Come già previsto nei mesi scorsi, la pallamano con attività regionale giovanile sta pian piano scomparendo.
L’unico campionato giovanissimi under 12/14 maschili rimasto , non ha ancora il calendario, e siamo già a fine d’anno, perchè di settimana in settimana vi sono le defezioni di squadre che si erano iscritte.
La scelta di abbinare due età così distanti fra loro ,sotto i 12 e quindi dagli 8 compiuti fino ai 12 anni, con ragazzi fino ai 14 , ha consigliato quasi tutte le società a fare un passo indietro.
Di volta in volta le società iscritte:(2 Spezia, 1 Genova, 1 Bordighera e in questi giorni anche Imperia, hanno preferito rinunciarvi considerando anche il fatto che per la prima volta in 35 anni di attività regionale, i gironi giovanissimi non sono provinciali ma bensì regionali .Una scelta che non tiene in conto l’estensione geografica della Liguria e quindi propone trasferte impossibili per i giovanissimi giocatori e le loro famiglie.
Il Prof. Enzo Sapere delegato regionale fino allo scorso Giugno, fa la disamina di quanto sta avvenendo nella nostra regione “Si è passati da 33 sodalizi regionali dei primi anni duemila (9 solo a La Spezia) a solo 9 ma in tutta la regione di cui in attività federale per il momento solamente 4 “.
La categoria femminile under 12/14 con la rinuncia della Pallamano Spezia e del San Camillo Imperia è sparita.Al San Camillo di Imperia l’attività proposta era stata l’abbinamento proibitivo alle squadre lombarde. Rimangono in piena attività le società dell’estremo ponente impegnate nei vari campionati con i club d’oltralpe.
Quindi squadre giovanili , in attesa di vedere come finirà la 12/14 maschile ,sono appena 5, prosegue Enzo Sapere, mentre nel 2003 le squadre giovanili erano 62( 27 femminili e 35 maschili) con tutte le province rappresentate ed un contenuto tecnico regionale e di selezione interessante..
Erano gli anni delle convocazioni nelle rappresentative nazionali di atlete e atleti di alcuni club liguri e periodicamente sotto la guida del tecnico regionale Jean-Claude Asnong le selezioni regionali gareggiavano con onore in Italia e all’estero.”
Le cause, prosegue Enzo Sapere ,di questo tracollo sono molteplici ma senza dubbio una grossa mano nel 2009 l’ha data la suddivisione del territorio nazionale in grosse macroregioni che hanno di fatto azzerato le autonomie organizzative ed economiche dei Comitati regionali.Possiamo dire che solamente le società frontaliere hanno la possibilità di confrontarsi con team di pari età .
Le altre squadre ,fra le altre ,i giovanissimi della Pallamano Spezia(nella foto),hanno difficoltà a trovare partner con cui gareggiare e poter crescere tecnicamente.
Oggi conclude il Prof. Sapere , possiamo dire di essere tornati all’anno zero, nonostante vi siano ancora molti appassionati in regione che vorrebbero riportare questa attività sportiva ai livelli degli anni migliori.






