Il muro è più forte delle imperfezioni, capitan Insalata diventa la versione più pura di “The Wall” e l’Olimpia centra la seconda vittoria interna consecutiva.
A Saronno, infatti, non basta un Barsi in trance agonistica, come era ampiamente prevedibile, per evitare il ko 3-1 contro un avversario che fa e disfa ormai come una fotocopiatrice in una miscela tra brividi, sbavature e dna del guerriero che emerge nelle fasi bollenti. Come, anche stavolta, si evince dai parziali: 30-28, 25-17, 27-25.
Volutamente omesso il passaggio a vuoto di un secondo parziale perso a 15, in cui i rossoblù hanno letteralmente smarrito la bussola consegnandosi – con la bellezza di 10 errori – agli amaretti. Diciamolo chiaro: troppo brutti per essere veri e per dilungarsi nell’analisi. Decisamente più opportuno e soprattutto piacevole focalizzare l’attenzione sui periodi vincenti, visto che la Caloni Agnelli subito in avvio aveva lasciato intuire quale sarebbe stato l’andamento dell’intero match: buon approccio, aggancio di Saronno a 16 e sorpasso (17-19) poi doppio Bellini per la parità e chiusura al sesto set-point con un muro di Insalata, ma con l’ex Brescia e Burbello sugli scudi e autori rispettivamente di due e tre punti di fila nel rush finale.
Lasciato, come già rimarcato, il secondo periodo agli avversari, Bergamo ritrova la sua dimensione e tutto il suo spessore visto che, incassato lo schiaffo, ai varesini viene concesso davvero poco: Insalata suona letteralmente la sveglia piazzando 6 degli 11 punti (alla fine saranno 15, con il 62% e 7 muri) che portano all’11-7, Bellini martella regolarmente (altri 25 punti a referto, 52%), Burbello (19 palloni a terra, 50%) non è da meno poi ci pensa Blasi a timbrare il + 7 (20-13) rendendo così una formalità il 2-1. Si riparte e sembra andare in scena una replica dello start: Caloni Agnelli avanti, Saronno recupera a quota 16 e sorpassa a 18, Innocenti mura Coscione, Cioffi fa lo stesso su Spairani ma ci vogliono altri quattro match-point prima di far esplodere il PalaNorda. Come e con chi si fa calare il sipario? Con un block (il numero 18!) di Insalata-Innocenti, as usual.
Bottino pieno e via: i ragazzi di Fabbri ora sono da soli a quota 12, a tre lunghezze dalle appaiate battistrada a 15, Prata, Montecchio e Parella Torino.
BERGAMO – SARONNO 3-1 (30-28, 15-25, 25-17, 27-25)
CALONI AGNELLI: Insalata 15, Blasi 3, Bellini 25, Cioffi 6, Burbello 19, Innocenti 10, Franzoni (L), Bonizzoni, A.Moro, F.Moro, Erati 2. Non entrato: Carucci. All. Fabbri
PALLAVOLO SARONNO: Coscione 4, Ballerio 12, Barsi 15, Cafulli 13, Seregni 10, Spairani 6, Cerbo (L), Olivati, Marelli, Rossi (L). Non entrati: Lella, Pizzileo e Buratti. All. Leidi






