L’emergenza lavoro è ormai alla base della nostra società, e riguarda tutti.
Dai giovani che non riescono ad
inserirsi, ai più maturi che non trovano una seconda
possibilità, agli anziani che vivono spesso in situazioni di
precarietà. Ma come si evolverà questa situazione, quale
sarà il mondo che ci aspetta? È questo che si sono chiesti
tre giovanissimi ragazzi di Bologna, appassionati di economia. E la loro
risposta è stata la fondazione di un’azienda:
AmicoJob, la quale si occupa di dinamiche legate al mondo
del lavoro, attraverso un’idea innovativa e rivoluzionaria. Fra queste la
più importante è il servizio Business
Booster. Questo modello, infatti, mira ad informare giovani e
giovanissimi, tramite incontri, in accordo con le scuole e meeting su tutti
gli aspetti legati al mondo del lavoro, in modo da fornire strumenti mirati
per affrontare il mercato, delineando una nuova figura di lavoratore,
quello “del futuro”. Troppo spesso infatti, la formazione acquisita nelle
scuole non prepara alle problematiche concrete che ci si trova ad
affrontare durante un colloquio, come libero professionista o lavorando in
un’azienda. Ma non solo: quando il modello di mercato evolverà
ulteriormente, spariranno determinati tipi di lavori e si preconfigureranno
nuove figure professionali, saremo davvero pronti? I nostri giovani saranno
abbastanza infomati su cosa attende loro e avranno gli strumenti giusti per
affrontare il futuro? Troppe volte infatti, dopo tanti sacrifici per
diplomarsi o laurearsi, si finisce per fare un lavoro diverso da quello per
cui si aveva studiato. Un lavoro spesso sottopagato e senza sbocchi di
carriera, e lo si accetta comunque perchè trovare altro sembra
impossibile. E per i liberi professionisti la vita non è certo
più semplice, tasse, scadenze, burocrazia… “Vogliamo creare un
nuovo modello di business che porti il lavoratore ad essere libero,
personalmente e finanziariamente – spiega l’ing. Raffaele
Cioffo, uno dei fondatori – e per far questo bisogna
informare. Noi per primi sappiamo cosa significano le difficoltà
nell’inserirsi nel mondo del lavoro, spesso sentendosi allo sbaraglio,
e abbiamo deciso di creare qualcosa di concreto, per altri giovani
come noi!” Giovani per i giovani, quindi, per sostenersi, informarsi e
creare nuove opportunità, rivolte al futuro: un progetto nuovo,
fresco e innovativo.






