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Pellerano (Lista Biasotti) su abbandono sito produttivo di Isolabuona

«Tre milioni di euro stanziati e nessun posto di lavoro creato: questo è il desolante risultato dell’operazione di valorizzazione, mai avvenuta, dell’area di Isolabuona a Ronco Scrivia».

Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che ha presentato un’interrogazione in Regione per avere spiegazioni sul destino della zona. «Risultano – spiega Pellerano – ancora abbandonati i 90 mila metri quadrati (60 mila di insediamento produttivo e 30 mila di parco fluviale) a Isolabuona, nel Comune di Ronco Scrivia, dove 12 anni fa è stato approvato il progetto per la creazione di un insediamento produttivo destinato a piccole e medie imprese. Negli anni sono stati investiti tre milioni per spianare il terreno, costruire un sottopasso autostradale e realizzare la viabilità interna, con tanto di strada che a oggi finisce in un prato. A fronte di questo investimento, non è stato ancora costruito neppure un muro in 60 mila metri quadrati di spazio destinato a nuovi insediamenti produttivi. Spazio per il quale dal 2000 esiste un piano di riqualificazione sottoscritto da Comune di Ronco e Provincia di Genova, poi ratificato da una delibera di giunta nel 2004 in cui era previsto il recupero dell’ex area industriale. L’operazione avrebbe dovuto creare ben 90 posti di lavoro, un vero toccasana per la Valle Scrivia, ma finora non ne è stato creato nemmeno uno e anzi, gli spazi risultano in grave degrado e tristemente abbandonati. Nonostante i miei ripetuti interventi in consiglio per portare alla luce questa situazione, la Regione non è ancora riuscita a sbloccare la situazione, nonostante, più di un anno fa, il presidente Burlando avesse annunciato “importanti trattative in corso”. Confido ora nella risposta dell’assessore Guccinelli, che ha confermato l’acquisizione, nel novembre scorso, di 10 mila metri quadrati da parte di un’impresa operante nel campo della logistica. Una buona notizia, ma restano comunque da assegnare ameno 50 mila metri quadrati di area. Auspico quindi che la Regione si muova in fretta per completare e rilanciare gli spazi abbandonati di Isolabuona, per quanto mi riguarda continuerò a vigilare sulla vicenda».