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NEVE, COCCOLE IN PISCINA E ITALIAN FOOD PER IL NUOVO SOGNO OLIMPICO DI JULIA MANCUSO A PASSO SAN PELLEGRINO LA STATUNITESE SI È ALLENATA PER CONQUISTARE IL QUINTO ALLORO

PASSO SAN PELLEGRINO (VAL DI FASSA – TRENTINO), 12 GENNAIO 2018 – Parte nuovamente dal Trentino il sogno olimpico di uno sciatore americano.

Otto anni dopo Bode Miller capace a Vancouver 2010 di conquistare l’oro olimpico (unico trofeo che mancava nella sua carriera) dopo gli allenamenti sulle nevi della Paganella stavolta è la talentuosa Julia Mancuso a riprovarci al termine di 16 anni di carriera ad alto livello che l’ha vista conquistare quattro podi olimpici (con l’oro in Gigante a Torino 2006) e cinque allori iridati, da affiancare a sette vittorie e 36 podi in Coppa del Mondo. Il suo è un sogno importante: riuscire a qualificarsi per i Giochi previsti in febbraio a PyeongChang 2018, disputare la sua quinta Olimpiade e provare a rafforzare il primato di atleta più medagliata dello sci statunitense. Oggi precede, infatti, sua Maestà Lindsey Vonn, con quattro allori a due.

Stavolta l’area prescelta per il Buen retiro è stata Passo San Pellegrino dove la statunitense ha svolto allenamenti all’insegna della neve ma anche della piscina e dell’Italian food al Mira Hotel Monzoni. Un allenamento forse insolito per uno sciatore ma per Julia Mancuso legato a un doloroso problema fisico causato da un disallineamento delle anche. Le venne diagnosticato nel 2002 e per questo Julia si sottopose a una prima operazione chirurgica dopo l’oro olimpico in Italia, continuando poi a gareggiare ad alto livello.  Nel 2015 arrivò un nuovo stop per la ragazza di Squaw Valley, di origine italiane per parte paterna, classe ’84, talento naturale come pochi, che vive la vita come una piacevole sfida.

Non stupisce quindi la sua decisione di tentare l’ennesima impresa della sua carriera. Se pur con una lenta ripresa fisica e agonistica Ma per riuscire a rafforzare il suo primato dovrà conquistarsi un posto nella rappresentativa olimpica Usa. E non sarà impresa facile. Saranno decisivi i prossimi appuntamenti di Coppa, alternando sforzi in pista alla cura totale del suo stato fisico.

Per questo non ha stupito vederla allenarsi quotidianamente in piscina al Mira Hotel Monzoni che ha accolto il team stelle e strisce composto anche da Laurene Ross, Stacey Cook, Jackie Wiles e Brelzy Johnson, dirette rivali per la qualificazione ai Giochi. Qui Julia ha abbinato sessioni in piscina alle discese sulla nuovissima pista La Volada, realizzata per ospitare i Mondiali Jr Val di Fassa 2019. Un tracciato adrenalinico che ha visto la squadra Usa woman, con la super Star Lindsey Vonn, allenarsi alternando le discese con i big azzurri della velocità Paris, Fill e Innerhofer, sempre in vista dei Giochi coreani.

La sfida di Julia Mancuso fa tornare alla mente quella di Bode Miller alla vigilia delle Olimpiadi di Vancouver 2010. Plurivincitore in tutti gli appuntamenti più importanti al Mondo il gigante americano centrò ai Giochi canadesi l’unico alloro che ancora mancava nel suo palmares: l’oro olimpico, con la vittoria nella Supercombinata. Dietro quest’impresa ci fu un pò di Trentino: vuoi per gli allenamenti svolti sulla Paganella e vuoi per un cuoco del TrentinoAA che curò l’alimentazione grazie al suo mentore Marco Dallapiccola. E se il segreto della grande impresa fosse la cucina delle valli Dolomitiche certamente un bel primo passo verso il proprio obiettivo la piccola Julia l’ha già fatto. Almeno vedendo le fotografie dedicate alla cucina del Mira Monzoni e postate sui propri profili social. Un vero e proprio podio olimpico a cominciare dalla carne salada, che pare aver proprio colpito la sciatrice americana. D’altronde le origini italiane non possono proprio tradire. E l’Italia Food è sempre vincente, Miller Docet.