Non c’è crisi al settimo anno nel lungo sodalizio fra Sara Cogoli e
il Brescia Calcio Femminile. La giovane portiere, nata a Brescia il 5 settembre del 2001, è entrata a
far parte delle giovanili biancoblu sei anni fa, nelle Pulcine. E non ha la minima intenzione di
fermarsi qui.
“Questa chiamata per la Prima Squadra è il premio per i tanti anni di sacrifici miei e della mia
famiglia – le parole di Cogoli – anche se non me l’aspettavo di arrivare fino a questo punto. Non
vedo l’ora di cominciare e mettermi alla prova insieme a tutte le mie compagne delle giovanili che
sono arrivate insieme a me in Prima Squadra e alle altre ragazze. Sono convinta che faremo una
buona stagione. L’obiettivo – prosegue – è uno solo: tornare in alto”.
Il portiere è sempre un ruolo particolare: solitario, quasi mistico. Perché questa scelta? “In realtà ho
provato quasi tutti i ruoli in campo, poi visto che volevo rincorrere solo il pallone e farlo mio, ho
pensato bene che il posto migliore in campo per fermare qualsiasi pallone che arrivasse dalle mie
parti era quello del portiere”.
Che campionato ci dobbiamo aspettare? “Difficile, sarà molto combattutto. Ma sono certa che
l’unione del nostro gruppo e l’amore e la spinta dei nostri tifosi ci darà la spinta necessaria per
raggiungere grandi traguardi”.






