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Napoli e Fiorentina volano, Torino si sblocca

CHIEVO-UDINESE 2-2: primo tempo interessante giocato sotto una pioggia incessante con i veneti che passano in vantaggio grazie ad un tocco di Andreolli a porta vuota dopo una mancata respinta di Brkic.

La reazione dei friulani è violenta ed il pareggio arriva prima del doppio fischio di chiusura con Angella che di testa in tuffo non da scampo a Sorrentino. Da rilevare anche una rete annullata agli ospiti per un dubbio fuorigioco e l’infortunio capitato a Coda. I veneti potrebbero passare in vantaggio con un rigore che però Luciano calcia sopra la traversa. Il gol la squadra di Corini lo segna a quattro minuti dalla fine Paloschi ancora su rigore. Espulso Danilo per il fallo sull’avversario. Si arrabbia pure Guidolin e poco dopo viene allontanato dall’arbitro. Ma l’udinese ha un Angella in più e proprio al novantesimo realizza il definitivo pareggio con una bella girata a centro area.

GENOA-NAPOLI 2-4: parte meglio il Napoli che però non punge. Il Genoa cresce giocando con tanta intensità e mettendo alle corde la difesa avversaria. Il gol arriva al 23′ con Immobile che, ricevuta palla da un fallo di mano in area di Cannavaro, batte De Sanctis in mezza rovesciata. I partenopei non riescono a rendersi realmente pericolosi. Frey costretto ad uscire per anticipare prima Cavani e poi Maggio. Bertolacci, sull’altro fronte, colpisce la traversa grazie anche alla deviazione del numero uno avversario, la sfera giunge a Jankovic che di fatto la consegna alla gradinata. Si fa male Pandev sostituito da Insigne. Il tempo si chiude con Kucka che si crea e conclude alto sopra la traversa. Mazzarri inserisce Mesto che fa vedere i sorci verdi ai suoi ex compagni di squadra. Subito pareggia con un tiro da fondo campo sul quale Frey non è esente da colpe. Il segno ics dura solo un minuto. Antonelli crossa, entra Bertolacci che anticipando Dossena insacca per il 2 a 1 genoano. Ma il Napoli ha anche un Cavani in più. Il centravanti scatta sul filo del fuorigioco ed insacca superando Frey. Errore quindi di Canini, palla a Mesto che crossa proprio al novantesimo per il 3 a 2 di testa di Hamsik. In pieno recupero scatto in contropiede di Insigne che batte Frey per il 4 a 2 finale. Quinta sconfitta consecutiva per il Grifone e zona B adesso acquisita.

LAZIO-ROMA 3-2: tante emozioni sotto la pioggia. Va subito avanti la squadra di Zeman con un colpo di testa in tuffo di Lamela. L’intensità della pioggia aumenta e finisce per penalizzare la Roma stessa. Il pareggio è opera di Candreva ma grave l’ingenuità del secondo portiere Goicoichea che, di fatto, si devia la sfera in fondo al sacco. La lazio è galvanizzata e raddoppia con Klose ben servito in area di rigore da Hernanes. Allo scadere piove sul bagnato in casa giallorossa: De Rossi, nervosissimo, colpisce con un pugno Mauri in piena area laziale e viene espulso. Secondo tempo in dieci per i Zeman boys. Con la superiorità numerica la Lazio prova a chiudere la gara e sembrerebbe riuscirvi con Mauri che sfrutta un clamoroso errore di Piris. Ma lo stesso giocatore poco dopo tocca la palla con la mano subendo il secondo giallo. Squadre in dieci e Roma che va all’assalto del fortino biancazzurro. Dopo il numero uno romanista anche Marchetti commette una grave indecisione sul tiro da lontano di Pjanic. palla in fondo al sacco. La Roma insiste e proprio in chiusura di gara sfiora il pareggio con Marquinho, palla sull’esterno della rete. Vittoria laziale comunque meritata. Ancora una battuta d’arresto per una Roma che proprio non convince.

MILAN-FIORENTINA 1-3: viola che non restano in difesa ma sorprendono spesso i rossoneri. Il gol del vantaggio arriva puntuale e lo segna l’ex Aquilani dopo un tocco di Toni e grande dormita della difesa avversaria. Il Milan reagisce ma non punge troppo anche se El Shaarawy cerca, praticamente da solo, a far rialzare la testa ai propri colori. E l’opportunità arriva puntuale per un fallo in area l’arbitro decreta il rigore. Dal dischetto però Pato alza troppo la mira, palla sopra la traversa. Gold mancato, gol subito. Borja Valero entra in area, evita un lento Mexes e batte Abbiati, fa 2 a 0. L’avvio di ripresa è tutta del Milan che pressa, tira ma non riesce a bucare la porta di Viviano. Ci riesce solamente l’ex Pazzini che riprende la palla toccata da Mexes col tacco e spedita contro il palo per ribadirla in fondo al sacco. I locali ci credono ma la loro azione non è fluida e la Fiorentina ne approfitta per rendersi pericolosa con azioni di rimessa. E su una di questa la palla arriva a El Hamdaoui che disegna una grande traiettoria con la sfera che si spegne alle spalle di Abbiati per il 3 a 1 finale. Tanti i fischi al novantesimo giunti dagli spalti contro Allegri e la sua compagine.

PARMA-SIENA 0-0: poche emozioni tra le due squadre con gli emiliani che attaccano ma pungono poco. Toscani in difesa che, dopo aver perso Paci prima dell’inizio della sfida, perdono anche Reginaldo durante la gara per un infortunio alla spalla. I ducali nella ripresa attaccano ma non riescono a pungere. Belfodil ha una buona opportunità ma, forse colpendola anche troppo bene, manda la sfera di poco a fondo campo. Anche Biabiany e Zaccardo provano ad impensierire Pegolo senza riuscirvi. Non grandi occasioni ma sicuramente un secondo tempo meglio giocato. Siena costantemente in difesa e poco propositivo in avanti ma alla fine il punto preventivato arriva ed è ciò che conta per il tecnico Cosmi.

TORINO-BOLOGNA 1-0: nessuna emozione tra due squadre che proprio non riescono a fare troppo gioco. Granata che vorrebbero vincere la prima partita casalinga da settembre (unico successo sul Pescara per 3 a 0). Emiliani che cercano soprattutto Gilardino non trovandolo praticamente mai. Comunale che può esultare nella ripresa per una rete segnata dai propri colori. E’ D’Ambrosio di testa a spedire la sfera in fondo al sacco. Ed il gol determina la seconda vittoria interna della stagione per la formazione di Ventura. Felsinei che hanno attaccato male, con il solo Diamanti pericoloso mal supportato soprattutto da un Gilardino a secco da molte giornate. Pioli a rischio panchina? In settimana se ne potrebbe sapere di più.