
Gli esordi, per tradizione, nascondono nella gran parte dei casi trappole più o meno inattese ed è proprio in una di queste che, purtroppo, cade l’Olimpia.
Vuoi per una matricola che va a caccia dell’impresa o per qualche meccanismo ancora fisiologicamente da mettere a punto, fatto sta che Saronno sfodera la classica serata da ricordare e vince al tie-break: 25-19, 20-25, 26-24, 19-25, 15-11 i parziali.
I ragazzi di Zanchi, che presenta lo starting-six con Sbrolla-Kosmina, Cioffi-Barsi, Gradi-Innocenti e Franzoni libero, partono contratti e incassano un severo 25-19. E’ come un pugno in pieno volto, quello che forse serviva per la tanto attesa scossa che, in effetti, arriva puntualmente al rientro in campo poiché Bergamo, finalmente, mette sul parquet le sue qualità e scava immediatamente il solco mantenuto fino al 25-20 messo a terra da Gradi. Briglie sciolte? Niente affatto, quel che resta sono solo i rimpianti in quanto la Caloni Agnelli mette subito la freccia, mantiene un + 3 fino alla coda, quella che regala il sale. Lo stesso sale che, nostro malgrado, si manifesta nella maniera più beffarda ovvero presentando il conto ai vantaggi visto che Saronno non solo impatta, ma ribalta tutto stampando il 26-24. Altra mazzata, altra reazione alla luce del fatto che nel quarto parziale Kosmina sfonda con regolarità, Barsi non è da meno e il tie-break diviene la conseguenza naturale. Si parte punto a punto, ma sul più bello Sbrolla e compagni si disuniscono e vanno al tappeto rimanendo inchiodati a 11.
Domenica prossima, ore 17 al PalaNorda, contro la Benassi Alba dell’ex Giorgio Domenghini la parola d’ordine dunque dovrà essere solo e soltanto una: riscatto.
Il tabellino: Sbrolla 7, Kosmina 22, Innocenti 9, Gradi 13, A.Moro 2, Barsi 17, Cioffi 8, Franzoni (L). Non entrati: F.Moro, Erati, Burbello e Brunetti







