dozzina di prove.

Ed è forse proprio per questo che la gara inglese, bisogna pur dirlo, ha perso molto del suo fascino. Quando, nel 2011, il Wales Rally GB si svolse con il suo quartier generale nel bel mezzo del niente in quel di Builth Wells e l’anno dopo, addirittura in settembre, e sempre solo davanti a pochi intimi con pochissimi iscritti (solo 31) non riuscivamo a credere ai nostri occhi di come fosse caduta in basso una manifestazione che per anni aveva attirato ai bordi delle speciali milioni di spettatori.

Già l’anno scorso il pubblico, spostando il quartier generale a Deeside e ritornando a gareggiare in novembre, ha risposto con più entusiasmo come d’altronde hanno fatto i concorrenti. E quest’anno potrebbe essere la stessa cosa anche se oramai le decisioni sono già tutte state prese nel recente rally di Spagna con Sébastien Ogier che ha conquistato il suo secondo titolo iridato consecutivo davanti a Jari-Matti Latvala, con Stéphane Lefebre che si è imposto sia nel WRC3 che nel FIA Junior WRC e con Max Rendina che ha portato a Roma il titolo della Production Cup.

Quest’anno il WRGB deciderà solo ancora a chi andrà il titolo nel WRC2 dove a contendersi la corona ci saranno ancora due concorrenti: Nasser Al-Attiyah con il fido Giovanni Bernacchini alle note e Jari Ketomaa. Ma il duello tra i due piloti Ford esiste in pratica solo sulla carta in quanto sia il qataregno che il finlandese non avranno punti da scartare e quindi, con il divario che attualmente presenta la classifica, Ketomaa vincerebbe il titolo solo su vincesse la gara ed Al-Attiyah non si classificherebbe almeno nei primi sette. Un’impresa quindi quasi disperata per il portacolori della DMACK.

Completamente tagliato fuori dai giochi sono invece Lorenzo Bertelli e Mitia Dotta i quali, anche vincendo la gara, non potrebbero superare il pilota del Qatar anche se questi si ritirasse. Infatti con gli 8 punti che poi dovrebbero scartare si ritroverebbero a parità di punti con il titolo che andrebbe a Nasser per il maggior numero di vittorie.

Nel WRC3, dopo la conquista della corona iridata da parte di Stéphane Lefebvre, saranno tre i piloti che tenteranno di aggiudicarsi il platonico titolo di vice campioni: Quentin Giordano (46 punti), Martin Koci (45) ed Alastair Fisher (40).

Ed anche nel Fia Junior WRC saranno sempre questi tre che si giocheranno il titolo di vice campioni dietro a Lefebvre ma a posizioni leggermente invertite visto che Fisher è secondo con 67 punti, Giordano terzo con 64 e Koci quarto con 58.

Nulla da decidere invece ci sarà nell’assoluto dove, come al solito, è attesa la fuga in solitario delle tre Polo della VW Motorsport affidate come d’abitudine a Sébastien Ogier, Jari-Matti Latvala ed Andreas Mikkelsen.

I tre, ed anche questa non è più una novità dall’inizio di quest’anno, avranno la libertà di battersi all’arma bianca tra di loro visto che anche i loro “posti di lavoro” sono stati riconfermati per i prossimi due anni.

Non così invece per i piloti della Citroën dove Kris Meeke è si dato per confermato ma solo da voci di corridoio mentre Mads Oestberg dovrebbe già fare una super gara per avere un minimo di certezza di restare nel giro del team di Satory. Tanto più che gira insistentemente la voce che la Citroën Racing l’anno prossimo non sarà più presente come costruttore ufficiale ma solo con un team sulla falsariga della M-Sport.

E proprio in casa M-Sport ci sarà l’addio a Mikko Hirvonen che disputerà in Galles la sua ultima gara nel mondiale da pilota ufficiale avendo confermato il suo ritiro dall’attività agonistica. Che poi gli prenda la voglia e disputi solo per il suo piacere personale qualche gara che gli sta particolarmente a cuore è tutt’altro che escluso.

Così sarà il giovane e promettente Elfyn Evans a passare a prima guida l’anno prossimo e proprio questo dovrebbe essergli di grande stimolo per disputare un rally di casa coronato da un risultato di grande prestigio.

In casa Hyundai, dove si pensa oramai già all’anno prossimo quando a metà stagione debutterà la nuova i20 WRC, oltre a Thierry Neuville si farà nuovamente ricorso a Juho Hänninen nella speranza che questa volta il finlandese non venga fermato dalla sua abituale uscita di strada.

Per il team coreano sarà nuovamente presente il neozelandese Hayden Paddon che a nostro modo di vedere è stato, con la sua poca esperienza nel WRC, non solo uno dei migliori piloti Hyundai visti quest’anno ma anche del mondiale dove, pur gareggiando poco, in più di un’occasione le ha suonate di santa ragione anche a gente sicuramente più titolata di lui. Chiedere ad Oestberg, Dani Sordo, Hirvonen e magari allo stesso Neville per conferma…

Anche se i giochi sono oramai praticamente fatti, il percorso e la meteo ballerina sempre di casa in Galles potrebbero far si che la gara sia comunque interessante: sarebbe un modo simpatico per farci dimenticare che il mondiale si è oramai ridotto, per quel che concerne le prime tre posizioni, ad un monomarca… (Rolando Sargenti)

I principali equipaggi iscritti:

WRC

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

RC1 WRC

2.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

RC1 WRC

3.

Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC)

RC1 WRC

4.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)

RC1 WRC

5.

Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)

RC1 WRC

6.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

RC1 WRC

7.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

RC1 WRC

8.

Hänninen-Tuominen (Fin, Hyundai i20 WRC)

RC1 WRC

9.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

RC1 WRC

10.

Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

RC1 WRC

15.

H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC)

RC1 WRC

20.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

RC1 WRC

21.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

RC1 WRC

22.

Tänak-Molder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

RC1 WRC

37.

Bertelli-Dotta (Ita Ford Fiesta R5)

RC2 WRC2

48.

Pizzuti-Rendina (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

RC2 WRC2 / Gr N

52.

S.Tempestini-Pulpea (Ita/Rom, Citroen DS3 R3T)

RC3

89.

M.Tempestini-Avram (Ita/Rom, Ford Fiesta R5)

RC2

WRC2

31.

Wilson-Martin (Gbr, Ford Fiesta RRC)

RC2 WRC2

32.

Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)

RC2 WRC2

35.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

RC2 WRC2

36.

Kruda-Jarveoja (Est, Ford Fiesta S2000)

RC2 WRC2

37.

Bertelli-Dotta (Ita Ford Fiesta R5)

RC2 WRC2

38.

Serderidis-Miclotte (Grc/Bel, Ford Fiesta R5)

RC2 WRC2

39.

Gilbert-Jamoul (Fra/Bel) Ford Fiesta R5)

RC2 WRC2

40.

Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000)

RC2 WRC2

41.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

RC2 WRC2

42.

Sousa-Magalhaes (Prt, Ford Fiesta RRC)

RC2 WRC2

43.

Kangur-Sikk (Est, Mini JCW S2000)

RC2 WRC2

44.

Guerra-Rozada (Mex/Esp, Mitsubishi Lancer E10)

RC2 WRC2 / Gr N

45.

Bogie-Rae (Gbr, Ford Fiesta R5)

RC2 WRC2

46.

Cave-Parry (Gbr, Ford Fiesta R5)

RC2 WRC2

47.

Koltun-Pleskot (Pol, Ford Fiesta R5)

RC2 WRC2

48.

Pizzuti-Rendina (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

RC2 WRC2 / Gr N

49.

McCormack-X (Gbr, Ford Fiesta R5)

RC2 WRC2

72.

Alonso-Monasterolo (Arg, Mitsubishi Lancer E10)

RC2 WRC2 / Gr N

WRC3 / FIA Junior WRC

52.

S.Tempestini-Pulpea (Ita/Rom, Citroen DS3 R3T)

RC3

53.

Domzala-Gospodarczyk (Pol, Citroen DS3 R3T)

RC3 WRC3 /J

55.

Giordano-Sarreaud (Fra, Citroen DS3 R3T)

RC3 WRC3 /J

56.

Koci-Kostka (Svk/Cze, Citroen DS3 R3T)

RC3 WRC3 /J

57.

Lefebvre-Dubois (Fra, Citroen DS3 R3T)

RC3 WRC3 /J

58.

Taylor-Marshall (Aus/Gbr, Citroen DS3 R3T)

RC3 WRC3 /J

62.

Fisher-Noble (Gbr, Citroen DS3 R3T)

RC3 WRC3 /J

71.

Pyrame-Watterlot (Fra, Renault Clio R3T)

RC3 WRC3

73.

Haapamäki-Salminen (Fin, Citroen DS3 R3T)

RC3 WRC3 /J

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