NOME: Alan Chrystopher
COGNOME: Salles
DATA DI NASCITA: 13 – 07 – 1981
LUOGO DI NASCITA: Avare (S. Paolo – Bra)
RUOLO: ultimo
SQUADRA: Forlì (Ita)
TESTIMONIAL dal 2013
La partita più bella
“Ne scelgo due. La semifinale scudetto del 2004 quaqndo giocavo a Prato e la promozione in serie A2 con il Forlì dello scorso anno. La prima fu una partita incredibile contro il Nepi. All’andata, in casa loro, pareggiammo 4-4. A Prato, invece, perdemmo per 1-0. Fu una gara stregata con pali colpiti e gol incredibili sbagliati davanti alla porta. La palla non voleva entrare. La seconda, invece, è quella con il Futsal Barletta. Ci bastava vincere per festeggiare la promozione con quattro turni di anticipo. Riuscimmo a piegarli per 3-1, ma fu una vera faticaccia”.
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Il rimpianto più grande
“Non ne ho. Sono molto soddifatto della mia carriera”.
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Il gesto tecnico che preferisce
“Il tiro di collo perché riesci ad indirizzare il pallone dove vuoi”.
Il modello di AGLA che esalta tale movimento
“Le CONDOR LIGHT perché garantiscono una grande sensibilità al piede”.
Il tipo di difesa più efficace
“Io preferisco la zona mista perché se fai bene i cambi di marcatura risparmi molte energie”.
Lo schema offensivo più interessante
“Mi piace tantissimo giocare con il pivot e per questo dico il 3-1. Sono bravo nell’imbucata e nel calciare in porta. Una torre lì davanti fa comodissimo”.
Cosa mangia prima di un match
“Sono un professionista e quindi mancgio pasta al pomodoro, una fettina di polo alla griglia oppure prosciutto e grana e raramente una crostata di frutta. Chiudo il pasto sempre con un caffè”.
L’avversario più forte
“Dico due grandi giocatori dell’Arzignano del passato: Pinilla e Sandrinho. Il primo è un fuoriclasse che segna e fa segnare; il secondo è quasi imprendibile nell’uno contro uno”.
Il compagno di squadra più bravo
“Il portiere Feller con cui ho giocato nell’esperienza a Prato. Era un giocatore di carattere; un uomo spogliatoio e parava tantissimo”.
La dote di un allenatore
“Deve saper motivare e gestire il gruppo e tirare fuori il massimo da ogni singolo giocatore a disposizione”.
Le scarpe che le piacciono di più
“Le CONDOR LIGHT perché sono alte nella zona del tallone, come piace a me, sono morbide e si adattano subito al piede”.
Il pallone che preferisce
“Il BOLA FIVE perché è bellissimo. Mi piace un casino perché è morbidissimo e si calcia sempre bene”.
Il capo d’abbigliamento più bello
“Non ne ho ancora ricevuti, ma la mia squadra ha AGLA come sponsor tecnico. Del materiale di cui disponiamo amo molto la divisa da gioco perché è bella e comoda. Mi piace molto anche la tuta”.
Il modello CONDOR è provvisto della nuova tecnologia AGLA GRIP CONTROL per una assoluta aderenza al terreno di gioco. La tomaia è realizzata in nabuk e tela canvas traspirante. La suola è di nuova concezione e con un inserto in eva espanso ANTI-SHOCK, il sistema ideato da AGLA per prevenire tendiniti e micro traumi che con il tempo possono provocare la rottura dei legamenti. Possiede il logo in gomma traspirante con funzione antispanciamento. Il modello CONDOR è stato pensato per giocatori tecnici e veloci che amano scendere in campo con calzature leggere.





