Home Altro Varie

PERCHÉ QUEST’ANNO “TIGULLIANA ESTATE” NON SI FARÀ A SANTA MARGHERITA LIGURE

Perché quest’anno “Tigulliana Estate” non si farà a Santa Margherita Ligure?

La risposta è semplice: per gli imbarazzanti silenzi del Comune in questi ultimi sette mesi, a seguito di una puntuale proposta protocollata dal sodalizio tigullino (su invito del Comune stesso) il 20 novembre dello scorso anno (documenti alla mano). Silenzi, dilettantismo, scarso rispetto verso i Cittadini che scrivono (ai quali il Comune non si degna di rispondere). O forse un “veto” nei confronti di un’associazione libera e autonoma, che non si è mai sperticata in elogi verso il Potere?
Ma procediamo con ordine, per cercare di capire questo ennesimo inspiegabile comportamento.

Su invito (risalente ai primi di novembre 2014) del Comune di S. Margherita Ligure, il 20 novembre scorso lo staff di “Tigulliana” presentò una serie di articolate proposte di incontri per l’Estate 2015. Occhio alle date: 12/13 giorni concessi alle associazioni culturali per predisporre tutta la programmazione del 2015.
Esultanza alla “Tigulliana”, perché (hanno pensato) questa volta si riuscirà a organizzare per tempo una serie di incontri di alto livello, senza essere costretti a dover decidere tutto nel volgersi di poche settimane o giorni: “Finalmente una svolta innovativa alla lenta macchina burocratica comunale…”.
Da quella data, però, è calato il silenzio per quasi cinque mesi. Fin verso metà aprile scorso, quando il Comune, a seguito di una lettera datata 28 marzo in cui si chiedevamo spiegazioni riguardo al silenzio, invitò l’associazione a specificare meglio i nomi dei possibili ospiti e a limare al massimo i costi organizzativi.
Due giorni dopo (il 16 aprile scorso), a stretto giro di posta, fu protocollata un’altra lettera con una sfilza di nomi prestigiosi da contattare per tempo, mentre i costi venivano riportati ai livelli 2013, quando gli eventi furono accolti dalla precedente amministrazione dopo un anno di “esilio” chiavarese.
Nella lettera si chiedeva una risposta entro fine aprile, al fine di contattare alcuni ospiti in occasione del “Salone del Libro di Torino” che, difatti, si è svolto a maggio.
Da quella data, tuttavia, non è più arrivata alcuna risposta, né positiva né negativa.
Questo silenzio, desolante e mortificante, è stato interpretato come una sorta di “disinteresse”, oltre che una mancanza di rispetto (in generale) verso i Cittadini che scrivono, che chiedono e che meritano comunque una risposta (positiva o negativa) da un ente pubblico.
Questa mancata programmazione ha così impedito ai responsabili dell’associazione, ad esempio, di “bloccare” qualche ospite in occasione del Salone del Libro di Torino dove (come da interviste video effettuate) il patron Marco Delpino ha potuto incontrare: Roberto Saviano, Gian Carlo Caselli, Bruno Gambarotta, Enzo Bianchi, Andrea G. Pinketts, Sergio Rizzo, Alessandro Barbero, Margherita Oggero, Corrado Augias, Franco Cardini.
In questo modo, più i giorni passavano e più si riduceva il margine di iniziativa e quindi di riuscita.
Se l’amministrazione voleva porre un rifiuto (come più volte hanno pensato gli organizzatori) o un “veto”, questa avrebbe fatto meglio a dirlo subito, fornendo una risposta negativa. Nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire su quelle che Delpino ritiene “scelte legittime”. Tutt’al più, da Cittadini, ciascuno avrebbe potuto contestare gli eventuali insuccessi (o “flop”) e confrontarli con i soldi pubblici spesi. Ma il silenzio verso “Tigulliana” è soltanto un indice di quella mancanza di rispetto cui si accennava prima.
Che si volesse “punire” il nostro sodalizio culturale, Delpino lo aveva già capito sin dai primi di marzo, quando l’amministrazione comunale finanziò un premio letterario (oltre tutto in competizione con quello promosso dalla vicina città di Rapallo per la donna scrittrice), dimenticandosi bellamente di quell’altro premio letterario internazionale, che porta il nome di Santa Margherita Ligure, che si celebra con grande successo di partecipazione da tutta Italia da ben 38 anni.
Ad aggravare il tutto, ecco che ieri pomeriggio, venerdì 12 giugno, verso le 14.50, via mail, giungeva alla “Tigulliana” la risposta del sindaco di S. Margherita Ligure. Tre ore dopo che si era diffusa la notizia di una imminente e burrascosa “conferenza stampa”.
In questa lettera il sindaco manifesta “interesse verso l’iniziativa”, ma la limita riducendo di altri mille euro i già contenuti costi e ponendo altre condizioni “dilatorie”, dal momento che, nella programmazione culturale e turistica di luglio, non figurano affatto gli incontri estivi della “Tigulliana”. L’alternativa era quella di rinviare la “Tigulliana Estate” a fine agosto? O forse in autunno? Non si sa, visto che la lettera del sindaco non lo dice.
Tuttavia la tardiva risposta, giunta dopo sette mesi di silenzio, arrivata fuori tempo massimo, secondo Delpino è una solenne “presa in giro”. Per questo, ieri sera, è stata rispedita al mittente.
Evidentemente, per il sindaco Paolo Donadoni, non c’è spazio per “Tigulliana Incontri”.
Indifferenza? Veto? Presunzione? Insofferenza? Ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni.